L’alfabeto della mente di Silvia Lodini: presentazione a Quintoveda

Venerdì 29 settembre a Quintoveda (Via Altobelli 3/A – Imola) dalle ore 21 Silvia Lodini presenterà il suo romanzo d’esordio L’alfabeto della mente. Chiacchiererà con lei la giornalista Carla Casazza. Sarà presente l’editore Emilio Alessandro Manzotti.

Akim ha vent’anni e, da narratore inconsapevole nonché protagonista impacciato, ripercorre con la memoria gli otto anni trascorsi in una scuola particolare.
Siamo nel 2140 e il nostro mondo ha un nuovo volto.
Nel Legame esiste un sistema di istruzione in cui gli studenti vengono divisi in base al proprio potenziale in quattro Classi che raggruppano i sedici tipi psicologici individuati sulla base delle teorie di Jung nel ventesimo secolo.
Akim ha appena compiuto dodici anni quando dice addio alla sua famiglia ed, entusiasta, entra nell’Istituto curioso di conoscere le lettere della sua mente.
Il tempo passa e svela le stranezze e le contraddizioni che si celano dietro la forzatura della psicologia. Akim scopre che questa scuola, così apparentemente perfetta, cela qualcosa di strano.
E la conoscenza di una persona, che lotta tra amore e orrore, colui che Akim stesso ama definire l’eroe di questa storia, lo risveglierà dal sonno in cui lui e i suoi amici sono inavvertitamente caduti.

Vincitore del 2° Concorso Letterario Nazionale di BookTribu Casa Editrice. L’opera si impone per il suo carattere e per gli elementi di modernità letteraria che ne costituiscono il punto di forza; il rapporto con il lettore è richiesto dall’autrice esplicitamente, così come la sua partecipazione. Da un lato, infatti, le problematiche proposte rimarcano quelle condivise dai giovani del nostro tempo, ma è pur vero che esse vengono attraverso la riflessione continua che i personaggi conducono su se stessi, sugli altri, e sul loro mondo di valori e disvalori. L’opera, originale nell’invenzione, è portatrice di un contenuto solido che provoca sapientemente il lettore, si chiude con un finale aperto affidando a chi legge la possibilità di ulteriori riflessioni sul tema che né è stato il motore, mantenendosi viva per l’intero svolgimento.

Ingresso riservato ai soci Ida e Panta Rei/Quintoveda – tessera 4 euro (la tessera si può fare la sera stessa dell’evento).

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Caterina Ferraresi presenta L’elogio del barista a Rimini

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso».

È questo lo spirito con cui Caterina Ferraresi ha scritto L’elogio del barista. Riflessioni semiserie di una psicoterapeuta sulla inutilità della psicanalisi pubblicato da Corbaccio a inizio 2017 e che sarà presentato martedì 5 settembre alle ore 19 all’Alidangelocaffè Extrò di Rimini (Via Castelfidardo, 58). Dialogherà con l’autrice la giornalista Carla Casazza.

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

Bianca come l’Africa di Clara Piacentini: presentazione al Festival dell’Autobiografia di Anghiari

Sabato 2 settembre alle ore 18 Clara Piacentini presenterà il suo libro Bianca come l’Africa nell’ambito del Festival dell’Autobiografia di Anghiari.
“Bianca come l’Africa” è una raccolta di 21 racconti, in realtà un’unica storia, uno stralcio di vita. Come perle di una collana si snodano i racconti lungo un filo sottile nelle mani della protagonista, LEI, presenza discreta che di sé dice poco ma molto lascia intuire del percorso intrapreso nonostante la difficoltà, il limite delle sue gambe sorrette. Ed è un mondo altro che ci viene incontro, il mondo dell’Africa. LEI fissa con occhio fotografico paesaggi e ambienti che hanno la potenza di quadri impressionisti, il suo sguardo intreccia relazioni con spazi, tempi, soggetti diversi e prendono corpo vicende e persone. Prendono vita i personaggi, ben presenti, anche se raramente vengono chiamati per nome ed è questo anonimato che dà loro la levità del mistero e al contempo la forza della presenza. Sfilano e agiscono gli abitanti dell’altrove, i componenti di una comunità straniera in Italia, i bianchi in Africa, si palesano quelli di un mondo che la globalizzazione rimanda attraverso Facebook. E in questa storia la vita, l’amore e la morte vengono raccontati come parte di un’unica realtà. Con una scrittura scarna eppure intensa e vibrante, talora dolente, talora appassionata, Clara Piacentini ci accompagna attraverso il racconto di mondi che si cercano, si accostano eppure rimangono ancora separati. Già il titolo, una similitudine che è anche un ossimoro, ci anticipa questi mondi. Già i racconti del prologo e dell’epilogo confluiscono a dare il senso della nostalgia, del ricordo, del rimpianto, confluiscono a chiudere il cerchio della storia. Al lettore il compito di capire in cosa consiste il Mal d’Africa, se esiste.

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Venerdì 7 luglio Muriel Pavoni presenta a Quintoveda “Fermata al tramonto con cimitero”

Venerdì 7 luglio alle ore 20 Muriel Pavoni presenterà a Quintoveda (via Cavour 58, Imola) il suo nuovo libro “Fermata al tramonto con cimitero”. Angela Girgenti dialogherà con l’autrice.
Tre donne, le loro storie. Vite che si sfirano, inconsapevoli. Che si sfaldano, lentamente corrose dalla quotidianità, dal dolore, dal ri cordo di un passato ormai lontano, irraggiungibile se non attraverso
il sogno, ricordo sfocato dal trascorrere degli anni. Vera, Anna ed Emma si incontrano al cimitero, in un tempo sospeso come l’irreversibilità della morte sa creare. In questo silenzio immobile si raccon tano l’una all’altra, e i minuti sembrano di nuovo scorrere, sebbene a ritroso. E tutto sembra ancora possibile. Anche che da quelle fredde lapidi si senta l’eco delle voci di coloro che vi abitano. Ancora vivi nelle anime di chi li ha amati. Oltre la morte e oltre la vita.
Muriel Pavoni è nata a Imola, dove attualmente vive. Nel 2011 ha pubblicato la raccolta di racconti “La discarica degli acrobati sbadati” (Giraldi Editore); è coautrice dello spettacolo teatrale “Voci – Immagini dal manicomio” (T.I.L.T., 2012) e del romanzo collettivo “Il libro delle vergini imprudenti” (Navarra Editore, 2014). Nel 2015 è uscito “Veduta di pianura con dame” (edizioni la meridiana). Si occupa, collaborando con un’associazione culturale, di promozione della cultura attraverso rassegne letterarie, reading, laboratori di scrittura.

Gli alltri appuntamenti della settimana a Quintoveda:

Martedì 4 luglio: ore 20.30 “In sospeso e immobile dentro di me” performance liberamente ispirata a “La lettera scarlatta” di N. Hawthorne, nel giorno dell’anniversario della sua nascita. A cura di Quintoveda e Compagnia Alice Gira in Città.

Mercoledì 5 luglio: dalle ore 19 Mercatino creativo, dell’usato e vintageJam& Grill grigliata di carne e per vegetariani, prenotazione consigliata (tel. 0542 22520 / sms 389 1977257) – dalle ore 20.30 Jam session

Giovedì 6 luglio: GrunGeneration VOL. 1 – dalle ore 19 mercatino Anni ’90 e Grunge – ore 20 A night with Chris Cornell/Omaggio ai Sound Garden a cura di Quintoveda

Carla Casazza presenta a Quintoveda il suo nuovo libro “Pane, marmellata e tè”

Venerdì 23 giugno alle ore 20, la giornalista, editor e scrittrice Carla Casazza chiacchiererà con Muriel Pavoni del suo ultimo libro. E ancora a Quintoveda: i concerti di Drop D, Almadira, Riccardo Ferrini, I Karma. E le performance “Io sono ovunque” (danza e musica elettronica), “Filosofia della Danza. Omaggio a Paul Valéry”, “Il posto era oscuro, polveroso e perso. Omaggio a H. P. Loveraft” (musica, danza e voce recitante).

Gli appuntamenti di Quintoveda (Via Cavour 58) fino al 30 giugno.

Il martedì è dedicato alla rassegna Non ricreare crea che propone progetti artistici originali:
Martedì 20 giugno – teatro underground – ore 20.30 – Drop D in concerto. Alternative rock progressive.
Martedì 27 giugno – secret garden -ore 20 – Almadira in concerto. Con Giulio Cantore.

Il mercoledì è in  calendario la rassegna Endogenia di impronte: teatro, danza, approfondimenti artistici e culturali.
Mercoledì 21 giugno – dalle ore 19 – secret garden – Mercatino musicale ed elettronico; info e iscrizioni info@quintoveda.com + ore 21 – teatro underground – Io sono ovunque – Spettacolo di teatro danza con musica elettronica a cura del Collettivo Cellula con Samanta Sonsini e Giuseppe Galassini. A seguire DJ set elettronico con Pé.Gal.
Mercoledì 28 giugno – secret garden – ore 19 Mercatino filosofico info e iscrizioni info@quintoveda.com + ore 19 30 – Filosofia della Danza. Omaggio a Paul Valéry. Tra filosofia e danza a cura di Gianmaria Beccari e Samanta Sonsini + – ore 20.30 Poeti dei  suoni “Apocalittico o integrato? Il rock e la ribellione tentata” Incontro di ascolto guidato nel mondo della musica a cura del Maestro Marco Belluzzi.
Nato a Bologna, Marco Belluzzi ha compiuto gli studi di Canto, Pianoforte, Composizione, Direzione di Coro e d’Orchestra nella città natale. Svolge un’ intensa attività di di pianista, sia nel campo della musica strumentale sia in quello della musica vocale da camera con particolare riferimento alla musica del XX secolo. In qualità di direttore, ha collaborato con importanti ensembles in Italia e all’estero. È visiting professor presso l’ Istituto ‘Söngskóli Sigurðar Demetz’ direttore principale presso l’Orchestra ‘Kammersveit Hjörleifs Valssonar’ di Reykjavík. Come compositore, è autore di musica sinfonica, da camera e vocale, musica corale e per il teatro.
Dirige il coro polifonico Attosecondo.

