Carlo Campani compare nella serie poliziesca cult Tatort

IMarmiImola8

Carlo Campani nel giallo ci è proprio immerso. Perchè oltre ad avere scritto assieme a Paolo Cecchini il giallo storico I marmi, ambientato nella Firenze degli anni ’20, è anche comparso nella serie cult tedesca Tatort, telefilm poliziesco seguitissimo che va in onda la domenica in prima serata dal 1970.
Nella puntata di domenica 13 aprile potremo vedere il nostro scrittore, a dire il vero più morto che vivo. Se siete curiosi questo è il trailer della puntata e prossimemente pubblicheremo il link alla puntata completa.
Aguzzate lo sguardo: chi riuscirà a riconoscere Carlo Campani durante la puntata vincerà una copia, cartacea o in ebook, a seconda delle preferenze, del romanzo!

Premio GialloLuna NeroNotte 2014

UnknownL’associazione culturale Pa.Gi.Ne. che organizza il Festival letterario GialloLuna NeroNotte ha istituito, in collaborazione con Il Giallo Mondadori, un premio letterario per il miglior racconto giallo,thriller e noir.       Il concorso è rivolto a tutti i cittadini italiani ed europei. I racconti devono essere scritti in lingua italiana e ambientati in Italia e inoltre devono essere inediti (mai pubblicati). Ogni opera può avere una lunghezza massima di 20 cartelle: ogni cartella è composta da 35 righe dattiloscritte ognuna di 55 battute, per un massimo di 2.000 battute a cartella. Ogni autore può partecipare con il numero di elaborati che desidera, senza alcun tipo di limitazione. Continue reading “Premio GialloLuna NeroNotte 2014”

Una storia sbagliata : IX edizione del premio letterario

166649_498409673995_1050755_nL’ Associazione Culturale “Carta dannata” e la libreria “Max 88” indicono la nona edizione del concorso letterario “Una storia sbagliata” riservato a racconti brevi inediti. Il tema dei testi dovrà essere La guerra di Piero. Il concorso è rivolto a chiunque voglia partecipare e ogni partecipante può presentare una sola opera, ognuna delle quali deve essere composta di massimo 5 cartelle dattiloscritte ( max 50 righe per cartella). Il file può essere mandato in formato rtf, pdf o doc. Gli elaborati dovranno essere inviati o consegnati in duplice copia su carta non intestata corredati dal titolo scelto dal concorrente.  Solo su una delle copie andranno indicati nome, cognome, data di nascita, indirizzo,  recapito telefonico e indirizzo email. L’indirizzo a cui inviare o consegnare a mano l’elaborato è Libreria “Max 88”, piazza Gallura 1, 07029 Tempio Pausania (OT) mentre l’indirizzo email è cartadannata@yahoo.itOltre all’opera e a tutti i dati richiesti è obbligatorio allegare la scheda di partecipazione disponibile presso la suddetta libreria o scaricabile qui.    Continue reading “Una storia sbagliata : IX edizione del premio letterario”

Le lettere violette di Eleonora Duse: concorso letterario

imageL’Associazione Akelon in vista delle celebrazioni per il 90° anniversario della morte dell’attrice di teatro Eleonora Duse (21 aprile 1924) indice un concorso letterario dedicato al genere epistolare.
Il concorso trae ispirazione dal gran numero di carteggi che la famosa attrice ci ha lasciato. Lettere indirizzate ad amici, compagni di lavoro, di vita e alla figlia che vengono considerati dalla critica vere e proprie opere letterarie, sia dal punto di vista dei contenuti che della forma. Genere inusuale per un concorso letterario, ma molto introspettivo e stranamente attuale. Infatti da quando i media hanno introdotto l’utilizzo della email è molto più frequente scrivere una “lettera” a qualcuno, merce rara invece per quanto riguarda il cartaceo. Rara ma non estinta, ragione per cui è stata introdotta anche la sezione per la miglior “Lettera scritta a mano”, per non dimenticare che la scrittura a mano e le lettere hanno un valore storico e di patrimonio per la memoria collettiva. Oltre al contenuto della lettera a mano,verrà anche valutato l’aspetto estetico della grafia. Per quanto riguarda le lettere dattiloscritte,sono presenti 4 categorie : Lettera ad un figlio, lettera ad un amico, Lettera d’amore e lettera Under15 (ad un amico o d’amore). Continue reading “Le lettere violette di Eleonora Duse: concorso letterario”

Premio letterario Grado Giallo 2014

LOGO-SU-FONDO-GIALLOsIl Comune di Grado, organizzatore del Festival letterario Grado Giallo organizzano in collaborazione con “Il Giallo Mondadori”, la terza edizione del premio letterario Grado Giallo 2014. Il concorso è dedicato ai racconti gialli thriller e noir. Il premio è aperto a tutti i cittadini italiani ed europei. Le opere devono essere inedite e scritte in lingua italiana. La lunghezza massima di ogni elaborato è di 20 cartelle: ogni cartella è composta da 35 righe e ogni riga da 55 battute (max 2000 battute a cartella). Ogni autore può partecipare con un massimo di 2 elaborati. I racconti devono essere inviati entro il 31 marzo 2014 in triplice copia in busta chiusa a  Premio Grado Giallo
c/o Biblioteca civica – Via Leonardo da Vinci 20 – 34073 Grado (Gorizia)Continue reading “Premio letterario Grado Giallo 2014”

Donne Molto Kattive: contest letterario gratuito

1920301_599987440081413_64327595_n

L’Associazione Culturale PescePirata, in occasione della festa della donna, propone il
concorso letterario Donne Molto Kattive che ha come protagoniste proprio le donne. Ma non donne qualunque, no. Donne  arcigne,  combattenti.  Donne  incazzate,  che  non  si  piegano,  che  non  ci  stanno  ad abbassare la testa. Donne fiere di esserlo, che pretendono i loro diritti (e se li prendono).
“Prendete un personaggio femminile – Kattivo! – di un romanzo famoso (ma va bene anche un film, un manga, un cartone animato o storicamente esistito). Riavvolgete il nastro della sua vita. E scrivete un racconto usando lei – la kattiva – come protagonista. Il racconto non ha limiti di genere.”
La scadenza del concorso è il 27 marzo. Per tutti i dettagli potete scaricare il bando a questo link.

