Parole di donne. Reading di autrici imolesi (e non) a Quintoveda

Proseguono gli eventi che Quintoveda dedica alle donne per la rassegna Plurali irregolari declinati al femminile. Stavolta la protagonista è la letteratura al femminile col reading di autrici imolesi Parole di donne, che si svolgerà mercoledì 15 marzo dalle 21 e a cui parteciperanno Lisa Laffi, Muriel Pavoni, Martina Guerra, Sabrina Galletti, Al-nahir Perez, Elisabetta Volpe, Ilaria Sandei, Maria Mancino, Lorenza Ravaglia, Carla Casazza e Samanta Sonsini. La serata sarà dedicata a Marina Sangiorgi, stimatissima scrittrice imolese prematuramente scomparsa l’anno scorso.

Scritture boreali a Quintoveda

Venerdì 17 febbraio alle ore 21 Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) ospiterà Scritture boreali, un reading dedicato alla letteratura scandinava contemporanea.
Tra suggestioni paesaggistiche e musicali, Carta & Calamaio, Quintoveda e la Compagnia Alice Gira in Città proporranno un viaggio nell’anima nordica e tra gli scrittori più significativi e interessanti di Svezia, Islanda, Finlandia e Norvegia.

Wow-Writers of the world

Wow-Writers of the World è una vetrina nuova e accattivante che presenta gli scrittori di Antonio Tombolini Editore sotto una luce molto intima e al contempo glamour. Si tratta di un progetto principalmente visuale curato dalla bravissima designer Marta D’Asaro ed è difficile descriverlo a parole.
Perciò andate a curiosare e ne coglierente l’essenza.
Tra gli scrittori che in Wow raccontano il loro rapporto con la scrittura e i libri, ci sono Clara Piacentini, Luca Martini e Roberta Marcaccio con i quali siamo molto felici di lavorare.

Pure contaminazioni: Clara Piacentini ospite della mostra di Irene Tosato

IMG_2607Clara Piacentini è un’artista eclettica che si esprime non solo attraverso la scrittura ma anche con tele e pennelli. Ed è proprio in veste di pittrice che è stata ospite con una sua opera a Pure contaminazioni, la mostra di Irene Tosato allestita nella Sala della Cancelleria di San Gimignano  dall’11 al 16 giugno scorsi.
L’opera di Clara – che potete vedere grazie alle foto realizzate da Walter Buonfino – si intitola “Lontana ed ha nome di nostalgia” e secondo l’autrice rappresenta una città del terzo mondo. Forse Addis Abeba, la città etiope dove Clara ha insegnato pr sette anni e che racconta – assieme alla sua personale interpretazione di Africa – nel libro Bianca come l’Africa.

 

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

“L’ultimo bicchiere”: qualche foto della presentazione a Imola

13231143_10153598536381966_438773862_nMartedì 10 maggio nel teatro underground di Quintoveda a Imola, Gianluca Morozzi e Luca Martini, coadiuvati da Daniela Bortolotti, Tommaso Raffoni e Antonio Bendini hanno presentato L’ultimo bicchiere. Storie più o meno accadute nelle osterie Emiliano-Romagnole (Cicogna Editore, 2016), raccolta di racconti curata dai due scrittori bolognesi. Ecco alcune delle suggestive immagini scattate da Carlo Alberto Civolani durante la serata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Clara Piacentini selezionata al Concorso letterario nazionale Lingua Madre

lingua madreI nostri complimenti vanno a Clara Piacentini perchè il suo racconto “L’anima si è fatta re” e la foto “Attesa” sono stati selezionati nell’ambito del Concorso letterario nazionale Lingua Madre 2016 e saranno pubblicati nell’antologia “Lingua Madre Duemilasedici. Racconti di donne straniere in Italia” (Edizioni SEB27), che verrà edita nell’autunno 2016.
Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre è stato ideato nel 2005 da Daniela Finocchi ed è un progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Per informazioni e approfondimenti potete visitare la pagina Facebook e il profilo Twitter del concorso.