Il giovedì è dedicato alle cover band con (C)over the rainbow.
Giovedì 22 giugno – secret garden -ore 20 – Riccardo Ferrini Solo. Roots music: Tra le sponde del Santerno e le Rive del Mississippi. Live music
Giovedì 29 giugno – secret garden – ore 20 – il Karma live. Blues, classic rock, pop. Luiza Vernica – voce, Alessandro Gentilini – chitarra

Il venerdì con Book & soda, spazio ai libri e alla letteratura.
Venerdì 23 giugno – secret garden -ore 20 – Presentazione del libro di Carla Casazza “Pane, marmellata e tè”. A chiacchierare con la scrittrice sarà la collega Muriel Pavoni.
Beatrice Ardenzi, giornalista precaria nella redazione di un quotidiano di provincia, si è sempre occupata di tematiche sociali, fino a quando il suo direttore le affida una inchiesta sul “mostro della palude”, serial killer che mutila e uccide persone anziane. Un caso difficile per il commissario Matteo Croci e il suo braccio destro, l’agente Alessio Pelliconi, in cui Beatrice si trova coinvolta suo malgrado. Tra i battibecchi con Croci e alcune intuizioni utili alle indagini, l’amicizia di Beatrice e Alessio si trasforma in qualcosa di più, complice un corso di panificazione. Beatrice e i poliziotti giungono all’epilogo del caso, ma non tutto è come sembra.
Tornata alla routine di tutti i giorni, Beatrice crede di avere smesso per sempre i panni dell’investigatrice, ma a quanto pare il suo destino è di cacciarsi nuovamente nei guai: la prima vacanza con Alessio si trasforma in un’indagine a Parigi, tra sale da tè e ambasciate esotiche, per aiutare un’amica indagata per l’omicidio del principe ereditario del Brunei. E se una degustazione di tè rovina la loro vacanza, una prozia stramba e una marmellata forse letale mettono a dura prova la loro festa di fidanzamento.
Riuscirà Beatrice, investigatrice “involontaria” e un po’ maldestra a risolvere i tre casi e a tenersi il fidanzato?
Carla Casazza, all’attività di comunicazione e uffici stampa affianca quella di editor e manager editoriale.
Ha pubblicato due saggi storici, la raccolta di racconti “Scritto sull’acqua” (Narcissus) e il saggio “Agente Letterario 3.0 Reloaded” (Errant Editions), come membro del collettivo SIC il romanzo a più mani “In territorio nemico” (Minimum Fax).
Collabora con Bookavenue e Il Colophon.
Venerdì 30 giugno – secret garden – ore 20- Il posto era oscuro, polveroso e perso. Omaggio a H. P. Loveraft. A cura di Antonino Stella – chitarra e Samanta Sonsini – danza e voce recitante.

Marina Trastulla presenta “Il falco ghibellino” a Perugia

Sarà la Biblioteca comunale San Matteo degli Armeni di Perugia a ospitare mercoledì 14 giugno alle ore 18.30 la presentazione del libro Il falco ghibellino (Edizioni Nuova Prhomos) di Marina Trastulla. Nel volume si snodano due storie parallele, quelle di Stella e Gemma, che rimandano al lettore un suggestivo viaggio nei luoghi dell’Umbria tra passato e presente, arrivando fino ad attraversare l’acropoli del capoluogo umbro tra cui le vie del Rione Porta Sant’Angelo.

Saranno presenti l’autrice, che si confronterà con la giornalista Sonia Brugnoni, l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, nonché presidente dell’associazione Perugia 1416 passaggio tra Medioevo e Rinascimento, Teresa Severini, il Magnifico Priore del Rione Porta Sant’Angelo Mattia Masotti, Mirco Bigini e Silva Corsini (LaAV Perugia), che si cimenteranno nella lettura di alcuni brani del libro. La presentazione sarà allietata da piccoli intermezzi musicali a cura di Cassandra Cioffini e Laura Maggiolini, allieve del professor Sandro Lazzeri (docente dell’Istituto Comprensivo Francesco Morlacchi e direttore artistico dell’Umbria Guitar Festival).

Il falco ghibellino – Stella, giovane insegnante in una scuola di Perugia, per salvare la casa di famiglia fa un accordo con un amico del padre: in cambio di un finanziamento deve scrivere un romanzo. Decide di ambientarlo nel Medioevo, tra Firenze e Perugia, nobili e mercanti, al tempo della battaglia di Campaldino che contrappone guelfi e ghibellini. Prende vita così la protagonista, Gemma, di una nobile famiglia ghibellina di Acquapendente, che finisce nel castello di Romena, come dama di compagnia dei conti Guidi, con la prospettiva di un matrimonio combinato e un destino già segnato. Ma la protagonista della sua storia è tutto ciò che Stella non riesce ad essere: coraggiosa, decisa, anticonformista; grazie alle sue doti e alle sue passioni per la caccia col falco e la medicina erboristica, riuscirà a dare una svolta sorprendente alla propria vita, tornando padrona del suo destino. Stella si accorge di essere cambiata, da quando ha iniziato a scrivere: non riesce più ad accontentarsi della vecchia vita, fatta di letture e della compagnia del gatto. L’incontro col misterioso fratello del suo vicino di appartamento, così stranamente somigliante ad uno dei personaggi del libro, porterà le vicende di Stella e Gemma a rispecchiarsi in modo inatteso e alla fine la scrittrice troverà la forza di affrontare tutte le sue paure e portare alla luce il vero io interiore.

“Due avvincenti storie che procedono in parallelo su altrettanti piani narrativi: il percorso di una giovane donna di oggi verso una nuova consapevolezza di sé e il potente affresco storico dell’Italia centrale duecentesca in cui Guelfi e Ghibellini lottano per il predominio, che si intreccia alle appassionanti vicende personali di Gemma. Il tutto raccontato con ricchezza di dettagli e fedeltà storica e con una scrittura impeccabile che cattura e permette al lettore di sentirsi parte della narrazione”. (Carla Casazza per BookAvenue)

Marina Trastulla è nata a Perugia nel 1968, dove si è laureata in Lettere con una tesi in Storia dell’arte medievale e vive a Perugia con il marito e il figlio. È docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, dove, tra l’altro, si occupa di scrittura creativa per studenti. Ha da sempre coltivato la passione per la Storia e la narrazione, con particolare attenzione al Medioevo che le ha ispirato il romanzo “Il falco ghibellino”, concepito come primo di una serie, tra verità storica e fiction.

L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Perugia.

Andrea Marchesini presenta a Quintoveda “Il più utile dei mali”

Venerdì 9 giugno alle ore 20 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) Andrea Marchesini presenterà la raccolta di poesie “Il più utile dei mali”.
Andrea Marchesini è nato a Faenza nel 1979 e vive a Solarolo. Operaio, magazziniere, cantante, scrittore, giullare di corte, intrattenitore, adora cantare ed esibirsi con le sue band in giro per la Romagna e, a volte, anche per l’Italia. Ha cominciato a scrivere circa 18 anni fa e ha sempre tenuto nel cassetto foglietti stropicciati pieni di parole. Sue poesie sono inserite in alcune raccolte della fiera del libro della Romagna, nella collana Risvegli della casa editrice romana Pagine, e nel le petit cahier de L’Ortica “Tangente all’estemporaneo”.

Ma il calendario del locale imolese propone tanti altri interessanti appuntamenti per questa settimana. Vediamoli tutti.

Il martedì è dedicato alla rassegna Non ricreare crea che propone progetti artistici originali:
Martedì 6 giugno: ore 20 – Elene acoustic live

Il mercoledì c’è la rassegna Endogenia di impronte: teatro, danza, approfondimenti artistici e culturali.
Mercoledì 7 giugno: ore 19 30 – Fai danzare la tua anima. Performance finale dei corsi di danza di Quintoveda + ore 20 30 – Jam Session

Il giovedì è dedicato alle cover band con (C)over the rainbow.
Giovedì 8 giugno: ore 20 – Dubiduo soul-pop con Valentina Monti – voce, Dagmar Benghi – chitarra

 

Tranne il colore degli occhi: aperitivo letterario con Roberta Marcaccio a Imola

Venerdì 19 maggio alle ore 19.30 Roberta Marcaccio presenterà il romanzo Tranne il colore degli occhi (Antonio Tombolini Editore) a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) nell’ambito di Books & Soda, gli aperitivi letterari. Dialogherà con lei la giornalista Carla Casazza.

Primavera 1963. A San Felice Maggiore, un piccolo paese nel cuore del Matese, nascono, a tre mesi di distanza l’una dall’altra, due bambine: Michela, orfana di madre, è riservata, taciturna, solitaria; Annamaria invece è il sole, amichevole con tutti e piena di vita. Michela ed Annamaria diventano grandi insieme, condividendo ogni momento importante dell’età dell’adolescenza, dai giochi ai rapporti con i ragazzi. Fino al giorno in cui Michela sparisce nel nulla.
Cosa le è successo? Dov’è finita? È ancora viva? Anche Diana, la vecchia che vive nel bosco, si rifiuta di dirle la verità.
In un paese in cui tutti sanno tutto, dove le case ascoltano e gli alberi osservano, com’è possibile che nessuno sappia nulla?

Caterina Ferraresi presenta L’elogio del barista alla Libreria Mondadori di Imola

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso».
È questo lo spirito con cui Caterina Ferraresi ha scritto L’elogio del barista. Riflessioni semiserie di una psicoterapeuta sulla inutilità della psicanalisi pubblicato da Corbaccio a inizio 2017 e che sarà presentato venerdì 12 maggio alle ore 18 alla Libreria Mondadori di Imola. Dialogherà con l’autrice la giornalista Carla Casazza.
Dopo la presentazione, alle ore 19.30, la scrittrice si sposterà a Quintoveda (via Cavour 58) per L’elogio del barista After, un aperitivo con letture tratte dal libro.

