Caterina Ferraresi presenta L’elogio del barista a Rimini

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso».

È questo lo spirito con cui Caterina Ferraresi ha scritto L’elogio del barista. Riflessioni semiserie di una psicoterapeuta sulla inutilità della psicanalisi pubblicato da Corbaccio a inizio 2017 e che sarà presentato martedì 5 settembre alle ore 19 all’Alidangelocaffè Extrò di Rimini (Via Castelfidardo, 58). Dialogherà con l’autrice la giornalista Carla Casazza.

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

Caterina Ferraresi presenta L’elogio del barista alla Libreria Mondadori di Imola

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso».
È questo lo spirito con cui Caterina Ferraresi ha scritto L’elogio del barista. Riflessioni semiserie di una psicoterapeuta sulla inutilità della psicanalisi pubblicato da Corbaccio a inizio 2017 e che sarà presentato venerdì 12 maggio alle ore 18 alla Libreria Mondadori di Imola. Dialogherà con l’autrice la giornalista Carla Casazza.
Dopo la presentazione, alle ore 19.30, la scrittrice si sposterà a Quintoveda (via Cavour 58) per L’elogio del barista After, un aperitivo con letture tratte dal libro.

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

Inaugura il Quintoveda’s Secret Garden con una festa-concerto e un ricco cartellone di eventi

Dopo una pausa di qualche giorno per lavori di ristrutturazione, riapre Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) con un nuovo spazio e un calendario ricchissimo di eventi per i prossimi mesi.

La prima novità è che il locale si…sdoppia! Infatti oltre al teatro underground gli eventi si svolgeranno nel Quintoveda’s Secret Garden, uno spazio verde nascosto nel cuore dell’antico palazzo che ci ospita, dove ascoltare musica, assistere a performance e presentazioni, gustare un aperitivo in compagnia e tanto altro.

La stagione estiva sarà inaugurata martedì 9 maggio con un opening party che inizierà alle ore 19 e durante il quale si esibiranno gli Irish Alehound, band irish punk (Simone Loreti, banjo e voce; Giovanni Montanari, basso; Alessandro Franzoni, voce; Daniele Minardi, chitarra, Matteo Rossi, fisarmonica, Samuele Anconelli, batteria).

Il 10 maggio doppio appuntamento: alle ore 19 nel Secret garden “Corpi fragili”, performance tra parole e movimento a cura della compagnia Exit. Alle ore 20.30 nel Teatro Underground la seconda serata di “Poeti dei suoni – Tre incontri di ascolto guidato nel mondo della musica”, questa volta il Maestro Marco Belluzzi terrà una conversazione informale per scoprire o approfondire la musica classica dal titolo: Il mito della forma. Chi ha paura della musica “classica?”
Nato a Bologna, Marco Belluzzi ha compiuto gli studi di Canto, Pianoforte, Composizione, Direzione di Coro e d’Orchestra nella città natale. Svolge un’ intensa attività di di pianista, sia nel campo della musica strumentale sia in quello della musica vocale da camera con particolare riferimento alla musica del XX secolo. In qualità di direttore, ha collaborato con importanti ensembles in Italia e all’estero. È visiting professor presso l’ Istituto ‘Söngskóli Sigurðar Demetz’ direttore principale presso l’Orchestra ‘Kammersveit Hjörleifs Valssonar’ di Reykjavík. Come compositore, è autore di musica sinfonica, da camera e vocale, musica corale e per il teatro. Dirige il coro polifonico Attosecondo.

Giovedì 11 maggio spazio alle cover band con i Rastrelli sdentati in concerto dalle ore 19.30, cover rock pop blues in acustico. Andrea De Marco – chitarra/voce, Igor Piattesi – voce/percussioni.

Venerdì 12 maggio dalle ore 19.30 il Secret Garden ospiterà L’elogio del barista After, aperitivo con letture tratte da L’elogio del barista di Caterina Ferraresi (Corbaccio Editore) che sarà presente dopo avere presentato il libro alla Libreria Mondadori alle ore 18.

L’elogio del barista di Caterina Ferraresi: presentazione a Torino

Sabato 29 aprile, dalle ore 16.30, Caterina Ferraresi presentarà il suo ultimo libro L’elogio del barista (Corbaccio, 2017) alla Libreria Golem (Via Santa Giulia 16/A) di Torino.
Converserà con la scrittrice la Dott.ssa Valentina Mossa – Psicologia & Storytelling.

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso.»

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro, davvero piacevolissimo – più che un saggio una interessante chiacchierata con una “addetta ai lavori” – le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata.
È chiaro fin da titolo e sottotitolo (Riflessioni semiserie sull’inutilità della psicanalisi) che questo libro affronta l’argomento psicanalisi in modo leggero. Attenzione: leggero, non superficiale. Uno dei segreti forse più importanti per vivere bene è non prendersi mai troppo sul serio; la psicoterapeuta questo lo ha ben presente ed è la cifra stilistica della sua scrittura sottilmente ironica. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro».

L’elogio del barista di Caterina Ferraresi: presentazione a Bologna

Mercoledì 25 gennaio alle ore 18 alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna (Piazza Galvani 1), Caterina Ferraresi presenta il suo nuovo libro, L’elogio del barista (Corbaccio), dialogando con Fabrizio Binacchi, giornalista, direttore della Sede Regionale Rai per l’Emilia-Romagna.

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso.»

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

L’elogio del barista di Caterina Ferraresi

Nuovo libro per Caterina Ferresi: è uscito ieri in tutte le librerie L’elogio del barista (Corbaccio), un saggio ironico e incisivo sull’utilità o meno di rivolgersi a uno psicanalista.

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso.»

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

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