Non c’è notte tanto lunga che tu non possa camminare ancora nel sole di Valerio Giovetti: le foto della presentazione a Imola

Sabato 30 novembre alla Bim (Biblioteca Comunale) di Imola Valerio Giovetti ha presentato il suo nuovo romanzo Non c’è notte tanto lunga che tu non possa camminare ancora nel sole. Con l’autore imolese ha dialogato Carla Casazza dell’agenzia letteraria Carta & Calamaio.

Ecco una gallery di immagini dell’evento

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Nel nome di Marco di Michele Marziani: le foto della presentazione imolese

Sabato 9 novembre si è svolta a Imola, nella Libreria Coop del Centro Leonardo, la prima presentazione di Nel nome di Marco, il nuovo romanzo di Michele Marziani. Nel libro, edito da Ediciclo, viene ricordato – attraverso le vicende del protagonista – il mito di Marco Pantani, il Pirata del ciclismo. Ed è stato proprio uno scrittore ciclista, Francesco Ricci, che ha fatto gli onori di casa dialogando con Michele Marziani.

Ecco una gallery con le foto dell’evento

Questo slideshow richiede JavaScript.

Bologna Childrens Book Fair 2013: cronaca per immagini

Curiosando per la Childrens Book Fair di Bologna, sfido chiunque a non tornare un po’ bambino, di fronte a certe meraviglie per gli occhi e per la mente. Per raccontarla tutta ci vorrebbero pagine e pagine, e allora ecco cosa è rimasto intrappolato nella mia macchina fotografica e nella mia fantasia.

Un mattone per la ricostruzione: l’associazione Comix Comunity ha lanciato l’iniziativa Un mattone per la ricostruzione, mattoni a fumetti per le popolazioni terremotate dell’Emilia. Fumettisti e illustratori che sono passati a trovarli nello stand della Fiera hanno decorato dal vivo un mattone che si è unito a tutti quanti gli altri realizzati per l’iniziativa: ogni mattone viene venduto per finanziare l’acquisto di materiale didattico per le scuole delle zone terremotate dell’Emilia o per altre associazioni di cittadini.

Gli illustratori svedesi: ospite d’onore di questa cinquantesima edizione della Fiera è stata la Svezia che ha presentato una bella mostra sull’illustrazione contemporanea dedicata a  31 artisti, selezionati da una giuria nominata dall’Arts Council svedese, e incentrata sul tema del diritto dei ragazzi alla cultura. La magica semplicità di alcune di quelle tavole era così intensa che ci si perdeva dentro.

E gli editori? Elencare tutti quelli interessanti è impossibile. Ma vi potete fare un’idea da questa carrellata di immagini.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Marco Valenti alla Biblioteca Storica del MEF: le foto

Mercoledì 21 novembre, alla Biblioteca Storica del Ministero dell’Economia e delle Finanze  di Roma, Marco Valenti ha presentato il libro Quel colore delle foglie in autunno (quando stanno per cadere).
Come i precedenti appuntamenti anche questa presentazione è stata seguita da un pubblico numeroso e partecipe.
Ecco le immagini (photo Biblioteca Storica Mef) e il report a cura dello staff della Biblioteca del MEF .

Questo slideshow richiede JavaScript.