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

Scrittori da Spiaggia: tre autori si raccontano

Sabato 6 maggio, dalle ore 18.00, alla Libreria Bianca&Volta (Via Cilea 16) di Riccione, Michele Marziani, scrittore e direttore editoriale di Antonio Tombolini Editore, presenta tre autori della sua “scuderia”: Roberta Marcaccio, autrice di Tranne il colore degli occhi, pubblicato nella collana Amaranta, Massimo Lazzari, autore di Quando guardo verso Ovest, pubblicato nella collana Officina Marziani e Stefano Rossini, autore di Podissea, pubblicato anch’esso nella collana Officina Marziani.

L’elogio del barista di Caterina Ferraresi: presentazione a Torino

Sabato 29 aprile, dalle ore 16.30, Caterina Ferraresi presentarà il suo ultimo libro L’elogio del barista (Corbaccio, 2017) alla Libreria Golem (Via Santa Giulia 16/A) di Torino.
Converserà con la scrittrice la Dott.ssa Valentina Mossa – Psicologia & Storytelling.

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso.»

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro, davvero piacevolissimo – più che un saggio una interessante chiacchierata con una “addetta ai lavori” – le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata.
È chiaro fin da titolo e sottotitolo (Riflessioni semiserie sull’inutilità della psicanalisi) che questo libro affronta l’argomento psicanalisi in modo leggero. Attenzione: leggero, non superficiale. Uno dei segreti forse più importanti per vivere bene è non prendersi mai troppo sul serio; la psicoterapeuta questo lo ha ben presente ed è la cifra stilistica della sua scrittura sottilmente ironica. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro».

Luca Occhi presenta Il cainita a Quintoveda

Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) ospiterà, venerdì 10 marzo ore 21, la presentazione del thriller Il cainita (Damster Editore) scritto da Luca Occhi.
Chi sceglie le proprie vittime solo fra persone perbene? Perché qualcuno dovrebbe voler uccidere la ragazzina più buona d’Italia? È solo l’opera di un sanguinario assassino seriale o dietro c’è qualcosa di più? A rispondere sarà il commissario Rinaldi che, messe da parte le aspirazioni a una carriera tranquilla, dovrà affrontare qualcosa che viene dal passato, un’intricata indagine che si trasformerà in una questione personale giocata sul filo della follia.
Luca Occhi vive a Imola. È fra i fondatori di Officine Wort sodalizio che organizza eventi letterari tra i quali il Romanzo Totale Chi ha ucciso Lucarelli? edito dalla Bacchilega Editore, il Romanzo Totale Chi sposerà Gianluca Morozzi?, ancora aperto, e il concorso Turno di Notte giunto alla IX edizione.
Ha vinto diversi premi, tra i quali la I edizione del Premio Internazionale M.A.R.E, la I edizione del Concorso Letterario Nazionale Città di Lodi, la VI edizione del Premio Francesco Gelmi di Caporiacco e la I edizione del Premio Letterario Valle del San Lorenzo – “La Baia delle Balene”. Nel 2016 ha vinto la IV edizione del Premio Letterario Internazionale Città di San Giuliano Milanese e il Garfagnana in Giallo per la sezione racconti inediti.
Finalista al MystFest di Cattolica nel 2011 e nel 2015, una ventina di suoi racconti sono stati pubblicati in antologie. Nel 2017 è uscito in libreria Il Cainita (Damster Edizioni), il suo primo romanzo.

Al termine della presentazione, realizzata in collaborazione con Officine Wort, verrà offerta una degustazione di vini dell’azienda vitivinicola Gandolfi.

Clara Piacentini e Roberta Marcaccio a Parola di Scrittore

Torna, con una seconda edizione, Parola di Scrittore, conversazioni con gli autori organizzate da Scenafutura ad Alidangelocaffè Extrò di Rimini.
Tra gli ospiti della rassegna, che si svolgerà dal 7 marzo al 4 aprile, vi saranno anche le “nostre” scrittrici Clara Piacentini, che presenterà Bianca come l’Africa il 14 marzo,  e Roberta Marcaccio, che parlerà di Tranne il colore degli occhi il 28 marzo; dialogheranno entrambe con Carla Casazza, editor di Carta e Calamaio e scrittrice a sua volta.
Il programma della rassegna prevederà, inoltre, Stefano Rossini con POdissea, presentato da Paolo Vachino il 7 marzo; Sara Ceccarelli con Anna Maria Mozzoni. La vicenda di una donna che si è battuta per altre donne, presentata da Francesca Panozzo il 21 marzo; Oreste Delucca con La fèmina del prete presentato da Manuela Angelini il 4 aprile.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 18.30 in Via Castefidardo 58.

Qvimera di Gino Marchitelli, presentazione a Quintoveda

Venerdì 10 febbraio alle ore 21 a Quintoveda presentazione in collaborazione con Officine Wort per parlare di Qvimera di Gino Marchitelli. Al termine della presentazione degustazione dei vini dell’azienda vitivinicola Gandolfi.

Dal mondo dell’edilizia emerge il torbido intreccio tra potere politico, affari e la malavita organizzata. Tutti sanno ma nessuno osa parlare. Legalità e sicurezza sono parole sconosciute nei cantieri edili, dove si assiste al triste rituale, quotidiano, di abusi, incidenti e morti sul lavoro. Lo squallido sfruttamento degli extracomunitari, carne da macello per affaristi e caporali senza scrupoli. La miseria di vite ai margini. Uno spaccato terribile della nostra società, un “j’accuse” formidabile verso un mondo di “intoccabili” che sono tra i veri responsabili della rovina e del dissesto morale e finanziario del nostro Paese. Minacce, intimidazioni, sfruttamento, ricatto, paura…questo è lo scenario nel quale il commissario Matteo Lorenzi dovrà indagare per scoprire chi è l’autore della scia di sangue che copre i cantieri della periferia milanese… Ma è uno solo l’assassino o ci troviamo di fronte a più menti perverse? Matteo incontrerà di nuovo Cristina sul suo cammino? Ritroveranno l’amore sospeso? Che ruolo hanno Lisbona e il Portogallo nell’intera vicenda? Perché l’assassino lascia quelle fotografie come “firma” dei delitti? La ‘Ndrangheta è davvero così potente? In uno scenario duro, oscuro, sconosciuto alla gente comune, il commissario dovrà svelare la vera identità del male che si nasconde, dietro il perbenismo di facciata, di una società alto borghese vigliacca e complice del malaffare politico ed economico. Le indagini verranno ostacolate da politici e potenti uomini d’affari.
Nella tranquilla cittadina di Bobbio, sull’appennino piacentino, forse esiste la chiave per risolvere la difficile indagine…

Gino Marchitelli (Milano, 1959), diplomato in Elettronica industriale, ha lavorato per molti anni come tecnico elettronico sulle piattaforme petrolifere della Saipem per la ricerca del petrolio in mare. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria, ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere e alla stesura di un dossier parlamentare di denuncia che contribuì allo scoppio dello scandalo Eni sul finire degli Anni ‘80. Cantautore e scrittore di noir, ha pubblicato, tra gli altri, “Morte nel trullo”, “Qvimera”, “Il Pittore”, “Milano non ha memoria”. Ha inoltre pubblicato il dvd “Siamo i ribelli della montagna” (2014), e il libro di testimonianza “Una storia di tutti”.

Quintoveda: il programma di febbraio

Presentazioni di libri, reading letterari e tanta musica saranno tra i protagonisti del calendario di febbraio di Quintoveda (Via Cavour 58, Imola), lo spazio gestito dall’Associazione Panta Rei. Ma non mancheranno gli appuntamenti legati al carnevale per grandi e piccoli, l’arte, il teatro, gli aperitivi e persino un Nutella Day.

I lunedì dalle ore 19 aperitivo a tema , happy hour dalle 19 alle 20 e buffet.
Punti di vista / Percorsi d’arte e immagini. Una serata alla settimana dedicata al colore e allo sguardo dell’artista che sta dietro una fotocamera, una macchina da presa o con un pennello in mano. Tra contaminazioni e suggestioni varie, dalla pittura, al trucco, alla fotografia,al body painting.
6 febbraio ore 20: Fate e sciamane – Mostra delle opere di Rossella Brini. In collaborazione con il Circolo Amici dell’arte di Imola.
13 febbraio ore 20: Mostra fotografica delle opere di Nicholas Garelli.
20 febbraio ore 21: Factory – Omaggio a Andy Warhol. Scritti, suggestioni e danza a cura della compagnia Alice Gira in Città.
27 febbraio ore 20: Portrait – Open set fotografico a cura di FoxLab. Tutte le info per partecipare sul sito http://www.quintoveda.com

Non ricreare. Crea. Tutti i martedì ore 21. Rassegna di musica teatro danza scrittura. Dalle 19 aperitivi, cibo e  ottime birre artigianali in collaborazione con Top of the hops.
7 febbraio ore 21: Presentazione del romanzo noir Anemone al buio di Maria Silvia Avanzato in collaborazione con Carta&Calamaio
14 febbraio ore 21: Quirkyalone Day! Cogliendo spunto da questo nuovo movimento serata per solitari bizzarri!!! Drink, wine e sorprese!!! Prenotazione consigliata a info@quintoveda.com
21 febbraio ore 21: Acusticadelica live- blues/etnico/jazz – con Michele Gandolfi Colleoni – voce, Andrea Tampieri – chitarra banjo bouzuki, Carlo Machirelli – chitarra, Francesco Cervellati – contrabbasso, Paolo “pablo” Marani – tromba flicorno, Youssef Ait Bouazza – batteria.
28 febbraio ore 21: Come libri aperti… vol.2 – Letture e racconti a cura dell’Associazione Ippogrifo

I mercoledì ore 19 Community on / Lezioni pratico teoriche e laboratori di teatro, musica, cittadinanza e molto altro ancora a cura di esperti che si susseguiranno durante i mesi invernali. Per chi ha sete di conoscenza ma anche di un buon vino. Per chi è curioso, e per chi lo vuole diventare…
1-8-15-22 febbraio: Dirty Dancing Lab – In questo mese dedicato al carnevale e a tutti i suoi significati di rovesciamento dei luoghi comuni e non solo, il mercoledì sera si balla per prepararsi alla partecipazione del Carnevale dei Fantaveicoli! Siete tutti invitati, ci si può inserire in qualunque momento.