Premio Alberto Tedeschi 2014

premio-tedeschi

Il Giallo Mondadori bandisce il premio Alberto Tedeschi, edizione 2014, per il miglior romanzo giallo italiano inedito. Il concorso è rivolto a tutti i cittadini italiani. Le opere devono essere redatte in lingua italiana e non essere mai state pubblicate (né totalmente né parzialmente).  L’opera dovrà avere una lunghezza minima di 200 cartelle e una massima di 250 : una cartella corrisponde a 30 righe dattiloscritte, ognuna di 60 battute circa, per un massimo di 2000 battute a cartella (spazi inclusi). Ogni partecipante può inviare un solo elaborato e non saranno ammesse le opere di autori che sono risultati vincitori nelle edizioni precedenti. Ogni romanzo dovrà essere inviato in duplice copia e i concorrenti dovranno indicare le loro generalità, i propri dati anagrafici, il loro indirizzo di domicilio, il loro numero di telefono e indirizzo email.  I romanzi dovranno essere inviati  a Premio Alberto Tedeschi 2014 c/o Il Giallo Mondadori Via Mondadori 1 20090 Segrate (MILANO). Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 aprile 2014 (fa fede il timbro postale).  Continue reading “Premio Alberto Tedeschi 2014”

Premio Chiara Inediti 2014

HOMEpremiochiara2014L’Associazione Amici di Piero Chiara grazie al sostegno della Provincia di Varese, al Patronato della Presidenza Regione Lombardia e ai contributi della Repubblica e Cantone Ticino, del Comune di Varese, del Comune di Luino e della Camera di Commercio di Varese e con la collaborazione della Pietro Macchione Editore, indice la quinta edizione del Premio Chiara Inediti. Il concorso è dedicato a raccolte di racconti inediti (minimo 3) redatti in lingua italiana mai apparsi su quotidiani e riviste o sul web. Continue reading “Premio Chiara Inediti 2014”

Concorso letterario “Un monte di poesia 2014”

monte di poesiaLa pro loco di Abbadia San Salvatore (Siena) indice la 9° edizione del Concorso Letterario “Un monte di Poesia”.
Il concorso è suddiviso in 3 sezioni : sezione a tema (“La montagna” : vita,costumi, folklore e paesaggio), sezione a tema libero (partecipazione con poesie edite e inedite a esclusione di quelle già premiate in concorsi nazionali) e infine la sezione giovani ( per i partecipanti che non hanno compiuto i 18 anni di età entro la scadenza del concorso).
Il concorso è aperto sia a poeti italiani sia a poeti stranieri ma concorrono al premio unicamente i testi in lingua italiana. La partecipazione al concorso prevede una quota per ogni poesia inviata: 10€ per la prima poesia e 5€ per ognuna delle eventuali successive ( massimo 3 poesie per ogni sezione). La sezione giovani è esonerata dal pagamento di qualsiasi quota di partecipazione.
Gli elaborati dovranno essere spediti entro il 30 giugno 2014, unitamente alla copia del pagamento (scansione o fotocopia) presso PRO LOCO di Abbadia San Salvatore Piazzale Renato Rossaro n°6 ,53021 Abbadia San Salvatore (Siena) se si desidera inviare in forma cartacea oppure inviati tramite email all’indirizzo un montedipoesia@alice.it.
Ogni poesia deve essere scritta su un foglio A4 e può avere una lunghezza massima di 25 versi e dovrà essere inviata in duplice copia con l’indicazione della sezione a cui si intende partecipare e il titolo dell’opera. Le poesie scritte a mano non verranno accettate. Solo in una delle due copie dovranno essere indicati i dati del partecipante comprensivi di firma leggibile. Per la sezione giovani la data di nascita va indicata in entrambe le copie.
Tutte le poesie pervenute regolarmente saranno giudicate da una commissione di otto persone i cui nominativi saranno resi noti solo il giorno della premiazione che avverrà il 12 ottobre 2014 in occasione della FESTA D’AUTUNNO presso Centro Polifunzionale Giovani.
Al momento della premiazione dovrà essere presente il poeta stesso a ritirare i premi o un suo delegato. Il premio in qualità di vincitore (premio in denaro) può essere ritirato unicamente dal poeta in persona e la sua mancata partecipazione alla premiazione implica la rinuncia al premio stesso.

Per informazioni e prenotazioni (per eventuali pernottamenti, ecc.) rivolgersi a:
PRO LOCO e Consorzio Terre di Toscana tel. 0577 778324 – fax 0577 775221

Per consultare il regolamento completo clicca qui

Premio Arpino 2014

premio arpinoL’amministrazione comunale della città di Bra in occasione della 15° edizione del Salone del Libro per ragazzi in programma dal 21 al 25 maggio 2014 bandisce la 14°edizione del Premio “Giovanni Arpino”.
Lo scopo di tale concorso è promuovere la produzione di qualità nella letteratura per ragazzi al fine di stimolare il piacere per la lettura nell’età infantile e trasmettere valori umani, culturali e sociali fondamentali per lo sviluppo del bambino.
Il concorso è rivolto a chiunque abbia compiuto i 18 anni di età e voglia cimentarsi nella stesura di un libro per ragazzi . Sono presenti due categorie per partecipare al concorso. La prima è la categoria per la stesura del testo narrativo che si suddivide in due sezioni : libri rivolti ai bambini dai 6 agli 11 anni e ragazzi dai 12 ai 15 anni. La seconda categoria è la partecipazione al  Premio Città di Bra per Illustratori di narrativa per ragazzi. Tale categoria è legata alla prima,ovvero le illustrazioni potranno partecipare al concorso se fungono da complemento a un testo narrativo per ragazzi.
Ogni partecipante può presentare un solo lavoro che dovrà essere inviato entro il 28 febbraio 2014 al Comitato organizzatore del Premio presso l’ Ufficio Cultura del Comune di Bra – Piazza Caduti per la Libertà, 20 12042 Bra.
Il lavoro dovrà essere inviato in 10 copie.
Il giudizio finale degli elaborati è affidato dei giovani lettori a cui i libri sono destinati,il cui giudizio è inappellabile.
La proclamazione dei vincitori avverrà il 25 maggio 2014 presso la città di Bra.