“ Io leggo perché ho preso il vizio.”
“Io leggo perché non ho altro da fare.”
“Io leggo perché…”
Con l’enunciazione a due voci delle numerose motivazioni alla lettura, dichiarate nel Manifesto del Circolo dei lettori di Torino, è iniziata la presentazione del libro “Quel colore delle foglie in autunno (quando stanno per cadere)”, una raccolta di racconti intorno al tema del parlare e del tacere. Secondo l’autore l’uso buono o cattivo del silenzio e della parola possono produrre, ai fini della comunicazione interpersonale e della maturazione individuale, effetti a loro volta buoni o cattivi…
Il 21 novembre 2012 Marco Valenti, accompagnato dall’attrice Delia Casa, ha illustrato il suo ultimo lavoro: quindici racconti, diversi per argomento e tecnica narrativa, i cui protagonisti assumono vari atteggiamenti nei confronti della parola e determinano, con le loro scelte, lo svolgimento degli eventi.
“Il silenzio è necessario in molte occasioni; la sincerità lo è sempre: si può qualche volta tacere un pensiero, mai lo si deve camuffare”. Questo ed altri aforismi tratti da “L’arte di tacere” (1771) dell’Abate Dinouart sono stati recitati da Marco Valenti e Delia Casa per ribadire il valore del silenzio e della parola.
Già nelle precedenti opere lo scrittore aveva affrontato, sotto vari aspetti, il tema della comunicazione. I due protagonisti del romanzo epistolare “Un senso alle cose”, scritto insieme a Paolo Scatarzi, cercano di recuperare la loro profonda e duratura amicizia, interrotta da un inspiegabile litigio. Le tre storie che compongono “Cometa e bugie” ruotano intorno a menzogne, parole mal dette, inopportune, che non corrispondono ai sentimenti reali.
La scelta, più recente, di raccogliere sotto un unico titolo numerosi racconti è stata dettata dal desiderio di sviscerare i molteplici aspetti del silenzio e della parola, di rappresentare da diverse angolazioni un tema comune: ciascun racconto è la tessera di un mosaico, la pennellata breve ed intensa che coglie il dettaglio di un quadro complesso. Rispetto all’esaustività del romanzo, il racconto, quasi un patto tra scrittore e lettore, suggerisce a quest’ultimo un percorso mentale da portare a compimento.
Il titolo d’insieme del libro fa riferimento ad uno dei racconti che lo compongono, “Il colore delle foglie un attimo prima che cadano”, ed è stato scelto dall’autore perché suggerisce il senso di pericolo incombente presente in molte delle storie. Evoca un senso di crepuscolo, di autunno, di maturità che, secondo Marco Valenti, appartiene alla scrittura stessa. Questa, infatti, richiede un bagaglio di vita che necessariamente ogni scrittore trasfonde nelle sue opere, anche quando non sono esplicitamente autobiografiche.
Proprio l’esperienza diretta ha ispirato il racconto “E’ andato via”, che descrive il rapporto tra un anziano colpito dal Morbo di Alzhaimer ed il figlio che se ne prende cura. Una storia sobria e toccante che l’autore, insieme a Delia Casa, ha letto per noi.
E certamente la dimestichezza con la scrittura ha suggerito a Marco Valenti la storia di “Paolo Sirioni scrittore”, amaro sfogo di un ghost writer che, nonostante la padronanza tecnica dello strumento linguistico, non riesce ad esprimere un mondo interiore vivo ed avvincente:
“…Il fatto è che so, dannatamente, scrivere. Sono bravo, preparato, istruito. Conosco gli anacoluti, le sintassi, la consecutio; so come si scrive e cosa cattura l’attenzione e posso fare seminari e lezioni.
Non ho timore.
Lui, però, senza avere che una minima parte di tutto ciò aveva il genio delle idee. Lui pensava (forse?) e dava al suo pensiero una forza narrativa ed una capacità di innovazione che io non mi sogno neppure. Forse per questo ho passato dieci anni della mia vita ancorato a lui. Un genio cantastorie…”

Quel colore delle foglie in autunno di Marco Valenti a Pesaro: la fotogallery

Una presentazione ricca di partecipazione e belle sorprese quella che  Marco Valenti ha fatto venerdì 26 ottobre  alla libreria Il catalogo di Pesaro, prima di due appuntamenti marchigiani per raccontare il suo nuovo libro,  la raccolta di racconti “Quel colore delle foglie in autunno quando cadono” . Molto apprezzata in particolare la performance di Alessandro Iacono che ha recitato con bravura ed intensità il racconto Sputnik, uno dei quindici raccolti nel libro.

Chi se l’è persa può almeno curiosare tra qualche fotografia

Questo slideshow richiede JavaScript.

Buchmesse 2012: qualche flash dalla Fiera del Libro di Francoforte

La Buchmesse sta agli amanti dei libri come Alice al Paese delle Meraviglie. Ma se Alice, nel corso delle sue mirabolanti avventure ogni tanto perde la testa, chi entra alla Buchmesse per lavoro deve imporsi di mantenere i piedi ben saldi a terra. Così, armata di self control, mi sono addentrata alla scoperta  di ciò che di nuovo ed interessante la Fiera del Libro di Francoforte ha offerto nell’edizione 2012. Raccontare tre giorni di fiera sarebbe lungo e noioso, così vi lascerò alcuni flash delle cose che mi hanno più colpito, nel bene e nel male.