I giovedì dalle ore 21 Giovedì d’InCanto – Per cantare, divertirsi e condividere spazi con tante tisane e novità. Da questo mese tutti i giovedì saranno in compagnia del Coro Attosecondo di Bologna. È POSSIBILE ENTRARE A FAR PARTE DEL CORO iscrivendosi tramite mail a info@quintoveda.com

Venerdì@Quintoveda è Undergroun Experience dalle ore 19 con Aperitivo – stuzzicheria – drink.
3 febbraio ore 21: Stop’n’Go in concerto – rock blues anni 60/70 italiano e straniero. Con Nerio Nannoni – Voce e chitarra, Maurizio Minganti – Chitarra e voce, Gianpiero Landi – Tastiere e voce, Pino Gollini – Batteria e voce, Eros Musconi – Basso.
10 febbraio ore 21: Presentazione del noir Qvimera di Gino Marchitelli. In collaborazione con Officine Wort. Al termine della presentazione degustazione dei vini dell’azienda vitivinicola Gandolfi.
17 febbraio ore 21: Scritture boreali – Reading dedicato alla letteratura scandinava contemporanea. Tra suggestioni paesaggistiche e musicali, viaggio nell’anima nordica. Realizzato da Carta & Calamaio in collaborazione con Quintoveda e Compagnia Alice Gira in Città.
24 febbraio ore 21: Lokarock in concerto – pop rock dagli anni ’60 in poi. Balducci Roberto – Batteria, Federici Alfredo – chitarra solista e voce, Sonsini Giuseppe – Basso e voce, Federici Liliano – chitarra e voce, Enza D’Errico – Cantante, Fabio Monducci – tastiere.

Il sabato ore 17 Rassegna Intorno al baobab. Spettacoli e animazioni per bambini con merenda. Speciale carnevale.
4 febbraio: Carnevale con Rodari tra storie e filastrocche! Letture, giochi, animazioni ispirate al mondo di Gianni Rodari e ai suoi testi sul carnevale. A cura della Compagnia Artisti Molesti. A seguire merenda per tutti i bimbi. Aperitivo per i genitori.
11 febbraio: Travestimenti!!! Laboratorio di costumi, maschere, cappelli e giochi  a non finire! A cura della Compagnia Artisti Molesti. A seguire merenda per tutti i bimbi. Aperitivo per i genitori.
18 febbraio: Tutti a casa di Arlecchino. Spettacolo di burattini. A cura della compagnia artisti molesti. A seguire merenda per tutti i bimbi. Aperitivo per i genitori.
25 febbraio: Ballo in maschera! Balli e baby karaoke tutti in maschera! A cura della compagnia artisti molesti. A seguire merenda per tutti i bimbi. Aperitivo per i genitori.

Domenica Off – Live & Performing. Aperitivo con buffet dalle ore 18.30.
5 febbraio: Nutella Day! Incredibile ma vero esiste la Giornata della Nutella!! Cocktail e buffet a tema – dj set e performance…ovviamente a tema!
12 febbraio: Come libri aperti… vol. 1 – Letture e racconti a cura dell’Associazione Ippogrifo
19 febbraio: O5Quartoatto – Improvvisazione teatrale – Direttamente da Ravenna un’invasione teatrale per una domenica all’insegna del teatro dove il pubblico è ancora più fondamentale del solito!
26 febbraio: Sonia Davis in concerto – Vasto repertorio musicale e di grandi risate!

SPECIAL EVENTS
Sabato 4 e 18 febbraio ore 19: UNDERGROUND Selezione di giovani band – aperitivo –buffet in collaborazione con FoxLab

SPECIALE BIMBI
Domenica 5 febbraio ore 15: Nutella Party!!! Merenda a base di Nutella e drink in un bar in miniatura allestito per i più piccoli, balli, laboratori e giochi dove la NUTELLA farà da protagonista! BAMBINI, Preparatevi a sporcarvi!!!

Ricordiamo che il teatro underground di Quintoveda è aperto tutti i giorni dalle ore 19 per i soci che possono usufruire del punto bar e ristoro per un aperitivo o una cena informale prima o durante gli eventi in programma.

Ingresso riservato ai soci Ida e Panta Rei/Quintoveda – tessera 4 euro.
Non siamo più Arci da gennaio 2017 ma affiliati all’IDA e all’ASI.

Anemone al buio di Maria Silvia Avanzato: presentazione a Quintoveda

«Maria Silvia Avanzato è padrona di uno stile di estrema eleganza, che travalica i generi» così dice
Valerio Evangelisti della scrittrice bolognese che martedì 7 febbraio alle ore 21 presenterà il suo ultimo romanzo Anemone al buio (Fazi) a Quintoveda (via Cavour 58, Imola).

Anemone al buio racconta di Gloria che si risveglia dopo un incidente e non è più la stessa. I suoi occhi non vedono più e anche la sua testa funziona male. Ha problemi di memoria e non riesce a distinguere i sogni dalla realtà. Confusa e in preda a quelle che all’inizio sembrano solo allucinazioni, vive una lenta convalescenza nella casa di sempre, assistita dall’amica d’infanzia Licia.
Eppure, qualcosa non torna. Troppe cose strane attorno a lei, troppe persone che non ricorda ma di cui ora riesce a distinguere meglio la voce, con conseguenze talvolta sinistre. Quando, in questa nuova dimensione, iniziano a consumarsi drammi e persino omicidi, Gloria decide che è arrivato il momento di fare un viaggio e ripercorrere i luoghi del passato alla ricerca di sé. Man mano che la memoria comincia a tornare, restituendole frammenti perduti, gli occhi riacquistano la vista anche se lei preferirà non farne parola con nessuno, nemmeno col nuovo fidanzato, in cerca solo della verità. All’insaputa di tutti, prenderà coscienza della realtà che la circonda e scoprirà qualcosa di sconvolgente e insieme inaspettato: un complotto minuziosamente costruito attorno alla sua infermità e un grumo di ricordi con risvolti a dir poco raccapriccianti.

Nata a Bologna nel 1985, Maria Silvia Avanzato ha vinto numerosi concorsi letterari con racconti e romanzi scritti dall’età di cinque anni. Oltre a scrivere articoli per il web e soggetti teatrali, cura mostre d’arte e conduce quotidianamente una trasmissione radiofonica su Radio Bologna Uno. Le piace oscillare fra ironia e noir e convive con una editor inflessibile dai giudizi ferrei: sua nonna. Per Fazi Editore, nel 2013 ha pubblicato Crune d’aghi per cammelli e nel 2015 In morte di una cicala, che ha raccolto un importante consenso di critica e di pubblico.

L’elogio del barista di Caterina Ferraresi: presentazione a Bologna

Mercoledì 25 gennaio alle ore 18 alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna (Piazza Galvani 1), Caterina Ferraresi presenta il suo nuovo libro, L’elogio del barista (Corbaccio), dialogando con Fabrizio Binacchi, giornalista, direttore della Sede Regionale Rai per l’Emilia-Romagna.

«Qualcuno – non ricordo chi – ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso.»

Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L’amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l’infelicità, l’incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di «trappole» tese dagli altri o peggio da se stessi, di «modelli per l’infelicità» e di «strategie per combatterli», Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. «Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro.»

L’altra metà della notte di Fabio Mundadori: presentazione a Quintoveda

Venerdì 20 gennaio alle ore 21 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) Fabio Mundadori presenta il suo romanzo “L’altra metà della notte – Bologna non uccide” (Damster Edizioni – Collana Comma 21), intervistato dallo scrittore Luca Occhi di Officine Wort. La presentazione è organizzata in collaborazione con Officine Wort.
2 Agosto 1980. Un attentato terroristico distrugge un’ala della stazione centrale di Bologna, decine di persone incontrano la morte, molte di più vengono solo sfiorate dal suo tocco, ma non per questo ne restano meno segnate.
Oggi. A Bologna una serie di morti inquietanti colora la cronaca di sangue. Sarà il commissario Naldi, vero e proprio mito tra le forze dell’ordine, a dover cercare nel passato delle vittime il filo rosso che tiene unite le loro morti. Ciò che scoprirà? Sopravvivere alla morte non sempre rende migliori.
Nato a Bologna nel 1966,Fabio Mundadori oggi vive a Latina dove si occupa di sicurezza informatica.
Colto dal morbo di Asimov in tenera età, scrive di giallo, thriller, fantascienza e horror dando più volte prova di amare la contaminazione tra generi. Ha esordito con l’antologia Io sono Dorian Dum. Tra il 2006 e il 2015 pubblica vari racconti in diverse antologie. Dopo i due romanzi Occhi Viola  e Dove scorre il male con protagonista Luca Sammarchi, ne L’altra metà della notte racconta la prima avventura del commissario Naldi.
Fabio Mundadori è “social–raggiungibile” sul suo sito personale http://www.fabiomundadori.it e dal suo profilo Facebook.
L’evento è organizzato in collaborazione con Officine Wort.
Al termine della presentazione degustazione gratuita dei vini dell’azienda vitivinicola Gandolfi.

Di libri a Quintoveda si parlerà anche giovedì 19 gennaio alle 20.30 nell’ambito di Leggere rende liberi, incontri per lettori consapevoli. Per approfondire il proprio rapporto con i libri e la lettura. Nel corso degli incontri, realizzati in collaborazione con Gruppo di lettura Quarta di copertina, si parlerà di: Come e perché leggere, Il blocco del lettore, I gruppi di lettura, Diritti del lettore, Slow Reading Manifesto, Lettura e traduzione, Libri cartacei ed ebook, I social network letterari.

Inoltre lunedì 16 gennaio dalle ore 19 Pirografia. Il disegno col fuoco – Mostra dei lavori di Domenico Brini del Circolo Amici dell’Arte di Imola. Con dimostrazione pratica, dalla bozza all’opera finita.
Martedì 17 gennaio ore 21 I legn in concerto. Tra musica e dialetto.
Mercoledì 18 gennaio, ore 20.30, Blues night – Serata all’insegna del blues.
Sabato 21 gennaio, ore 17, Giornata della memoria. Letture teatrali per spiegare l’olocausto ai più piccoli. In collaborazione con Libreria Mondadori Imola. Lettura e laboratorio ispirato a “L’amico ritrovato ” di Fred Uhlmann. A seguire merenda per tutti i bimbi. Aperitivo per i genitori. Alle ore 21 Il vuoto dentro. Spettacolo teatrale a cura della Compagnia Alice Gira in Città.
Domenica 22 gennaio, dalle ore 18.30, Collettivo Giuliette tra musica, immagini e parole. Aperitivo e live music.
Ingresso riservato ai soci Ida e Panta Rei/Quintoveda – tessera 4 euro.