Per maggiori informazioni cliccare qui 
Per scaricare il modulo di adesione cliccare qui 

Premio Letterario San Valentino Breno

san valentinoIl Comune di Breno, in collaborazione con la Biblioteca comprensoriale e il Sistema bibliotecario di Valle Camonica, indice la quarta edizione del “Premio letterario San Valentino”.
Il tema di questa edizione è:
Amore è…un viso di donna nell’arte
Il principale scopo del premio è la selezione di racconti d’amore inediti, finalizzati alla
valorizzazione della tradizionale festa patronale del paese, molto sentita a livello locale e
comprensoriale, in programma il 14 febbraio.
La partecipazione è aperta a tutti e si può partecipare sia come singoli, sia in gruppo.
I racconti che verranno inviati devono essere inediti, pena l’esclusione dal concorso.
Il concorso è aperto anche ai non residenti in Italia, purché le opere siano scritte in lingua italiana.
Il racconto dovrà essere consegnato in busta chiusa, insieme al modulo di richiesta e partecipazione debitamente compilato e sottoscritto (All. A )
Gli elaborati dovranno essere consegnati esclusivamente presso la Biblioteca comprensoriale di Breno, la quale rilascerà apposita documentazione comprovante la consegna degli elaborati in una busta entro le ore 18.00 del 20 gennaio 2014.
È prevista comunque la spedizione postale previa verifica telefonica entro il termine sopraindicato presso la Biblioteca comprensoriale (tel. 0364-324098), che confermerà l’avvenuto recapito comunicando il numero progressivo di arrivo.
I racconti presentati verranno valutati in modo anonimo da una commissione composta da Barbara Zanotti (bibliotecaria), Antonietta Bettoni (insegnante), Maurizio Perini ( insegnante), Simone Burgo (esperto di letteratura). A presiedere la commissione ci sarà la scrittrice Maria Venturi. La premiazione avverrà in una serata pubblica il 13 febbraio 2014 alle ore 20.30 presso il Palazzo della Cultura alla presenza della Commissione tecnica di valutazione e delle autorità.

Per scaricare il bando completo clicca qui

Premio Cimitile 2014

premio cimitileLa fondazione Premio Cimitile, istituto di alta formazione, ricerca e promozione culturale e letteraria, apre le iscrizioni alla diciottecima edizione del concorso letterario Premio Cimitile.
Il concorso letterario prevede una stesura di genere narrativo (romanzo,giallo,racconto), compreso tra le 50 e le 250 cartelle ( ogni cartella contiene 45 righe di testo). La partecipazione al concorso è completamente gratuita. Ogni partecipante può inviare un numero illimitato di elaborati, a patto che siano originali, inediti e scritti completamente in lingua italiana. Il termine ultimo per la consegna degli elaborati è il 10 gennaio 2014.
Ogni elaborato va consegnato in duplice copia e spedito in busta chiusa a Casella Privata 200 Mail Boxes Etc. via A. Laterizion 28- 80035 Nola (Na). Sulla busta dell’elaborato dovrà essere indicato uno pseudonimo e dovrà essere consegnata un’altra busta chiusa contenente nome e cognome completo dell’autore e il suo recapito telefonico. Solo a premiazione avvenuta verranno aperte le buste con i dati originali dell’autore.
La valutazione delle opere verrà fatta da una giuria presieduta da Ermanno Corsi, già presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania.
Il premio letterario verrà attribuito a giugno 2014 nell’ ambito della manifestazione per la proclamazione che si svolgerà presso il Complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile.

per ulteriori informazioni sul concorso letterario clicca qui

per scaricare il bando al concorso clicca qui

Premio Letterario Nazionale “Le quattro porte”

logo 4 porteIl laboratorio di Ricerca Culturale di Cento, con il patrocinio del comune di Pieve di Cento indice la 16° edizione del Premio Letterario Nazionale “Le quattro porte” (memorial Romano Gamberini).

Il concorso prevede la suddivisione degli elaborati in 3 sezioni. La prima sezione comprende gli elaborati in forma di poesia: si possono inviare da una a tre poesie, sia inedite sia edite, anche già pubblicate o premiate, a tema libero e senza limiti di lunghezza. La seconda sezione è quella di haiku: si possono inviare da 3 a 5 componimenti di  3 versi composti da 5-7-5 sillabe o da 6 sillabe.L’ultima sezione è quella di narrativa: ogni candidato può partecipare con un unico racconto edito o inedito, anche già premiato di lunghezza non superiore alle quattro cartelle(ognuna al massimo di 30 righe) .

La partecipazione ha un costo di 15 euro per ogni sezione e ogni candidato può partecipare a più sezioni a patto che paghi la quota per ogni sezione.
La scadenza per l’ invio degli elaborati è il 31 maggio 2014.
La cerimonia di premiazione avverrà il 19 ottobre 2014 alle ore 10.45 presso il museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento. A tutti i partecipanti verrà inviato entro la fine di Settembre 2014 un estratto dle verbale della giuria, con relative graduatorie finali, la data e la sede della premiazione.

Per scaricare il modulo di partecipazione e il bando clicca qui

Per saperne di più sul Concorso Letterario “Le quattro porte” clicca qui

Concorso letterario “Riscrivi il finale di Romeo e Giulietta”

concorso montecchioDall’ iniziativa del comune  di Vicenza e del consorzio “Vicenza c’è” è nata l’ idea di riscrivere il finale della tragica storia di Romeo e Giulietta. Hai sempre pensato che un finale così tragico non fosse degno di una storia d’ amore come la loro? A volte hai immaginato un lieto fine o un diverso svolgimento dell’ atto finale? Se sì, questo concorso fa al caso tuo. C’è tempo fino al 31 dicembre per riscrivere sotto una nuova luce e differenti sorti la storia dei due giovani innamorati. Il concorso è rivolto a persone di qualunque genere e età e la partecipazione è gratuita. Ogni partecipante potrà concorrere con un solo elaborato che dovrà essere completamente originale e non citare in nessuna sua parte opere già esistenti, pena l’esclusione dal concorso. I lavori verranno valutati anonimamente e in modo insindacabile da una giuria che verrà costituita presso la Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore. L’ opera vincitrice verrà pubblicamente rappresentata nella cornice dei suggestivi castelli di Montecchio Maggiore nella primavera 2014, se redatta in forma di sceneggiatura, o pubblicata se in prosa o a fumetti. L’ autore dell’opera vincitrice verrà premiato con un riconoscimento in denaro di € 1000,00.
Per partrecipare scaricare il bando e leggere il regolamento qui

Concorso letterario “Racconta Tredozio..”: ecco il vincitore

545609_3160142924209_1113234446_nE’ Silvano Verni il vincitore della prima edizione del concorso letterario “Racconta Tredozio e il torrente Tramazzo”, con il racconto “All’acqua, ai sassi, alla terra”  di cui pubblichiamo il testo.
La giuria ha proclamato il testo vincitore all’unanimità. Tutti i racconti pervenuti erano belli e interessanti e questo fa ben sperare per un allargamento del concorso nel 2014.