Ebook alla riscossa.
Inutile dire, perchè lo hanno scritto un po’ dovunque, che i protagonisti sono stati gli ebook e tutto ciò che vi ruota attorno: editori digitali, servizi di conversione e distribuzione, creatori di app, accessori e – naturalmente – produttori di ereader. E’ palese infatti che ormai, con la crisi mondiale che investe l’editoria cartacea, occorre puntare su strade alternative. Se l’editoria tradizionale arranca, il mercato degli ebook gode di ottima salute: a cominciare dagli USA dove fa persino da traino per il cartaceo. Anche l’Italia non è da meno e si segnala l’aumento sia dei fruitori di ebook sia delle vendite dei libri elettronici. I tanti ereader esposti erano una gioia per gli occhi di chi, come me, ama la carta ma apprezza anche la lettura digitale: ho potuto prendere in mano e provare il Kobo Glo, e il piccolissimo ereader della Txtr, il Beagle, appena 128 grammi per meno di 13 cm, presentato alla Buchmesse come la soluzione da abbinare agli smartphone che non dispongono di dispositivo per gli ebook. E proprio in abbinamento alle principali compagnie telefoniche Txtr lo commercializza ad appena 9,90 euro.

Quello che i media non dicono.
Al mio ritorno, facendo una piccola rassegna stampa di ciò che è stato scritto sulla Buchmesse in italia, ho notato con rammarico che i media italiani come al solito non si smentiscono mai: notizie catastrofico-melodrammatiche ad effetto a fronte di incompletezza d’informazione. Infatti che l’editoria italiana è in crisi lo hanno scritto in tutte le salse giornali e blog del nostro paese, riportando i dati salienti della relazione presentata proprio alla Buchmesse dall’Associazione Italiana Editori, ma in nessuno degli articoli che ho letto si aggiungeva che in gran parte del resto del mondo non se la passano meglio, che il mercato anglofono è saturo, e che gli editori statunitensi pubblicano sempre meno libri stranieri perchè lì i traduttori bravi si fanno pagare salatamente, perciò si investe solo sui libri che in patria hanno venduto oltre le 30.000 copie e che quindi offrono una certa garanzia di commercilizzazione. Tutte informazioni che come un tormentone sono state ripetute a più riprese nel corso dei tanti dibattiti, brevi workshop, approfondimenti, organizzati nel corso della fiera.

Italian style?
Alla Buchmesse erano presenti 250 editori italiani: la maggior parte con stand piccoli o piccolissimi, tutti piuttosto anonimi e senza alcuna attrattiva per il visitatore (come invece erano altri stand sempre piccoli o piccolissimi di altri paesi, a quanto pare molto più creativi). Poi c’erano gli stand enormi dei grandi gruppi editoriali italiani, molto più ricchi ma altrettanto anonimi e senza personalità. Tutt’altra aria si respirava nel padiglione tedesco e in quello anglofono, con stand assai fantasiosi, alcuni un tantino kitch, che però passavano in secondo piano di fronte ai sontuosi stand dei grandi editori dei paesi arabi e a quelli multicolor dell’Estremo Oriente. Gli stand più accattivanti ed originali erano – anche quest’anno – quelli dei paesi nordici (in particolare quello dell’Islanda con tanti diversi salottini in stile retrò dove veniva voglia di sedersi con un buon libro e una tazza di tè). Semplice ma di minimale eleganza quello della Nuova Zelanda, paese ospite all’edizione 2012. Il testimone dalla terra dei Maori passerà nel 2013 al Brasile che ha già promesso di portare alla Buchmesse una settantina di autori.
Letteratura “politica” e impegno
Alla faccia delle 50 sfumature e tutta la serie di lettertura hot da casalinghe disperate, sono ricomparsi alla fiera titoli “politici” che prendono posizione sui temi caldi (caldi davvero questi) dell’economia e della situazione sociale. Un particolare “zoccolo duro” era rappresentato al padiglione tedesco con Ingo Schulze (I nostri bei vestiti nuovi, Hanser Berlin), Susanne Schmidt, figlia dell’ex cancelliere (Come le banche governano la politica, Droemer); ma segnalo anche il giovane economista ceco Tomas Sedlacek (L’economia del bene e del male, Garzanti).