Quando guardo verso Ovest: il reading con rock session live a Quintoveda

Venerdì 18 novembre per la rassegna Underground Experience, alle ore 21 lo scrittore Massimo Lazzari presenterà il suo secondo libro, Quando guardo verso Ovest, a Quintoveda, accompagnato da una rock session acustica del musicista Giovanni Marinelli.
“Quando guardo verso Ovest” è una raccolta di 33 racconti, 33 storie vere di persone reali, con titoli che rimandano ad altrettante canzoni che hanno fatto la storia del rock.
L’autore Massimo Lazzari leggerà alcuni estratti dei racconti e il musicista Giovanni Marinelli eseguirà live i brani che danno il titolo ai racconti, con un repertorio che andrà dai Beatles ai Radiohead, passando per Led Zeppelin, Rolling Stones, Pink Floyd e tanti altri.

 

Emidio Clementi a Quintoveda

Lo scrittore e musicista Emidio Clementi sarà ospite di Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) martedì 8 novembre dalle ore 21. Clementi, fondatore e voce dei Massimo Volume, ha esordito con la raccolta di racconti Gara di resistenza,a cui hanno fatto seguito i romanzi: Il tempo di prima, La notte del Pratello, L’ultimo dio, Matilde e i suoi tre padri, e la raccolta di racconti La ragione delle mani.

Dopo venti anni di attività ininterrotta, è considerato tra le figure di artista versatile più interessanti del panorama italiano, capace di raccogliere l’apprezzamento dei critici sia sul fronte musicale che letterario.

Chiacchiererà con lui la scrittrice imolese Muriel Pavoni.

Luca Martini presenta Il tuo cuore è una scopa a Rimini

Luca Martini sarà l’ospite del terzo incontro di Parola di scrittore, rassegna di conversazioni con gli autori, in programma martedì 8 novembre, ore 18, a Rimini, Alidangelo caffè. Martini presenterà il suo romanzo Il tuo cuore è una scopa, Antonio Tombolini Editore. A introdurre l’autore sarà Gianluca Morozzi.

Il tuo cuore è una scopa narra la vicenda di Vanni, capocantiere quarantaseienne di una impresa edile, che cerca la propria rivincita nei confronti della moglie Ottavia, che lo ha lasciato per mettersi con un agiato dentista. L’occasione gli si presenta in maniera inaspettata, quando conosce Dinu, giovane immigrato rumeno clandestino, lavavetri gentile e instancabile, al quale propone un lavoro da muratore insieme alla propria squadra.
Dopo un’iniziale incertezza, Dinu accetta con entusiasmo ed instaura con Vanni un rapporto di stima e di fiducia reciproca. Proprio al capocantiere il giovane si rivolge per avere aiuto quando si trova coinvolto in un losco traffico e viene arrestato per spaccio di droga. Dinu ha una figlia di sei anni, Larissa, che ha portato in Italia di nascosto dall’ex moglie… Un romanzo del nostro tempo, dolce e crudo, disincantato. Senza sconti.

Naso di cane di Caterina Ferraresi in tour

Sarà un autunno caldo per il romanzo per bambini Naso di cane scritto da Caterina Ferraresi e pubblicato da EL-Einaudi ragazzi, che verrà portato in “tour” grazie a una lettura animata.
Il primo appuntamento sarà sabato 22 ottobre alle ore 17 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola).
Poi il 25 ottobre Caterina Ferraresi sarà alla Biblioteca Trisi di Lugo per un doppio appuntamento con le scuole e bisserà, sempre con le scuole elementari, il 17 novembre alla Libreria dei Ragazzi di Brescia.

Rocky è un cane di mezza età, vivace e affettuoso, ben inserito nella famiglia di umani che lo ha accolto. Ma quello che era il bambino di casa, Stefano, è ormai cresciuto e non dedica più a Rocky il tempo e le attenzioni di una volta: ora ci sono lo studio, gli amici, la ragazza del cuore, e Rocky si sente un po’ messo da parte. Stefano ora si mette addirittura il profumo che gli ha regalato la fidanzata, e per Rocky è davvero troppo, proprio non sopporta quegli effluvi. Perché i cani, si sa, hanno dei gusti olfattivi molto diversi da quelli degli umani. Amano la puzza di piedi, l’odore di uova marce, quello della pipì di altri cani… Il cane decide di andarsene a cercare nuove puzze da respirare, e starsene da solo per un po’ ma…solo non riesce a stare perché lì, dove è capitato nel suo vagabondare, trova una nidiata di gattini abbandonati. Che fare? Salvarli o mangiarli? Vincerà l’istinto antico o la solidarietà? A casa, nel frattempo, Stefano e la sua famiglia sono disperati per la sparizione di Rocky e lo cercano dappertutto, organizzando un’improbabile squadra di salvataggio che riuscirà infine a ritrovare Rocky e non da solo! Una storia dolce e buffa raccontata dal punto di vista del cane nella quale dunque la percezione di sentimenti, odori, suoni e avvenimenti sono descritti con un taglio molto originale.

Le donne che fecero l’impresa a Quintoveda

Che ruolo hanno avuto le donne nella nascita e nel successo dell’industria in Emilia Romagna? Lo racconteranno alcune delle autrici del libro Le donne che fecero l’impresa (Edizioni del Loggione) martedì 18 ottobre alle ore 21 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) nell’ambito della rassegna “Non ricreare. Crea”.

Emilia, Romagna, Bologna, quali sono le prime cose che vengono in mente sentendo pronunciare queste tre parole?
Università, quindi cultura, eccellenza nel cibo e nell’industria. La nostra è una regione industriale, molti dei marchi che hanno portato e continuano a portare la fama e il prestigio dell’Italia nel mondo sono nati qui e qui hanno prosperato. E quando si parla di industria, di capitani d’industria, di cavalieri del lavoro, di solito si parla di uomini, che con la loro inventiva e il loro lavoro hanno reso possibile tutto questo. E le donne? Che ruolo hanno avuto le donne nell’industria? Di loro non si parla mai, come se non fossero esistite, relegate a ruolo di comprimarie o nell’ombra dei mariti dietro ai quali, come da proverbio, possono trovare la loro grandezza. Alcune scrittrici si sono impegnate in una ricerca e hanno scoperto che non è così, in realtà molte delle industrie presenti sul nostro territorio sono state o direttamente fondate da donne, o ispirate dalle donne della famiglia, oppure portate avanti e fatte prosperare dalle mogli dopo il decesso dei mariti industriali.
Le donne che fecero l’impresa”: impresa come società ma anche come duro lavoro per affermarsi in un mondo prettamente maschile.

Hanno partecipato al progetto Fosca Andraghetti, Katia Brentani, Marta Casarini, Carla Cenacchi Bacchelli, Maria Genovese, Sabrina Leonelli, Lorena Lusetti, Sara Magnoli, Cristina Orlandi, Francesca Panzacchi, Alba Piolanti e Rosalba Scaglioni. Con la prefazione di Camilla Ghedini.

Parola di scrittore a Rimini

Parola di scrittore è un ciclo di incontri letterari con autori contemporanei organizzato da Scenafutura all’Alidangelocaffè Extrò (via Castelfidardo) di Rimini tutti i martedì alle ore 18.00, dal 18 ottobre al 22 novembre.
Ad aprire gli incontri, il 18 ottobre sarà Michele Marziani che presenterà in anteprima la sua ultima opera letteraria Fotogrammi in 6×6 (Antonio Tombolini Editore). Con lui il poeta Paolo Vachino, per parlarci del romanzo, un tragico percorso, attraverso tre fotografie. Sullo sfondo la coda del terrorismo e gli anni di piombo.
Per il secondo appuntamento (25 ottobre) Michele Marziani introdurrà Anna Maria Falchi e il suo romanzo L’isola delle lepri (Guanda editore), un romanzo genealogico, ambientato nell’isola dell’Asinara, di rara intensità emotiva.
L’8 novembre Gianluca Morozzi dialogherà con Luca Martini a proposito del bel romanzo d’esordio di quest’ultimo Il tuo cuore è una scopa (Antonio Tombolini Editore). Romanzo dei nostri tempi, dolce e crudo, disincantato. Senza sconti.
Paolo Vachino tornerà il 15 novembre per conversare con Angelo Ricci, uno degli autori noir più interessanti del panorama italiano, e del suo L’odore del riso (Antonio Tombolini Editore), romanzo che fa parte di una potente trilogia sulla pianura padana.
Infine sarà Anna Maria Gradara a chiudere gli incontri, il 22 novembre, dialogando con Michele Cecchini, autore di  Per il bene che ti voglio (Edizioni Erasmo), storie di partenze e di vie di fuga, già “Libro del giorno” alla trasmissione Rai  Radiotre Fahrenheit.

Parola di scrittore è un’iniziativa che mira a far conoscere alcune delle  voci emergenti  della narrativa italiana da tenere d’occhio, ma anche ad approfondire tematiche inerenti la letteratura e l’editoria in genere. La rassegna è al tempo stesso una prima proposta che fa parte di un più ampio progetto letterario che Scenafutura, giovane associazione e collettivo di operatori culturali e di creativi, sta costruendo sul territorio.

 

 

Fotogrammi in 6×6 di Michele Marziani: presentazione a Quintoveda

Un percorso tragico, attraverso tre fotografie. Sullo sfondo la coda del terrorismo e degli anni di piombo. Sono questi i temi di Fotogrammi in 6×6 il romanzo pubblicato da Antonio Tombolini Editore che Michele Marziani presenterà martedì 11 ottobre alle ore 21 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) nell’ambito della rassegna Non ricreare. Crea.