All’acqua, ai sassi e alla terra

“Valgimigli, 1889 -1970”….”Frassineti, 1901 – 1993”….”Poggiolini, 1897 -1968”….così come ogni volta, i nomi e le date, una liturgia che si riproponeva ogni giorno, sul fare del mattino di brume ancora pungenti, di colori smorti e contorni sfuocati, che il basso sole era ancora di là da venire. I volti sul marmo erano di bianco e nero, tutti, come se, chi veniva ricordato in eterno, bisogno non avesse di altre cromature. Solo bianco e nero, vita e morte. Ma se la memoria era eterna, forse eterni lo siamo un po’ tutti, coloro che dimorano qui, noi che ricordiamo e che saremo ricordati, forse nella memoria c’è la nostra essenza. Che vaga errante per la vita, entrando e uscendo da altri luoghi e ci lascia attoniti a guardare il corpo vuoto.

Ma tu, Roberta, di queste cose non sapevi niente, o forse le avvertivi solo dentro di te, senza una ragione, senza una spiegazione, tu sola, dentro al cimitero a guardare le lapidi e a leggere i nomi e le date ogni volta, come una cosa mai vista prima. Ma non c’era tristezza nel tuo guardare, non lacrime o rimpianti, c’era un ascoltare le voci che narravano i tuoi ricordi e li rendevano vividi e presenti, come una cosa già accaduta, ma che ancora accade e tu li rivivi con gli stessi colori, gli stessi odori, le stesse sensazioni di bambina, quella bambina che ancora è dentro di te ed e, anche adesso, ciò che più ti rimane. Il grande tavolo di grosso legno scuro era ancora troppo alto, ma agli occhi ci arrivava e tu vedevi il suo lugore solcato da segni di coltello, perché a volte non si stava troppo attenti a cosa ci si tagliava sopra, e non c’era tempo per troppi manierismi. C’era la mensola delle padelle attaccate per il manico e messe in fila dalla più grande alla più piccola, e sotto c’erano le pignatte con quelle più piccole dentro alle grandi, e se c’era una attenzione per le misure delle cose, vi era anche per quelle delle persone. E tu era la più piccola. Ed eri l’unica in casa, quando tua madre si affacciava sull’aia gridando con voce stridula ed anche un po’ rauca: “Ardusìv, ch’lè ora d’magnè!” La tovaglia era già stesa, e tu mettevi le posate con gesti importanti, perché il momento del desinare era il ritrovo di tutte le generazioni troppo spesso sparse, nell’allora vastità dei campi, delle vigne e dei castagneti. Le mani forti dalle vene in rilievo, afferravano forchette e coltelli, lasciando cadere sulla tovaglia larghe fette di pane e briciole, e sentivi tintinnare e deglutire, di nervosi pomi d’adamo, bicchieri di vino rosso. Sentivi le loro parole, una nenia irregolare di cui non capivi il significato, ma ne comprendevi la musicalità, la cadenza, e ancora sentivi le risa. Come le senti adesso che pare tutto svanito, ma non per te, che avverti le stesse parole ora, perché lì sono tutti la stessa gente. La gente non capiva perché mai tu stessi tanto ad ascoltare i morti e parlassi così poco con i vivi, non capiva, ma ciò che sfugge ha sempre bisogno di essere catalogato, allora, quando ti vedevano passare, si davano di gomito dicendo: “Vè, u iè la zupatta!” Piccola lo eri, esile ma non troppo bassa, e davvero ti trascinavi un po’ il piede destro, che sempre più spesso pareva volersene andare per i fatti suoi. Per tanto tempo eri andata a Faenza, Forlì, Bologna, ad ascoltare luminari che eloquivano, sentenziavano, di patologie e cure, operazioni o terapie, di turbe metaboliche, di ernie o problemi neurologici, o di niente. E tutte le volte andavi via con la sensazione di aver capito niente, di aver risolto niente, ma della parcella pagata rimaneva la certezza. Alla fine ti sei stancata di quell’inutile andirivieni e il rimedio ai tuoi mali era quello di camminare per il paese. Dal viale alberato, di cui conoscevi a memoria ogni radice che affiorava dal terreno ed ogni traccia di ruggine sulla ringhiera ferrosa, fino all’incrocio, fermandoti ogni tanto sulle panchine, quando il piede era particolarmente dolente. Giravi poi attraversando il ponte sul fiume, ma quando stavi bene andavi dritto fino alla piscina (e mi Signùr, la piscina?! Ma siam gente di mondo anche noialtri!) e ritornavi dallo stradellino che costeggia il fiume dall’altra sponda, dove c’ il lavatoio, se c’è ancora e se ancora ci lava qualcuno. Dicevo dunque che passato il ponte, gettavi lo sguardo a San Michele, ma solo di striscio, perché ormai da troppo tempo non eri più avvezza a frequentare le messe, ma non in spregio al Cristo ed ai Santi, magari ai preti un po’sì. Ciò che ti faceva disertare le funzioni erano gli sguardi della gente, che sentivi lungo i fianchi come graffi, ed i sommessi commenti di lingua puntuta, bislacca e malversa ti toglievano l’aria dalla bocca e mentre passavi in mezzo a loro ti pareva di camminare in una appiccicosa scia,  lunga, bavosa e viscida, come quelle che lasciano le lumache. Ma alla domenica mattina presto, ti piaceva guardare quelle pie donne che si recavano al mattutino, con passo svelto di coscia stretta e pudica e di robusti polpacci, con la mano a tenere stretto sotto il mento il bianco fazzoletto da testa, perché senza pensieri impuri ed in penitenza cisi doveva presentare davanti al Signore. C’erano però altre cose, altri odori e colori che rivoltavano i tuoi umori, dopo San Michele c’era il forno, e di mattina ti lasciavi inondare da quell’odore di pane appena sfornato. E ti immaginavi quelle grandi e tonde pagnotte da romperle con le mani, la crosta spolverata di farina, croccante e saporita e dentro la soffice e calda mollica, duro e morbido, un Tao di contadina filosofia. Ti immaginavi di mangiarne una cesta, di quelle pagnotte, tu, che il tuo stomachino faticava a digerire un pugno di riso e due verdurine, ma del sogno non eri mai sazia. Continuavi a scendere per la strada, quella della torre con l’orologio, dove c’erano quei negozietti piccoli, con gli scaffali pieni di roba di ogni genere, frutta, verdura, spezie, detersivi e dietro al bancone prosciutti, salami, un maelstrom urlante di odori accatastati che spesso ti faceva venire le vertigini, un capogiro di sensazioni. Ti piacevano tanto anche le cartolerie, dove vendevano giochi per i bambini, quelle confezioni di cartoncino e plastica, piene di giallo, rosso, verde e blù, e lì ti perdevi nella memoria di una vasta aia assolata, di un ombroso porticato, di una bambola fatta di paglia e ricoperta di stracci. Ma stracci ricamati ad arte, che avevano preso la forma dei vestiti delle principesse, lo stesso ago e filo che avevano ricamato gli occhi e la bocca di un sorriso senza fine, e capelli di stoppa raccolti in due graziose trecce. Quella bambola era la tua compagna nei mondi immaginari e solitari che ti creavi in ogni angolo della casa o al di fuori di essa, sotto un albero e soprattutto sulle rene del fiume. Raramente avevi compagnia, perchè i tuoi fratelli, più grandi di te, avevano le gambe già abbastanza robuste da aiutare nei campi o a tener dietro alla bestie, mentre tu eri ancora troppo eterea ed evanescente agli occhi degli adulti, per poter essere calcolata economicamente. “Lì l’è ancora tropa cèina pran’dè drì al bestc!” sentenziava tua madre, mentre facevi disegni nella cenere con un legnetto. Con questi ricordi arrivavi così all’orologio, quasi a chiudere il cerchio, mancavano però ancora i rintocchi della campana, le ore e poi i quarti, che tu contavi sempre ogni volta con metodica attenzione, ben sapendo cosa si sarebbe suonato, ma forse avresti voluto meravigliarti che una volta l’orologio avrebbe potuto suonare qualcosa di diverso o di sbagliato. Così giravi verso il ponte più in basso, dove il paese si appoggia sul fianco della collina, quasi sempre nel tardo pomeriggio, e lì si rinnovava un altro rituale, quello del fiume. Scendevi all’acqua dove sapevi tu, che ancora scalette e slarghi non erano stati fatti, in quel gruppo di sassi che eri solita andare e anche loro, fermi e pazienti, ti aspettavano e contenti della tua presenza esclamavano “Tsì arivèda!”, ti sedevi su quello più grande e liscio che ancora emanava il tepore trattenuto durante il giorno, ti toglievi scarpe e calzini e mettevi i piedi nell’acqua. Sentivi la leggera corrente accarezzarti le dita e la pianta, pensando che ti avrebbe pian piano lavato via il dolore, l’avrebbe portato con se in un altro fiume più grande, e di lì, al mare. Perché il mare è