La redenzione del self-publishing
Si è parlato molto anche di self-publishing, riconosciuto come alternativa alla classica trafila di invio manoscritti agli editori, per promuovere i propri scritti e magari fare il salto di qualità con la pubblicazione da parte di case editrici di rilievo. Un salto che è riuscito ad esempio al britannico Mark Sennen, autore di una trilogia di crime story pubblicate in ebook con Amazon delle quali ora ha acquistato i diritti HarperCollins per la versione cartacea. Oppure alle tedesche Martina Gercke ed Emily Bold che hanno venduto decine di migliaia di ebook  e in poco tempo sono diventate autrici di successo e hanno raccontato la loro esperienza al pubblico della Buchmesse. In particolare si è riconosciuta la validità di questa forma di pubblicazione che non ha nulla a che vedere con la vanity press ma piuttosto è una nuova strada da percorrere in un panorama editoriale mondiale che sta cambiando con grande velocità e in cui – se si vuole dire la propria – occorre rivedere metodologie e principi. Anche in Italia il self publishing, quello serio e fatto bene, sta raccogliendo consensi e risultati. Tanto che uno dei portabandiera del self publishing in Italia, Mauro Sandrini, sta mettendo a punto con altri partner una Self Publishing School.

Una nuova editoria
Tanti anche gli editori nativi digitali, alcuni piccolissimi ma armati di grinta, fantasia e una visione nuova dell’editoria. Con un approccio alternativo e internazionale.
Tra loro molti hanno scelto (come noi di Carta e Calamaio) di non rimanere circoscritti nello spazio esiguo di uno stand ma di vivere la Buchmesse esplorando i padiglioni, incontrando le persone, curiosando un po’ d’appertutto.
Come Francesca Mazzuccato della Errant Editions, casa editrice “senza fissa dimora” che opera tra Italia, Francia, Svizzera e Ungheria; oppure la Homeless Book, piccola, italiana ma con idee ben chiare e programmi molto interessanti.

Quel colore delle foglie in autunno di Marco Valenti a Roma: qualche foto

Molto positivo il bilancio della prima presentazione di Quel colore delle foglie in autunno di Marco Valenti che si è tenuta a Roma il 2 ottobrea Capra e cavoli. Un folto pubblico ha seguito l’autore e la sua intervistatrice – l’attrice e regista Monica Ferri – a cui ha fatto da controcoro Alessandro Iacono che ha recitato il racconto Sputnik nello stupore generale.
Per chi si è perso l’evento ecco qualche foto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ricordiamo che i prossimi appuntamenti con Marco Valenti saranno a Pesaro (Libreria Il Catalogo, venerdì 26 ottobre ore 18.30),  Urbino (Montefeltro Libri, sabato 27 ottobre ore 18.30) e Bologna (Libreria Trame, sabato 17 novembre ore 12)

Concorso Letterario Image Le Bistrot 2011

Dopo Turno di Notte, Officine Wort lancia un nuovo concorso letterario che propone ai partecipanti di scrivere un racconto partendo da una foto a scelta fra le venti suggestive immagini scattate da Mauro Gnugnoli e proposte nell’apposita sezione. Una prima selezione individuerà i 6 racconti che per un mese si sfideranno a coppie sottoponendosi sia al voto degli avventori del Ristorante Le Bistrot sia a quello dei frequentatori del sito. Conluderà il concorso un pranzo finale in cui fra i tre racconti finalisti verrà proclamato, con votazione a scrutinio segreto dei presenti, il vincitore. Come sempre non solo scrittura, ma anche un’occasione per incontrarsi, fare amicizia e scambiare idee. In puro stile Officine Wort.
Qui il bando del concorso

(Foto Mauro Gnugnoli)

Blog su WordPress.com.

Su ↑