1968: Stefano ha sei anni e attraverso l’ingenuità dei suoi occhi di bambino racconta la Rimini del boom economico. Le case in affitto ai turisti d’estate e le epiche fatiche con gli ultimi caldi per imbottigliare la conserva di pomodoro. Una mamma stanca e nervosa, un papà triste.
1973: Ursula è una bambina un po’ schiva. È scappata dal Cile degli orrori di Pinochet perché il suo papà lavorava per il presidente Allende. Ursula racconta a Stefano di un mondo lontano che si fa reale.
1994: Ci sono un altro mare, il Tirreno, in Liguria, a Laigueglia, e un altro bambino in questa storia. Un bambino troppo piccolo per raccontare. Lo fa nonna Anna, la mamma di Stefano, che ora deve crescere da sola il piccolo Ernesto.
«Sei il figlio di due genitori – scrive la nonna Anna – sei figlio del tuo tempo e di come le persone in quel tempo sono state. Forse di saperlo non te ne farai nulla. Ma del non saperlo, te ne faresti ancora meno».

Michele Marziani è uno scrittore in lingua italiana. Ha pubblicato diversi romanzi tra i quali Umberto Dei e Nel nome di Marco (Ediciclo), Il pescatore di tempo nella collana Piccola filosofia di viaggio di Ediciclo Editore, la raccolta di racconti Un ombrello per le anguille (Guido Tommasi Editore) e diversi libri di viaggio nella cultura materiale italiana. Giornalista dal 1985 fino al 2007, quando si allontana definitivamente dalla professione per seguire la propria vocazione di narratore. Dirige la rivista online di letteratura Il Colophon. Ricopre il ruolo di direttore editoriale della casa editrice Antonio Tombolini Editore. Tiene corsi di scrittura, workshop e laboratori di narrativa.

Gianluca Morozzi e Gli Avvoltoi presentano “Confessioni di un povero imbecille”

Martedì 4 ottobre alle ore 21 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) lo scrittore Gianluca Morozzi e Gli Avvoltoi inaugureranno la rassegna Non ricreare. Crea con la presentazione del libro+cd Confessioni di un povero imbecille appena pubblicato da Fernandel.
Moreno Spirogi e Nicola Bagnoli rappresenteranno la storica band bolognese proponendo uno show case e affiancando Morozzi sul palco del teatro underground.

«Eccomi qua. Dopo ventisei anni di carriera ho raggiunto l’equilibrio fallimentare perfetto. La fusione tra pubblico e band, con il pubblico e la band riuniti nella stessa macchina…»
A metà degli anni Ottanta un ragazzo bolognese di nome Cristian Cabra fonda con tre compagni di scuola una band di rock demenziale: nascono i Despero. Nel 1988, acquisito il nome d’arte di Kabra, si innamora dell’inconquistabile Sarah e trasforma il suo gruppo in una seria e rigorosa rock band. Nel 2016, dopo mille traversie, cambi di formazione, quattro cantanti, tanti dischi e pochi successi, Kabra e i Despero sono ancora sui palchi.
Come sempre, tante storie d’amore, di strade e di rock, con episodi ambientati nei vari momenti della carriera dei Despero: dai primi accordi alla rovinosa caduta dal ponte di un finto Titanic. Dall’impatto
con l’antagonista Tex al nuovo incontro con Zanna e Sarah. Dalla formazione a cinque a quella a due, chitarra e batteria. Da Lisa, la sosia bassista, a Elettra, chitarrista dalla mente a sette dimensioni.
In allegato al libro il cd audio Confessioni di un povero imbecille, il disco inedito della storica band bolognese Gli Avvoltoi, un’opera rock omaggio a Despero in cui i personaggi e le atmosfere del romanzo
acquisiscono una forma musicale.

Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Autore prolifico e estremamente generoso, ha pubblicato numerosi titoli con Fernandel e Guanda, a partire da Blackout (2004) e L’era del porco (2005).
Anche se si considera il peggior chitarrista del mondo, è il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd Deviazioni, tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al
Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi e la Mama Bluegrass Band il brano “Brava”.
Conduce insieme a Moreno Spirogi il programma L’era del Moroz su Radiocittà Fujiko.

Il progetto musicale degli Avvoltoi nasce a Bologna nel 1985. Nel 1987 La Toast di Giulio Tedeschi pubblica il primo 7’’ con il titolo “Questa notte” contenente tre brani: l’inedita “Questa Notte” e le cover “Era un Beatnik” delle Teste dure e “Un uomo rispettabile”, la “Well respected” man dei Kinks. Nel 1988 esce il loro primo album “Il nostro è solo un mondo Beat” che diventa, in poche settimane, un successo della musica indipendente italiana, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche di cinque importanti testate musicali italiane.
Il 1989 porta un cambio quasi radicale di formazione e l’anno successivo esce “Quando verrà il giorno” un disco ben diverso dagli esordi, più maturo e ricercato, con venature di psichedelia, folk e proto-prog. Dal
1992 al 1994 escono “Sono un uomo” (7″ Destination X), “Hush” (12″ Vù Ballè Vù), “Quando vuoi scappare” (7″ Destination X) e la raccolta con materiale inedito dal 1987 al 1993 “Ora sai perché” (LP Destination X).
Anche la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce il brano “Vorrei essere un vampiro” nella raccolta Dracula Compilation. Nel 2005 il gruppo con caparbietà e con indispensabili cambi di organico pubblica due singoli: il primo, “Gianni / Non Voglio Pietà”, per l’etichetta Teen sound; il secondo, I Capelli Lunghi / E Voi, E Voi, E Voi per la Skipping musez. L’anno successivo esce “L’altro Dio”, che vede la partecipazione di svariati ospiti/amici tra cui Cisco, Emidio Clementi, MCR, Velvet e il comico Giovanni Cacioppo,. Sul finire del 2010 esce l’ep “Manifesto Pop” che contiene quattro brani con riferimenti psichedelici e pre-prog, da cui il regista Pozzan seleziona “Illustrazione cantata da due generazioni oltremodo dissimili nel sognare” come colonna sonora del film I Giorni Di Ieri. L’anno
successivo esce il singolo “Moreno è impazzito” per L’Ansaldi Rec. Nel 2012 la Sonic Press di Oderso Rubini pubblica il libro+cd “Storia Di Un Gruppo Ridicolo”. Nel 2013 Dome La Muerte (CCM, Not Moving) partecipa non senza lasciare il segno, alla storia degli Avvoltoi e nel giro di pochi mesi escono due album per la GoDown, “Live Al Sidro” e “Amagama”, l’album che decreta la totale rinascita e la svolta definitiva di questo incredibile gruppo.
Attualmente la band è composta da: Moreno Spirogi – Voce; El Pannocchia – Chitarra; Nicola Bagnoli – Tastiere; Michele Rizzoli – Basso; Giampiero JP Palazzino – Batteria.

Quintoveda: la stagione 2016-2017

Tante novità e uno staff rinnovato promettono un calendario di eventi denso e variegato che conferma Quintoveda (Via Cavour 58, Imola), lo spazio gestito dall’Associazione Panta Rei, come un punto di riferimento per l’arte e la creatività nel territorio imolese.
La prima novità è che il teatro underground di Quintoveda sarà aperto
tutti i giorni dalle ore 19 per i soci che potranno usufruire del punto bar e ristoro per un aperitivo o una cena informale prima o durante gli eventi in programma.

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Bianca come l’Africa di Clara Piacentini: presentazione a Imola

bianca_600x800Mercoledì 29 giugno dalle ore 18 la scrittrice Clara Piacentini sarà ospite della Libreria Mondadori (Via Emilia 71) di Imola per parlare della sua raccolta di racconti Bianca come l’Africa (Antonio Tombolini Editore, Collana Officina Marziani), nati dalla sua esperienza di vita e lavoro in Etiopia. Moderatrice della presentazione sarà la giornalista ed editor Carla Casazza. Alla presentazione interverrà anche Fiseha, giovane etiope che per Clara Piacentini è come un figlio.

“Bianca come l’Africa” è una raccolta di 21 racconti, in realtà un’unica storia, uno stralcio di vita. Come perle di una collana si snodano i racconti lungo un filo sottile nelle mani della protagonista, LEI, presenza discreta che di sé dice poco ma molto lascia intuire del percorso intrapreso nonostante la difficoltà, il limite delle sue gambe sorrette. Ed è un mondo altro che ci viene incontro, il mondo dell’Africa. LEI fissa con occhio fotografico paesaggi e ambienti che hanno la potenza di quadri impressionisti, il suo sguardo intreccia relazioni con spazi, tempi, soggetti diversi e prendono corpo vicende e persone. Prendono vita i personaggi, ben presenti, anche se raramente vengono chiamati per nome ed è questo anonimato che dà loro la levità del mistero e al contempo la forza della presenza. Sfilano e agiscono gli abitanti dell’altrove, i componenti di una comunità straniera in Italia, i bianchi in Africa, si palesano quelli di un mondo che la globalizzazione rimanda attraverso Facebook. E in questa storia la vita, l’amore e la morte vengono raccontati come parte di un’unica realtà. Con una scrittura scarna eppure intensa e vibrante, talora dolente, talora appassionata, Clara Piacentini ci accompagna attraverso il racconto di mondi che si cercano, si accostano eppure rimangono ancora separati. Già il titolo, una similitudine che è anche un ossimoro, ci anticipa questi mondi. Già i racconti del prologo e dell’epilogo confluiscono a dare il senso della nostalgia, del ricordo, del rimpianto, confluiscono a chiudere il cerchio della storia. Al lettore il compito di capire in cosa consiste il Mal d’Africa, se esiste.

Clara Piacentini è stata docente di Lettere in Italia e all’estero. Negli anni precedenti i mandati all’estero ha pubblicato manuali di didattica e scrittura creativa per le case editrici A.P.E., Mursia e Zanichelli. I sette anni trascorsi in Etiopia hanno profondamente segnato il suo modo di pensare, il suo sguardo sulla vita. Al suo rientro in Italia si è diplomata alla Scuola Triennale della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, conseguendo il titolo di Consulente in scrittura biografica ed autobiografica. Conduce Seminari e Laboratori di narrazione di sé coniugando la forza creativa della parola con il linguaggio poetico.