abbastanza grande da raccogliere il tuo dolore, come quello di infiniti altri, perché nelle sue profondità il dolore si disperde e affiora alla superficie la speranza, che riverbera sulle onde. Ogni tanto ti arrivavano le voci di persone, appoggiate al parapetto di sopra, ascoltavi quella parlata così particolare, che quando la sentivi dicevi subito che era uno di qui. La E e la O strette, eran si tipiche della Romagna tutta, ma era nella lettera A che stava il segreto per sapere chi pestava le tue terre, e la parola Avlàn (nocciola), quasi un lezioso francesismo, era la chiave. Partiva dall’esofago la prima A, poi la V e la L salivano in bocca, rimbussolandosi sotto la lingua, la seconda A si formava nella fronte, quasi una sorta di terzo occhio, per terminare con la N sfiatata dal naso. Sentivi parlare, parlare di tante cose, spesso inutili facezie, forse anche di te, che da la sopra ti vedevano. Si chiedevano magari perché non ti fossi mai maritata, forse non volevi, o forse nascondevi qualche segreto che in paese non si conosceva, ma era difficile che al paese tutto sfuggisse qualcosa. E tu, a prender marito, una volta avevi pensato davvero. Scorreva l’acqua, distorcendo le forme al di sotto di essa e vedevi i tuoi piedi e i sassi del fiume muoversi e confondersi, così che dal luogo dei ricordi ti giunse la figura del nonno, che tenendoti sulle ginocchia ti cantava una filastrocca : “C’era uno grillo, nel campo di lino, la formicuzza ne chiese un pochettino, laricimubalalillallero, lariciumbalalillallà….” Lavoravi come apprendista nel negozio di una sarta, la paga era poca, ma era una fortuna lo stesso. Quel giorno entrò un ragazzo che chiese di preparare una camicia per un evento importante, tu stavi tagliando della stoffa, ma di sottecchi lo osservavi. Capelli un po’ mossi e tirati indietro e tenuti da una lozione, occhi grandi, scuri e umidi, così come umide parevano le labbra, un sottile paio di baffetti rimarcavano una virilità ancora acerba. Le mani erano bianche e liscie, le unghie curate, non dava l’idea di quelli avvezzi a curvare la schiena alla terra, d’acchito pareva di famiglia benestante. Francesco si chiamava, come ti disse poi la commessa e prima di uscire lui si voltò verso di te e sorrise, tu chinasti di scatto la testa sul lavoro. Ma quel sorriso lo pensasti tutte le sere prima di addormentarti. “….Disse lo grillo : ”Lo sposo sarò io!” la formicuzza : “Sono contenta anch’io!” lariciumballillillallero…” “Vai ad aprire, Roberta, che hanno suonato.” Andasti ad aprire e ti ritrovasti davanti Francesco con un mazzo di fiori in mano e tu rimanesti impalata con il rossore che ti avvampava e le parole che non venivano, si accavallavano i pensieri, tutti  nel medesimo istante, che volevi cercare di capire qualcosa, ma non capivi niente. Capisti solo confusamente che lui ti chiese di diventare la sua fidanzata. “Viene fissato il giorno delle nozze, un fico secco e due castagne cotte, laricimbalalillallero…..” Vennero altri doni e anche tu decidesti di fargliene uno. Andasti in corriera fino a Faenza e comprasti uno di quei rasoi con le lamette intercambiabili, tutto di metallo scintillante, di una famosa marca americana, che guardi quì, c’è proprio la scritta Made in U.S.A. Nel viaggio di ritorno stavi con la testa appoggiata al vetro del finestrino e ti vedevi riflessa in esso, il tuo riflesso tra te e le colline che ti scorrevano a fianco. Vedevi te stessa dal di fuori, come forse hai sempre fatto, come sicuramente ancora fai. E per tutto il viaggio non facesti altro che sognare di lunghe vesti bianche e fedi nuziali. “…Erano in chiesa e si mettean l’anello….lariciumbalalillallero…” “Mi spiace Roberta, non posso accompagnarti alle giostre, sai, il notaio ha detto che devo assolutamente sbrigare in fretta delle pratiche, per diversi giorni sarò impegnato, scusami!” “Non fa niente, Francesco, avremo tante altre occasioni per andare alle fiere, poi il tuo lavoro è così importante! Ti aspetterò!” Ma alle giostre Roberta andò da sola, anche contro il parere della madre, “Non sta bene a una ragazza andare in quei posti da sola!”, perché quel sogno di suoni, luci, palloncini e zucchero filato premeva sul desiderio della “Roberta bambina”, ed esigeva il suo manifestarsi. Le bancarelle erano piene di cose, i bambini si divertivano sulle giostre, il tuo sguardo vagava divertito e alla fine si posò su di una coppia un po’ in disparte. Un tuffo al cuore! Era Francesco, nella fibrillazione cercasti di vedere meglio, era lui! Stava abbracciato ad una ragazza dai capelli lunghi e crespi, ridevano sguaiatamente e lui le metteva la mano nelle parti basse. “La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e si trafisse il cuore, lariciumbalalillallero lariciumbalalillallà.” Ti sentivi inaridita, come se piano piano, ti evaporassero tutti i liquidi, le emozioni, i sentimenti, in qualche modo prendesti una corriera e tornasti a casa senza ricordare nulla, solo l’immagine di Francesco abbracciato all’altra. Arida, secca, senza forze, mentre arrivavi alla porta di casa ti sentivi sgretolare come argilla. “…dal grande dolore……e si trafisse il cuore….lari ….ciumbala….lillallero….lilla….là.” Tua madre in casa non c’era, andasti in camera tua e ti gettasti sul letto a piangere, ma un pianto asfissiato, senza lacrime e dolente di petto e di fronte, a bocca aperta, senza un suono, come un inesistente gridare. E sentisti le pareti della stanza chiudersi su di te, come una prigione, una prigione di sassi, come quelli che amavi guardare al fiume, bianchi, tondi e levigati, ora divenuti guardiani delle tue notti spesso insonni. Così il fiume che ti lavava i piedi era il fiume della memoria, che partiva da lassù e portava a valle tutto ciò era venuto a sapere della gente nel tempo, perché nel fiume erano nati, passati e morti persone, amori, disgrazie, faccende grandi o inutili e tante altre cose. E ne aveva, il fiume, di cose da raccontare, anche adesso che ormai non c’è più nessuno ad ascoltare. Ma se il ricordo del mancato matrimonio ancora ti causava malessere, il pensare al nonno ti risollevava, di favole e di filastrocche, di quella volta che ti costruì uno slittino di legno, che sapeva lavorare molto bene, e tu aspettasti impaziente la prima nevicata. Quel nonno a cui forse eri più legata che a tuo padre, non che non ci fosse affetto verso di lui, ma lo sentivi più distante, un voler bene diverso, mentre il nonno lo sentivi più tuo. Lo vedevi in età già avanzata, venire ancora su per quell’erta, curvo, con un pesante sacco pieno di robe, castagne o farina, tenuto dietro la schiena, le mani serrate di nodo e di scaglia, il volto scolpito di carapace, arato dalle rughe che il sudore aveva scavato. E quando posava a terra il fardello, pareva che le mani non si volessero più staccare per il troppo pesante impugnare. Ma era anche fatica d’orgoglio e quegli uomini spesso si davan sù la voce : “Mè nà vòlta ad chi sac chelè, a ni tuleva so òn con ona man e òn con cl’etra!” Quel nonno che nel grande letto di ferro battuto, in punto di morte, guardava fisso il soffitto a bocca aperta e tu gli tenevi la mano. In un ultimo fiato farfugliò queste parole : “Arèv avù tant chera cat fos marideda….” Ora il tuo nonno è là, con i Valgimigli, i Frassineti e i Poggiolini, a raccontarsi di chi aveva tirato sù di più, di quella volta che a veglia c’era Mingò a raccontare storie e di quello che aveva visto il diavolo in mezzo alla neve. Un alito d’aria più fresca, ti diceva che era ormai l’ora di tirar fuori i piedi dall’acqua, che le dita avevano fatto le grinze, e di andare, perché le colline chiedevano il tributo delle ombre lunghe dal sole, ormai troppo esanime per poterle rinvigorire. E la tua ombra, Roberta? Sempre più sottile, come te, che vorresti essere sempre più simile a lei, per sfuggire agli sguardi della gente. Sfuggi alle feste, dove c’è la musica da ballo, si mangiano tortelli e si beve vino, si ride e si parla, di quello che è stato con quella là, di chi ha fatto le corna a chi, di sgarbi e permali. La gente non sa della tua paura di rivivere sempre quel momento in cui vedesti Francesco abbracciato a quella donna, momento che ti rifiuti di raccontare per cercare di cancellarlo. Ma il passato non si cancella, si può occultare, rendere sommesso, cancellarlo no, è sempre dentro di noi, fa parte di noi.

