Ti raggiungo in Pakistan di Roberta Marcaccio

Dopo una lunga attesa è uscito il nuovo romanzo di Roberta Marcaccio, Ti raggiungo in Pakistan, al momento in ebook ma prossimamente anche in cartaceo. Lo potete acquistare nei migliori store on line.

Di cosa parla?
Il quattro marzo Anna incontra Davide alla Feltrinelli di Rimini. L’uomo ha espresso il desiderio di conoscerla dopo avere letto Guardati allo specchio, il libro di Anna, una storia autobiografica il cui tema centrale è la depressione.
L’incontro con Davide spezza il lungo periodo di assenza d’amore nella vita di Anna, dopo la fine del suo rapporto con Roberto, e cambia il senso dei giorni scanditi dalla discreta presenza del figlio Andrea, dall’affettuosa amicizia di Giorgia e dalla passione per la scrittura che Anna esprime collaborando con DEA, la rivista di cultura femminile di cui Giorgia è caporedattrice.
Dall’incontro con Davide nascerà davvero un nuovo amore? L’esistenza di Anna seguirà il nuovo percorso, grazie all’ingresso dell’uomo nella sua vita, oppure devierà nuovamente con l’apparizione improvvisa di Francesco? Anna riuscirà a trovare serenità oppure dovrà ricorrere alla scrittura e alla presenza tranquilla del mare al quale si rivolge ogni volta che l’anima si spezza?

Roberta Marcaccio è nata nel 1965 e vive a Coriano, un paese dell’entroterra riminese, e lavora come Responsabile Assistenza Clienti per una importante Software House italiana.
Adora i film, la buona cucina e la tranquillità della sua casa in collina, dalle cui finestre si vede la Riviera. Ama camminare in riva al mare, ascoltare buona musica e, ovviamente, leggere.
Ha un sito (www.robertamarcaccio.com) dove recensisce i libri che legge, parla di scrittura e intervista altri autori per la rubrica L’ora del tè.
A maggio 2016 pubblica Tranne il colore degli occhi nella collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore.
Ha ricevuto il diploma di merito per la categoria “L’Hotel Rimini” del concorso letterario “Scintille in 100 parole” edizione 2015 ed ha pubblicato alcuni racconti sulla rivista letteraria di Antonio Tombolini Editore, Il Colophon.

Questa settimana a Quintoveda: concerti di Andrea Grossi e dei Quabala, Jam session, Omaggio a Bauman e presentazione del romanzo Tranne il colore degli occhi

Inizio col botto, martedì scorso, per il party di inaugurazione della stagione estiva a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) dove i trascinanti Irish Alehound hanno conquistato il pubblico. Ma lo staff di Panta Rei, associazione di liberazione delle arti che gestisce lo spazio, non sta certo con le mani in mano ed ecco quindi tanti interessanti appuntamenti anche questa settimana.
Martedì 16 maggio: Andrea Grossi in concerto. Andrea Grossi, cantautore romagnolo, ha all’attivo due album: “Rossi intimi ascolti” (autoproduzione, 2010) e “CONCRETO/ASTRATTO” (Brutture moderne, 2015). Nel 2015 si esibisce al Ravenna Jazz e viene invitato dal Club Tenco ad esibirsi in occasione dell’evento dedicato all’eros nella canzone d’autore “Pazze Idee”. Attualmente sta lavorando al suo nuovo album dedicato alla poesia italiana del ‘900.
17 maggio
: – ore 19.00 – Secret garden Omaggio a Bauman. Incontro teorico e performativo con il filosofo Federico Bandini e la danzatrice Samanta Sonsini. Un omaggio al sociologo e filosofo di Zygmunt Bauman, recentemente scomparso, che unisce la teoria e lo sviluppo, attraverso il corpo e le arti performative delle sue teorie.
ore 20.30 – Teatro Underground
Jam session
18 maggio
: Quabala in concerto (Mauro Conti, voce; Alessandro Tampieri, chitarra; Giacomo Cassani, basso; Carlo Alberto Civolani, batteria).
19 maggio
: presentazione del romanzo Tranne il colore degli occhi (Antonio Tombolini Editore) di Roberta Marcaccio. Primavera 1963. A San Felice Maggiore, un piccolo paese nel cuore del Matese, nascono, a tre mesi di distanza l’una dall’altra, due bambine: Michela, orfana di madre, è riservata, taciturna, solitaria; Annamaria invece è il sole, amichevole con tutti e piena di vita. Michela ed Annamaria diventano grandi insieme, condividendo ogni momento importante dell’età dell’adolescenza, dai giochi ai rapporti con i ragazzi. Fino al giorno in cui Michela sparisce nel nulla. Cosa le è successo? Dov’è finita? È ancora viva? Anche Diana, la vecchia che vive nel bosco, si rifiuta di dirle la verità. In un paese in cui tutti sanno tutto, dove le case ascoltano e gli alberi osservano, com’è possibile che nessuno sappia nulla?