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“L’ultimo bicchiere”: qualche foto della presentazione a Imola

13231143_10153598536381966_438773862_nMartedì 10 maggio nel teatro underground di Quintoveda a Imola, Gianluca Morozzi e Luca Martini, coadiuvati da Daniela Bortolotti, Tommaso Raffoni e Antonio Bendini hanno presentato L’ultimo bicchiere. Storie più o meno accadute nelle osterie Emiliano-Romagnole (Cicogna Editore, 2016), raccolta di racconti curata dai due scrittori bolognesi. Ecco alcune delle suggestive immagini scattate da Carlo Alberto Civolani durante la serata.

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Bologna meravigliosa di Cristina Orlandi: presentazione alla Bim di Imola

Copertina Bologna meravigliosaSabato 21 maggio, ore 10.30, alla Bim – Biblioteca Comunale di Imola (via Emilia 80) Cristina Orlandi presenterà il suo libro Bologna meravigliosa. Storie quotidiane della città felsinea (Edizioni della Sera), una guida emozionale per scoprire la Bologna ricca di storia e tradizioni che rivivono ancora oggi con una forte identità.
A moderare l’incontro sarà la nostra editor Carla Casazza.

Bologna la Rossa, la Grassa, la Dotta. Bologna dei portici e delle Torri, ma anche dei Tortellini e di una terza “T”, leggendaria anche se non propriamente simbolo di cultura storico-gastronomica. Bologna meravigliosa è una foto d’epoca, un album dei ricordi di famiglia, un glossario di tradizioni popolari. Ma anche un dizionario di modi di dire, di ridere, di vivere, perché a Bologna si vive come in un paese, con gli eventi nelle piazze e i fuochi d’artificio alla Festa del Patrono.
E poi ancora Bologna degli anni di piombo, degli attentati terroristici, Bologna del terremoto e della solidarietà.
Bologna circondata dai colli su cui salire nelle afose notti estive per prendere il fresco, ma anche Bologna dei segreti incredibili di persone che si nascondono dietro un alone di rispettabilità. Personaggi che si avvicendano, a volte incrociando le proprie strade, in un ritrovarsi casuale solo all’apparenza.
La famosa cordialità dei bolognesi con la loro parlata grassa e la sensibilità di Bologna, in grado di far sì che la vita continui, anche a seguito di fatti molto gravi, ma allo stesso tempo capace di fermare il mondo, così come un grande orologio si è fermato nel 1980.

Cristina Orlandi è nata a Bologna nel 1964. Diplomatasi ragioniera nel 1983, ha svolto diversi lavori. Appassionata di scrittura da sempre, ha collaborato a varie antologie, tra cui Nessuna Più (Elliot Edizioni, 2013), una raccolta di racconti curata da Marilù Oliva in favore del Telefono Rosa contro il femminicidio.

 

Chiara Agresti presenta Shoulder Blade a Medicina (Bologna)

IMG-20160503-WA0000Prima presentazione e quindi debutto assoluto per Chiara Agresti che venerdì 13 maggio alle ore 18 presenta il suo primo romanzo Shoulder Blade (GDS Edizioni) nell’ambito della mini rassegna letteraria “Incontri con giovani autori” che si svolgerà al Centro Giovanile Villa Pasi (via Osservanza) di Medicina (Bologna).

La diciassettenne Zara Monthgomery vive la sua vita da adolescente in modo normale e tranquillo portandosi addosso l’enorme peso della scomparsa dei genitori e della sorella maggiore avvenuta durante un incidente d’auto. Tutto sembra spento e privo di significato fino a quando non comincia ad avere visoni di omicidi da parte di un misterioso serial killer che da mesi sta lasciando dietro di sè una scia di sangue e terrore. Da quel momento in poi Zara si rende conto di possedere abilità sovrannaturali: nel suo mondo tutto si trasforma e ben presto si ritroverà catapultata in una realtà che la metterà faccia a faccia con la sua vera natura. È la discendete di un’antica dinastia creata dal dio Odino, le Shoulder Blade, che lottano per proteggere la loro identità e il proprio mondo ormai sull’orlo del baratro. Zara dovrà quindi fare i conti con se stessa e con le sue fragilità, superando limiti e paure perché per affrontare il pericolo che sta incombendo avrà bisogno di tirare fuori tutto il suo coraggio…

Luca Martini presenta “Il tuo cuore è una scopa” alla Libreria Mondadori di Imola

Il tuo cuore è una scopaVenerdì 13 maggio dalle ore 18 Luca Martini sarà ospite della Libreria Mondadori (Via Emilia 71) di Imola per parlare del suo romanzo Il tuo cuore è una scopa (Antonio Tombolini Editore, Collana Officina Marziani). Moderatrice della presentazione sarà la giornalista ed editor Carla Casazza.

Vanni, capocantiere quarantaseienne di una impresa edile, cerca la propria rivincita nei confronti della moglie Ottavia, che lo ha lasciato per mettersi con un agiato dentista. L’occasione gli si presenta in maniera inaspettata, quando conosce Dinu, giovane immigrato rumeno clandestino, lavavetri gentile e instancabile, al quale propone un lavoro da muratore insieme alla propria squadra. Dopo un’iniziale incertezza, Dinu accetta con entusiasmo ed instaura con Vanni un rapporto di stima e di fiducia reciproca. Proprio al capocantiere il giovane si rivolge per avere aiuto quando si trova coinvolto in un losco traffico e viene arrestato per spaccio di droga. Dinu ha una figlia di sei anni, Larissa, che ha portato in Italia di nascosto dall’ex moglie… Un romanzo del nostro tempo, dolce e crudo, disincantato. Senza sconti.

Gianluca Morozzi e Luca Martini presentano “L’ultimo bicchiere” il 10 maggio a Quintoveda

Libro_lultimobicchiereMartedì 10 maggio, alle ore 21, nel teatro underground di Quintoveda (Via Cavour 58) a Imola, Gianluca Morozzi e Luca Martini, coadiuvati da Tommaso Raffoni e Francesca Viola Mazzoni, presentano L’ultimo bicchiere. Storie più o meno accadute nelle osterie Emiliano-Romagnole (Cicogna Editore, 2016), raccolta di racconti curata dai due scrittori bolognesi.
Un bicchiere, un tavolo, e della gente intorno. L’osteria è
il posto in cui si raccontano certe storie, altre storie nascono tra una bevuta e l’altra, e le persone si incontrano, favorite dalla sottile incoscienza provocata dal vino. Con Hemingway e Bukowski come numi tutelari, Gianluca Morozzi e Luca Martini hanno raccolto un manipolo di scrittori e scrittrici amanti dei brindisi, non hanno dato limiti di genere, e hanno
messo insieme questa antologia. Ogni autore ha dato un contributo personale
spaziando dai ricordi d’infanzia, alle divagazioni psichedeliche, all’horror, al sentimentale, al demenziale… come in un’ideale serata passata a entrare e uscire da ogni locale della via, bevendo un bicchiere in ogni posto. Qui si possono trovare Dracula che visita tre volte la stessa osteria di Bologna a distanza di secoli o ci si addentra in uno Psycho Pub, oppure si scopre dove vanno a bere gli scrittori morti e stramorti, o si dividono calici con un aspirante Doctor Who, o… beh, scopritelo da soli.
Gli scrittori da osteria sono:
Luca Martini, Michele Marziani, Alen Grana, Danilo Masotti, Tommaso Raffoni, Barbara Panetta, Daniela Bortolotti, Antonio Bendini, Gianluca Morozzi, Alberto Petrelli, Francesco Palmisano, Mara Munerati, Elisa Genghini, Massimo Padua, Matteo Pedrini, Francesca Mazzucato, Francesca Viola Mazzoni, Claudia Grande, Alberto Andreoli Barbi, Alessandro Berselli, Fabio Rodda.
La presentazione è inserita nella rassegna attorno alla scrittura “Le voci di sotto” che propone voci di scrittori, narratori, poeti, editori, video maker, e tutto ciò che crea movimento intorno alla scrittura.

Presentazione di “Volevo solo te” e “Cristallo” di Federica D’Ascani alla Libreria Trame di Bologna

CristalloSabato 7 maggio alle ore 12 alla Libreria Trame (via Goito 3/c) di Bologna nel corso di una presentazione aperitivo Federica D’Ascani parlerà dei suoi libri Volevo solo te e Cristallo. A moderare l’incontro sarà l’editor Carla Casazza.

“Si vive in una bolla. Una bolla. Non esiste nessuno tranne che quella bolla. E gli anni passano senza sedimentarsi nell’animo, perché è un vivere privo di vita” .  Il romanzo “Cristallo”, tratto da una storia vera, indaga e spiega la violenza psicologica di cui sono vittime molte donne, ma non solo, e tutti gli aspetti legati a essa, facendo luce su ciò che spesso non viene considerato grave quanto la violenza fisica.

500_volevo_solo_te_546dcac23b748314b728086142d7625b“Volevo solo te” (Damster edizioni)
Cosa può scatenare uno sguardo intenso, inaspettato e profondo? Cosa si cela nella mente di una giovane ragazza alle prese con le prime turbolente passioni? Sono già trascorsi due anni, per Flora, da quando con la famiglia si è trasferita in un piccolo paesino del litorale romano e il distacco con la sua vita ancora le pesa. Eppure tutto sembra volgere al meglio quando, per un caso fortuito, i suoi occhi entrano in collisione con quelli di Fausto, giovane mantovano giunto per le sue stesse ragioni a lavorare quella terra arsa dal sole e carezzata dalla salsedine. Ma gli anni sono difficili e parlare tra loro è quasi impossibile. Siamo nel 1932, la terra chiama lavoro, il regime comincia a dettar legge e lo spauracchio del disonore grava sulla testa di Flora, specialmente da quando il nuovo fattore le ha messo gli occhi addosso.
Tra le vie di un paese rurale, bagnato dal mare e odoroso di grano maturo, una storia intensa e toccante che vi farà ricordare il primo vero battito di cuore, tra sguardi rubati e promesse taciute, perché la passione, quella vera, non può essere frenata e l’amore, quando bussa, reclama semplicemente il suo tributo…

Luca Martini presenta Il tuo cuore è una scopa a Bologna

FB_IMG_1456848054446Prima presentazione bolognese per il romanzo Il tuo cuore è una scopa di Luca Martini, pubblicato nella collana Officina Marziani di Antonio Tombolini Editore.