Terminava il tuo giro, come il circolo della tua vita, dal cimitero alla bassa volta che ti conduceva alla porta di casa, quasi sempre lo stesso, a volte con qualche deviazione, ancora meno soffermandoti a parlare con quei pochi a cui davi un minimo di confidenza. Ma anche nel circolo della tua vita, si fanno strada cose nuove, lentamente, perché tu non permetti più agli accadimenti di scardinare la porta delle emozioni forti. Accade così che un certo Francesco, guarda se la vita non fa degli scherzi, cominci ad avere interesse per te. Lavora nel forno, quello del ponte di sopra, e impasta e cuoce e serve i clienti al banco, ti vede passare ogni santo giorno, e ogni santo giorno spera che tu entri a comprare il pane, perché lui è lì, pronto a servirti. Ma tu entri poco, ti piace l’odore, ti piace immaginare di abbuffarti, come già detto, però compri solo qualche pezzettino. Lui è timido, porta occhiali grandi, con una montatura demodè, ma si adatta alla faccia larga e piatta, la parlata, quando è imbarazzata, ogni tanto si inceppa, dei capelli non sai dire se sono bianchi di suo o se a causa della farina, non pare proprio un bell’uomo e alla gente scappa facile dire che sia lento di comprendonio, ma si sa, la gente! Vinta la timidezza, comincia a chiederti se ogni tanto può accompagnarti nelle tue passeggiate, ma tu non gli davi corda, non so mai quando esco di preciso, domani ho un impegno, devo andare a Faenza e altre scuse, perché pensi che i nomi siano legati ai fatti, e Francesco si portava dietro una sventura. Alla fine, però, hai pensato che più male di tanto non avrebbe potuto portarti, forse qualcuno con cui parlare durante il camminare poteva essere una cosa anche piacevole, basta che non si mettesse strane idee in testa, che di legami affettivi non volevi più saperne. Si vedeva così, una coppia che non si sa bene se dire male assortita o quantomeno strana, girare per il paese. Tu, che nonostante il piede sordo camminavi con discreta grazia e compostezza, ascoltavi e poco raccontavi, lui che nella foga della novità parlava forte per non incepparsi e gesticolava muovendo ampie le braccia e diceva e diceva cose, spesso anche esagerate o delle vere e proprie balle. E se è vero che chi và al mulino s’infarina, è vero anche che chi và con lo zoppo impara a zoppicare, perché senza volere, si vive di luoghi comuni, frasi fatte e partiti presi. Così anche Francesco cominciò a zoppicare come per solidarietà, che con tutto il suo muoversi sembrava sempre più sgualembro. Vi vedeva, la striscia di asfalto tra gli alberi, camminare, il camminare di una coppia di parole forti, rotonde e di silenzi, una coppia fatta da sogni segreti e da prorompente effettualità, senza la passione, l’attrazione e senza frequentazioni di letto come di solito si conviene ad un uomo ed una donna, una mutua compagnia saltuaria ed incostante, perché l’incostanza ha sempre fatto parte del tuo essere, Roberta. E si chiedeva, la striscia di asfalto, se alla fine non era “amore” anche quello, perché amore è parola spesso usata per comodità, la comodità di non dover chiedersi le cose, la comodità di giustificare gesti e pensieri, la comodità di tutti noi che non l’abbiamo mai capita appieno, una parola liquida, che si adatta al contenitore dentro cui la mettiamo, ma sempre per comodità. Continuava il tuo girovagare, vedevi le cose cambiare, posti nuovi, cose nuove, come nuovi ti parevano i ragazzi, che scimmiottavano usi e costumi di quelli delle grandi città, a volte con successo, a volte meno, perché l’odore della terra, dei faggi e dei castagni, del mangime per le galline, rimaneva cucito addosso. Tu guardavi questo nuovo e ti chiedevi, senza aver bisogno di capire. Continuava il tuo girovagare, ogni tanto in compagnia di Francesco, più spesso sola, continuavi il tuo circolo come una cosa naturale. Perché se il nostro fare “tecnico e moderno”, dove rincorriamo spesso la voglia malata di affermazione o il nulla, ci porta alla follia, non quella dei matti che è altra cosa, ma come assenza di ragione, il fare “naturale” ci porta all’essere eterni, ma siccome l’eternità ancora ci sfugge, giriamo in circolo, dove le cose ci sono conosciute, e si comincia là, da dove si è finito. Così, Roberta, ogni giorno finivi e ricominciavi. “Valgimigli, 1889 -1970”….”Frassineti, 1901 – 1993”….”Poggiolini, 1897 -1968”….