Tranne il colore degli occhi: aperitivo letterario con Roberta Marcaccio a Imola

Venerdì 19 maggio alle ore 19.30 Roberta Marcaccio presenterà il romanzo Tranne il colore degli occhi (Antonio Tombolini Editore) a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) nell’ambito di Books & Soda, gli aperitivi letterari. Dialogherà con lei la giornalista Carla Casazza.

Primavera 1963. A San Felice Maggiore, un piccolo paese nel cuore del Matese, nascono, a tre mesi di distanza l’una dall’altra, due bambine: Michela, orfana di madre, è riservata, taciturna, solitaria; Annamaria invece è il sole, amichevole con tutti e piena di vita. Michela ed Annamaria diventano grandi insieme, condividendo ogni momento importante dell’età dell’adolescenza, dai giochi ai rapporti con i ragazzi. Fino al giorno in cui Michela sparisce nel nulla.
Cosa le è successo? Dov’è finita? È ancora viva? Anche Diana, la vecchia che vive nel bosco, si rifiuta di dirle la verità.
In un paese in cui tutti sanno tutto, dove le case ascoltano e gli alberi osservano, com’è possibile che nessuno sappia nulla?

Scrittori da Spiaggia: tre autori si raccontano

Sabato 6 maggio, dalle ore 18.00, alla Libreria Bianca&Volta (Via Cilea 16) di Riccione, Michele Marziani, scrittore e direttore editoriale di Antonio Tombolini Editore, presenta tre autori della sua “scuderia”: Roberta Marcaccio, autrice di Tranne il colore degli occhi, pubblicato nella collana Amaranta, Massimo Lazzari, autore di Quando guardo verso Ovest, pubblicato nella collana Officina Marziani e Stefano Rossini, autore di Podissea, pubblicato anch’esso nella collana Officina Marziani.

Clara Piacentini e Roberta Marcaccio a Parola di Scrittore

Torna, con una seconda edizione, Parola di Scrittore, conversazioni con gli autori organizzate da Scenafutura ad Alidangelocaffè Extrò di Rimini.
Tra gli ospiti della rassegna, che si svolgerà dal 7 marzo al 4 aprile, vi saranno anche le “nostre” scrittrici Clara Piacentini, che presenterà Bianca come l’Africa il 14 marzo,  e Roberta Marcaccio, che parlerà di Tranne il colore degli occhi il 28 marzo; dialogheranno entrambe con Carla Casazza, editor di Carta e Calamaio e scrittrice a sua volta.
Il programma della rassegna prevederà, inoltre, Stefano Rossini con POdissea, presentato da Paolo Vachino il 7 marzo; Sara Ceccarelli con Anna Maria Mozzoni. La vicenda di una donna che si è battuta per altre donne, presentata da Francesca Panozzo il 21 marzo; Oreste Delucca con La fèmina del prete presentato da Manuela Angelini il 4 aprile.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 18.30 in Via Castefidardo 58.