Lo scrittore parlerà del suo libro assieme al collega Alessandro Berselli venerdì 11 marzo, ore 18.30, al Fram Cafè (Via Rialto 22/c).

Vanni, capocantiere quarantaseienne di una impresa edile, cerca la propria rivincita nei confronti della moglie Ottavia, che lo ha lasciato per mettersi con un agiato dentista. L’occasione gli si presenta in maniera inaspettata, quando conosce Dinu, giovane immigrato rumeno clandestino, lavavetri gentile e instancabile, al quale propone un lavoro da muratore insieme alla propria squadra. Dopo un’iniziale incertezza, Dinu accetta con entusiasmo ed instaura con Vanni un rapporto di stima e di fiducia reciproca. Proprio al capocantiere il giovane si rivolge per avere aiuto quando si trova coinvolto in un losco traffico e viene arrestato per spaccio di droga. Dinu ha una figlia di sei anni, Larissa, che ha portato in Italia di nascosto dall’ex moglie… Un romanzo del nostro tempo, dolce e crudo, disincantato. Senza sconti.

Partenze di Maggie Van der Toorn: presentazione a Rimini il 13 febbraio

PartenzeSabato 13 febbraio alle ore 17.30 nell’auditorium dell’Istituto Musicale Pareggiato “G. Lettimi” (Via Cairoli 44) di Rimini, Maggie Van Der Toorn  presenterà il suo nuovo libro Partenze.
Converserà con Maggie il nostro editor Carla Casazza, e la presentazione sarà animata dalle letture di Francesco Tonti e dai brani musicali eseguiti dal soprano Samantha Faina e dal pianista Giacomo Fiori. Nel corso dell’evento si svolgerà anche la premiazione del concorso letterario Scintille in 100 parole 2015 con letture e consegna premi.
A seguire aperitivo letterario con i vini di Vitae Azienda Agricola. L’ingresso è libero.

Partenze sono racconti di transito, in un binario, in sala d’attesa, in un treno.
Treno di vita che simbolicamente li raccoglie tutti, ogni racconto si apre con l’attesa, sviluppandosi poi in un vero transito nell’interiorità. Così si trovano Antonio, la mamma di Francesca, Giacomo, e la cantante, Nimeha, la senzatetto e il gatto, spettatori di vite altrui, osservando situazioni esterne per distogliere la mente da quei macigni enormi che portano nel petto. Chi caduto nella voragine del gioco d’azzardo, chi testimone di sconvolgenti delitti, chi si scontra con i propri limiti, è poi costretto a presentare il conto, ad accettare quel verdetto.
Viaggiatori, quindi osservatori delle solite dinamiche con cui ci si scontra: una bimba che
fa i capricci, i telefoni cellulari che squillano, la signora con il cane, costituiscono un dolce riparo che allontana il pensiero vagando qua e là su dettagli rappresentativi, preamboli di personalità. L’attesa si trasforma in un espediente di rianalisi della memoria, ripercorrendo le tappe già percorse per avere una visione d’insieme in un gioco di passaggi.

RIP di Marco Valenti: il resoconto della presentazione del 29 settembre

12022329_891693497565059_6986639067657515750_oUn bel resoconto a cura della Dr.ssa Femore, della Biblioteca Storica del Mef, sulla presentazione di RIP di Marco Valenti il 29 settembre

“Dopo le malattie contratte in fase di crescita c’è sempre qualcuno che ti trova fisicamente più alto, cresciuto: la crescita dell’animo invece non lascia segni esteriori”.
La perdita del padre, o comunque un lutto grave, è una di quelle esperienze che, nella vita, rappresentano delle pietre miliari: chiariscono i rapporti interpersonali, modificano la scala dei valori, conducono, insomma, ad una consapevolezza più piena e matura. Per questo Marco Valenti ha voluto costruire una storia intorno ad un lutto, ne ha fatto un romanzo breve ed essenziale, che pur trasmettendo una forte emozione, poco o nulla concede alla commozione …
Il 29 settembre 2015 la Biblioteca Storica ha accolto, per la seconda volta, lo scrittore Marco Valenti che, insieme al direttore editoriale Michele Marziani, ci ha parlato del suo ultimo romanzo, “RIP”, pubblicato da Antonio Tombolini nel solo formato digitale.
Michele Marziani, che cura per Tombolini la collana di narrativa denominata, appunto, “Officina Marziani”, ci ha spiegato il significato di questo orientamento editoriale: Antonio Tombolini, ci ha detto, è un pioniere dell’editoria digitale che, grazie ai costi contenuti, consente di compiere scelte innovative e coraggiose. “Officina Marziani” si propone di offrire, in formato digitale, buoni libri, che abbiano originalità di contenuto ma, nello stesso tempo, non si allontanino dal solco della tradizione.
E’ il caso del romanzo di Marco Valenti, che, nonostante il tema forte, risulta fluido e piacevole grazie alla leggerezza della scrittura e alle ripetute incursioni nell’umorismo.
“RIP”, acronimo di Requiescat In Pacem (o Riposi In Pace, o Rest In Peace) è il racconto dell’odissea vissuta dal protagonista nei novantaquattro giorni che intercorrono tra la morte del padre e la sua cremazione. C’è, nel racconto, un forte elemento autobiografico, che assume però un carattere più ampio grazie alle scelte stilistiche dell’autore. Il racconto in terza persona e l’uso del passato remoto, ad esempio, sono strumenti che Marco Valenti ha usato per porre gli avvenimenti alla giusta distanza e dare alla sua personale esperienza un significato universale.

“Alle undici e quarantacinque di sera del ventisette dicembre duemiladodici pensò che poteva restare stupido per qualche altro giorno. Si versò due dita di Ribolla Gialla, prese una sigaretta e se ne uscì a pensare in giardino: la salma di suo padre era ancora in attesa di cremazione in una delle camere mortuarie del cimitero comunale…”.

Con la lettura dell’incipit Marco Valenti ci ha introdotti nel vivo del racconto: un figlio è in attesa della cremazione della salma del padre, ritardata da imprevedibili ostacoli di carattere legale e burocratico. Il vuoto creato da questa situazione sospesa (solo la cremazione e la dispersione delle ceneri, espressamente volute dal padre, sembrano poter portare a conclusione l’esperienza della morte, accompagnare il defunto al riposo eterno e permettere al figlio di iniziare ad elaborare il lutto) si riempie di riflessioni profonde, di ricordi dolorosi, ma anche di osservazioni, talvolta ironiche e divertenti, sull’universo, ora tragico ora grottesco, che circonda un evento luttuoso.
Il libro, ci ha spiegato Marco Valenti, ha diverse chiavi di lettura: la catena degli avvenimenti che si susseguono fino alla conclusione della vicenda; la chiarificazione dei rapporti umani, messi a nudo, nel bene e nel male, dalle circostanze dolorose della vita; infine la denuncia dell’inefficienza che investe tanti ambiti della società italiana, non esclusi quelli che riguardano la malattia e la morte.
In un contesto sociale spesso incapace di fornire adeguato sostegno ai sofferenti, operano associazioni di volontariato che svolgono, nei confronti dell’assistenza pubblica, un’attività di supplenza. Marco Valenti ha voluto ricordare la Comunità di S. Egidio, che ha accolto in una struttura ben funzionante il padre dello scrittore, affetto dal Morbo di Alzheimer, quando l’aggravarsi della malattia ha reso impossibile la sua permanenza in casa.
Riguardo alle soluzioni stilistiche, Marco Valenti ha ribadito che la creazione di un protagonista diverso da sé, Luca, le cui azioni e riflessioni vengono raccontate in terza persona e collocate in un tempo passato, gli ha consentito di prendere le distanze da una vicenda così privata.
La cosa più difficile, ci ha detto, è stata togliere dal racconto tutto ciò che non fosse indispensabile: il romanzo, che nella prima stesura era molto più corposo, è stato privato di tutti i “distrattori”, ovverosia quegli elementi che arricchiscono la narrazione allontanandola dall’essenzialità della trama. Ne è risultato un libro “asciutto”, una storia che è un susseguirsi incalzante di eventi.

 

Marco Valenti presenta “RIP” alla Biblioteca Storica del MEF di Roma

LocandinaRIPRomaDopo quasi un anno dall’uscita del suo nuovo libro, RIP (Antonio Tombolini Editore, Collana Officina Marziani), lo scrittore Marco Valenti presenta per la prima volta il romanzo ai lettori e lo fa in una prestigiosa cornice, la Biblioteca Storica del MEF (all’interno del Ministero di Via XX Settembre) a Roma. All’incontro, che si svolgerà martedì 29 settembre alle ore 17, interverrà lo scrittore Michele Marziani, direttore editoriale di Antonio Tombolini Editore.

Importante: per poter accedere al Ministero occorre accreditarsi inviando una mail all’indirizzo biblioteca.storica@tesoro.it con oggetto “Presentazione letteraria del 29 settembre”.

Se in ogni morte c’è un prima ed un dopo, il filo dei ricordi del protagonista – con il decesso del proprio padre anziano e malato di Alzheimer – si annoda ai deliri di una macchina burocratica grottesca e borbonica.
Luca ha sempre fatto quel che doveva e la morte del padre, Giovanni, era iniziata da un po’. Ma quando ha pensato fosse un finale su cui riflettere ha dovuto rendersi conto che la guerra non era finita.
O cresci o impazzisci.
Quel filo che intreccia bianco e nero, spietate esattezze dei ricordi del vissuto e imprese picaresche davanti a mulini a vento di inettitudine, menzogne e verità, anche attraverso la forza di chi è in grado di supplire con l’amore alla inadeguatezza del mondo, diventerà nitida percezione di ogni sfumatura fino ad un riposare in pace consapevole.
“Fino all’ultimo respiro?”.
“No: anche dopo.”. Continue reading “Marco Valenti presenta “RIP” alla Biblioteca Storica del MEF di Roma”

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