Premio Letterario Sipario 2013

logo_sipario

L’ Associazione “Respirare Sinapsi” per l’ anno 2013 ha indetto un concorso per un Premio Letterario Nazionale Sipario rivolto ai testi teatrali inediti.
La partecipazione è aperta agli autori di ogni età della Penisola che scrivono in lingua italiana. Non verranno presi in considerazione testi scritti integralmente o parzialmente in uno dei diversi dialetti regionali. La scadenza per l’invio dei manoscritti è fissata per il 30 ottobre 2013.
Il testo teatrale dovrà essere inviato sia in forma cartacea, sia in formato digitale. La prima in 5 copie, indirizzata all’Associazione Respirare Sinapsi, Via G. Lamponio 2/A, 85015 Oppido Lucano (Potenza) ; la seconda all’ inidirizzo di posta eletrronica redazione@premiosipario, allegando un file .doc con la dicitura “Premio Sipario” nell’ oggetto della email. Unitamente all’opera completa,dovrà essere allegata una dichiarazione sottoscritta dall’ autore (All.A) . Ogni autore può inviare una sola opera e la partecipazione al concorso è gratuita. Inoltre la tematica dell’opera è lasciata alla libera ispirazione dell’ autore.
I testi verranno valutati da una giuria selezionata dall’ associazione stessa, secondo i principi e di fasce d’ età e interessi letterari/teatrali differenti.
La lista completa dei giurati è consultabile sul sito del concorso.
I testi verranno valutati dalla giuria dal 1 novembre al 15 dicembre e verrà selezionata una terna di finalisti. L’ ordine di classifica e quindi il vincitore del concorso sarà reso noto in occasione della serata di premiazione che si terrà durante il periodo natalizio ( data da definire) presso il Teatro Obadiah di Oppido Lucano (Potenza). Gli autori dei testi che giungeranno in finale dovranno essere presenti alla serata di premiazione,pena l’ esclusione dalla finale stessa.

Il testo vincitore otterrà la pubblicazione in edizione di lancio del volume,la presentazione del libro, la sua diffusione presso compagnie e associazioni teatrali italiane in previsione di una sua messinscena teatrale nella prossima primavera-estate.

Per ulteriori informazioni 

Puoi scaricare qui il regolamento completo del concorso 

Scheda di iscrizione da allegare al manoscritto  scaricabile qui 

Concorso letterario Liberi di Scrivere

locandinaliberidiscrivere_zps600d402fIl centro socio culturale ATRION di Carugate indice la quarta edizione del concorso letterario Liberi di Scrivere. Il tema di quest’ anno è “Nemica, amica, amante” . Storie di violenza sulle donne: paura, silenzio, rinascita. La lunghezza del racconto è stata fissata in 15000 battute (spazi compresi ) .
Il concorso è pubblico e gratuito : chiunque abbia compiuto i 18 anni entro il termine di scadenza di consegna dei manoscritti può partecipare. Tale termine di consegna è stato fissato per il 30 ottobre 2013 alle ore 18:00. I manoscritti dovranno essere consegnati a mano o spediti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a Biblioteca Civica di Carugate, via S. Francesco, 20061 Carugate (Milano).
Oltre a due copie cartacee del racconto in busta chiusa, una seconda busta sigillata con il file (formato .doc o .txt) su supporto cd-rom e un foglio con nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, e-mail dell’autore e titolo del racconto, è necessario consegnare la dichiarazione di presa visione e accettazione del presente bando di concorso accompagnata da una copia della carta di identità.
Il concorso è a premi e per il miglior racconto è previsto un riconoscimento di 500€, 300€ per il secondo e 200€ per il terzo che verrà assegnato in occasione di una serata aperta al pubblico. La commissione esaminatrice è composta da esperti e presieduta dalla scrittrice Elisabetta Bucciarelli e valuterà gli scritti in base a creatività, stile narrativo e sviluppo del tema proposto. Oltre al vincitore designato dalla giuria,ci sarà anche un vincitore popolare,eletto dalla cittadinanza. La valutazione dei manoscritti avverrà in modo anonimo e solo in base al manoscritto presentato. Unicamente al momento della stilazione della graduatoria, si conosceranno i nomi degli autori e quindi dei vincitori.