Antonio Tombolini Editore compie 100 titoli

Antonio Tombolini Editore è una casa editrice giovane, giovanissima, ma assai prolifica visto che in questi giorni ha pubblicato il centesimo titolo.
Narrativa, saggistica, steampunk, storie al femminile, fantascienza, letteratura italiana all’estero, racconti erotici, testi classici dimenticati e tanto altro, tutti all’insegna della qualità.
E ha scelto per festeggiare di mettere in offerta tutti i titoli in edizione digitale a 1,99 euro fino al 6 novembre, così da offrire la possibilità a chi non conosce i suoi libri di “assaggiarli” e gustarli.
Riordiamo che tra gli autori di Antonio Tombolini Editore trovate anche alcuni “nostri” autori:
Roberta Marcaccio
Luca Martini
Clara Piacentini
Fabio Locurcio
Quale migliore occasione per leggere qualche loro opera se non li conoscete ancora?

Wow-Writers of the world

Wow-Writers of the World è una vetrina nuova e accattivante che presenta gli scrittori di Antonio Tombolini Editore sotto una luce molto intima e al contempo glamour. Si tratta di un progetto principalmente visuale curato dalla bravissima designer Marta D’Asaro ed è difficile descriverlo a parole.
Perciò andate a curiosare e ne coglierente l’essenza.
Tra gli scrittori che in Wow raccontano il loro rapporto con la scrittura e i libri, ci sono Clara Piacentini, Luca Martini e Roberta Marcaccio con i quali siamo molto felici di lavorare.

Roberta Marcaccio, i suoi racconti, la sua voce

Volete conoscere meglio Roberta Marcaccio, autrice del romanzo Tranne il colore degli occhi pubblicato nella collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore? Ecco alcune  risorse in rete utili allo scopo.
Prima di tutto, se siete curiosi di sentire la sua voce, a questo link potrete ascoltarla mentre legge l’incipit del romanzo. Mentre qui potete leggere il primo capitolo del suo libro d’esordio.
Avete già letto Tranne il colore degli occhi e vorreste leggere altri lavori di Roberta?
Vi accontentiamo con i link ad alcuni suoi racconti:
Il pollo è buono caldo
Ambrata dolce d’abbazia

Giulia nel paese delle meraviglie

Non vi basta? Allora venerdì 22 luglio alle ore 17.30 tenete d’occhio la pagina Facebook di Antonio Tombolini Editore perchè Roberta sarà in video diretta.

Tranne il colore degli occhi di Roberta Marcaccio

tranne il coloreEsce oggi Tranne il colore degli occhi, l’atteso primo romanzo di Roberta Marcaccio pubblicato nella collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore. Al momento è disponibile in ebook in tutti i migliori store on line ma presto arriverà anche l’edizione cartacea.

Primavera 1963. A San Felice Maggiore, un piccolo paese nel cuore del Matese, nascono, a tre mesi di distanza l’una dall’altra, due bambine: Michela, orfana di madre, è riservata, taciturna, solitaria; Annamaria invece è il sole, amichevole con tutti e piena di vita. Due donne completamente diverse unite da un legame indissolubile che ha origine con la loro nascita. Michela ed Annamaria diventano grandi insieme, condividendo ogni momento importante dell’età dell’adolescenza, dai giochi ai rapporti con i ragazzi. Fino al giorno in cui Michela sparisce nel nulla.
Cosa le è successo? Dov’è finita? È ancora viva? Annamaria la cerca inutilmente ma anche Diana, la vecchia che vive nel bosco, si rifiuta di dirle la verità.
In un paese in cui tutti sanno tutto, dove le case ascoltano e gli alberi osservano, com’è possibile che nessuno sappia nulla?

Lorenza Ravaglia e Roberta Marcaccio premiate al concorso Scintille in 100 parole

premioLa II edizione del concorso letterario Scintille in 100 parole ha portato fortuna alle nostre autrici: Lorenza Ravaglia ha ricevuto il primo premio nella categoria “L’Hotel Rimini” e, per la stessa categoria, Roberta Maraccio è stata segnalata per il diploma di merito.
Obiettivo del concorso, per racconti rigorosamente di 100 parole, era di narrare una storia in cui, all’improvviso, inaspettato, si presenti un colpo di scena. Le categorie erano tre: Ho scorto l’anima – L’Hotel Rimini – La lama rossa.
Trovate gli altri dettagli sul concorso a questo link
Siete curiosi di leggere i racconti premiati? Eccovi accontentati.

Lorenza Ravaglia

Le mattine d’estate cominciano molto presto. Mia madre compra pane e bomboloni, poi si scende in spiaggia, non oltre le otto e mezzo. L’aria fresca mi pizzica le braccia mentre trasporto il secchiello con i giochi fino al bagno numero 89. “Vado a raccogliere le conchiglie per il mio castello” dico alla mamma, che sferruzza sotto l’ombrellone. Calpesto la sabbia bagnata alla ricerca di tesori, finché lo vedo: un enorme relitto, con un’insegna che dice “Hotel Rimini”. Attraverso la passerella, entro. L’interfono continua a chiamare una bambina con un costumino rosso. I suoi genitori l’aspettano dal 1974.  Persa nella Publifono.

Roberta Maraccio

Clochard, senzatetto, coperti di stracci e cartoni, sulle panchine e nei sottopassi della stazione. Paolo sale sul taxi, con un senso di disagio nello stomaco. Davanti all’hotel ammira gli addobbi, le luci natalizie, l’enorme albero, le decorazioni costosissime. Entra in cucina ancora con la valigia in mano. «Quanti pasti hai preparato?» «Quaranta». «Quanti altri ne puoi preparare?» Il cuoco risponde e Paolo soddisfatto chiama Radio Taxi. Tre auto. Sgancia cinquanta euro ad ognuno e parla con i taxisti. Dopo mezz’ora ritornano con un carico di uomini e donne vestiti di stracci e lo sguardo smarrito. Paolo sorride. Ora è Natale!

Io, la scrittura e tutto il resto: intervista a Roberta Marcaccio

IMG-20150921-WA0009Riflettori puntati, oggi, su Roberta Marcaccio,  autrice esordiente a cui abbiamo rivolto qualche domanda relativa alla scrittura, i libri e tutto ciò che vi ruota attorno.
Se desiderate aggiungere il vostro punto di vista siete i benvenuti!

Ogni mattina un italiano si sveglia e decide di fare lo scrittore… Battute a parte, ciascuno di noi dovrebbe essere in grado di capire se la scrittura è una dimensione che gli è congeniale o meno, e rendere pubblici i propri lavori solo se – dopo un sincero esame di coscienza – è convinto di potere offrire ai lettori qualcosa di stimolante, degno di attenzione, che valga la pena di essere letto. Quali sono, secondo te, le premesse che “autorizzano” un aspirante autore a prendere in mano la penna (o la tastiera)?
È una domanda che mi pongo spesso, soprattutto quando gironzolo in mezzo agli scaffali (reali o virtuali) di una libreria. E più che una domanda, è un esame di coscienza che riguarda soprattutto me.
Scrivere è qualcosa che brucia dentro e che spinge per emergere, è una passione che non si placa se non con la scrittura. Solitamente non ci si improvvisa scrittori, non ci si sveglia un giorno e si decide che si vuole pubblicare un libro. Un libro lo si scrive, non lo si pubblica. È contorto lo so, perché allora la domanda successiva è: “Perché tu hai deciso di pubblicare?”
Scrivere è importante, innanzi tutto per me stessa. È un processo interiore, una ricerca solitaria di quello che sono e di quello che desidero. È mettere uno vicino all’altro i tesori raccolti durante il cammino da poter condividere oppure usare per la propria crescita personale. Perché scrivere è crescere.
Scrivere è doveroso se si ha qualcosa da comunicare, un messaggio da diffondere, un consiglio, anche piccolissimo, da dare agli altri. Per anni ho letto solo libri che mi lasciassero qualcosa. Storie che nutrissero la mia anima. Storie così vere da fare piangere, ma anche così incredibili da fare sognare o ironiche da far sorridere.
Ho conosciuto “autori di se stessi”, che scrivono e poi chiudono tutto in un cassetto, e autori che invece vivono la scrittura come un progetto più ampio, con il fine ultimo della pubblicazione.
Io credo che non sia tanto importante scrivere per pubblicare, quanto avere una bella storia, scritta bene, che possa interessare gli altri.
La pubblicazione, poi, verrà da sé.
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