Clicca qui per il bando completo del concorso 


Raccontare Ravenna 2013

raccontare_2013Il Comune di Ravenna e la casa editrice Fernandel, in collaborazione con le librerie ravennati, organizzano l’edizione 2013 di Raccontare Ravenna, laboratorio di scrittura finalizzato alla realizzazione di un’opera collettiva che racconti la città di Ravenna nel suo percorso verso la candidatura a capitale europea della cultura. Il laboratorio cercherà di raccontare in chiave narrativa i desideri dei giovani partecipanti nei confronti della città in cui vivranno il loro futuro, con particolare riferimento ai temi del confronto con “l’altro”, con il diverso, e a un’idea di cultura e di arte che sappia includere e non escludere, che sappia trarre dalle differenze individuali una risorsa collettiva.

Al laboratorio di scrittura, che si svolgerà a partire da fine agosto 2013, potranno partecipare da 5 a 10 persone. Il limite di età è fissato in 40 anni. I partecipanti possono provenire da qualunque parte d’Italia e del mondo, purché dimostrino un’adeguata conoscenza della città di Ravenna, soprattutto nei suoi aspetti sociali e culturali. Il laboratorio di scrittura è finalizzato alla realizzazione di uno scritto collettivo che sarà pubblicato dalla casa editrice Fernandel.
La selezione per partecipare al laboratorio di scrittura sarà effettuata dalla casa editrice Fernandel sulla base di due semplici elaborati che ogni candidato dovrà fornire:1. un curriculum vitae personale e professionale;

2. un breve racconto di almeno due pagine sviluppato sul tema “Ravenna 2019: la danza dei contrari”, attraverso il quale valutare le capacità narrative dell’autore.

Le domande di partecipazione al laboratorio si ricevono entro il 15 agosto 2013 all’indirizzo fernandel@fernandel.it, o presso la sede della casa editrice Fernandel, via Col di Lana 23 – 48121 Ravenna.
Per informazioni: fernandel@fernandel.it

V Edizione Concorso Letterario “Turno di Notte”

Una notte di mezza estate fra le colline imolesi in compagnia di appassionati di scrittura, buon vino e buon cibo. Torna puntuale con la sua V edizione il concorso letterario Turno di Notte : chi vorrà partecipare dal vivo potrà trovarsi con gli altri partecipanti sabato 6 luglio 2013, alle ore 21:30  presso l’Azienda Vitivinicola Gandolfi, Via Loreta Berlina 1/2 Dozza Imolese – Bo, (chiacchiere e vino per chi arriva prima), mentre chi non potrà essere presente di persona potrà partecipare scrivendo in contemporanea dal luogo in cui si trova. I racconti dovranno essere sviluppati da un incipit appositamente scritto anche quest’anno da Gianluca Morozzi, che verrà comunicato verbalmente ai presenti alle ore 22:00 di quella sera e contemporaneamente diffuso in rete sul sito di riferimento del concorso www.officinewort.it. Gli elaborati dovranno essere consegnati o inviati a mezzo e-mail entro le ore 5:00 del 7 luglio 2013. Il racconto primo classificato verrà pubblicato sul settimanale imolese Sabato Sera e sul sito di Officine Wort assieme al secondo e al terzo classificato oltre che sui siti web collegati. Per i vincitori attestato, libri e prodotti tipici offerti dall’Azienda Vitivinicola Gandolfi. Cerimonia di proclamazione dei vincitori il 20 luglio alle ore 18:00.

Iscrizioni gratuite entro il 3 luglio, è possibile leggere il bando completo qui.

Concorso letterario Giunti shift

logo-giunti-shift

La casa editrice Giunti lancia il Concorso Giunti Shift rivolto esclusivamente ai giovani autori tra i 16 e i 25 anni.

Shift è la freccia bianca rivolta verso l’alto della nostra tastiera, quella della lettera maiuscola.
E la prima riga di ogni storia comincia sempre con una lettera maiuscola.
Hai tra i 16 e i 25 anni e scrivi per divertimento, per passione, perché ami raccontare storie? Giunti Editore ti dà la possibilità di vedere pubblicato il tuo libro. Basta un semplice click per partecipare al concorso.

Una volta registrato al sito potrai:
• inviare la tua storia, scegliendo tra la categoria Fiction e Non-fiction, dopo aver letto con cura il regolamento.
• votare le storie altrui in concorso quando la votazione sarà aperta (dal 2 luglio 2013).
• esercitarti a scrivere un racconto in 100 parole, fuori concorso, per vederlo pubblicato nella homepage o sulla  pagina Facebook della casa editrice.

Iscrizione: fino al 01/07/2013. Votazione pubblica: dal 02/07/2013 al 01/09/2013.
Pubblicazione risultati votazione: 02/09/2013. Proclamazione vincitori scelti dalla redazione: 01/11/2013.

Premio Letterario Un monte di poesia 2013

3839732725La Pro Loco di Abbadia San Salvatore propone l’8° edizione del Premio un Monte di Poesia .

1) Sezione poesia a tema: “La montagna”: vita, costumi, folklore, paesaggio.
2) Sezione a tema libero: poesie edite o inedite, che non abbiano già conseguito primi premi in altri concorsi nazionali.
3) Sezione giovani: poesia a tema libero riservato ai giovani che, in data 30 giugno 2013, non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età: è obbligatoria la fotocopia della carta di identità. Per questa sezione non è richiesto il pagamento della quota di iscrizione.
Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 giugno 2013.  È consentita la partecipazione a poeti italiani e stranieri (solo testi scritti in italiano). Sono ammesse fino ad un massimo di tre poesie per ogni sezione. Si può partecipare a più sezioni, versando per ognuna di esse la quota di partecipazione, consistente in € 10 per la prima poesia e di € 5 per ognuna delle successive ( Es. : per una sola sezione, tre poesie, euro 20). Gli elaborati, unitamente alla copia di avvenuto pagamento (scansione o fotocopia) dovranno essere inviati ai seguenti indirizzi: in forma cartacea (per posta) : Pro Loco di Abbadia San Salvatore Piazzale Renato Rossaro n°6 CAP 53021 Abbadia San Salvatore (Siena) oppure per via telematica (tramite email) : unmontedipoesia@alice.it
Per il regolamento completo e ulteriori informazioni vai al link del concorso

Concorso letterario Racconti Chrysalide Mondadori

Mondadori_ChrysalideChrysalide, la collana Mondadori dedicata a fantasy, urban fantasy, fantascienza, paranormal romance e romanzi realistici, indice un concorso per racconti rivolto a scrittori esordienti ed emergenti, in collaborazione con alcuni tra i principali siti e blog del settore in qualità di giuria per la preselezione dei racconti.
Ogni sito farà da referente per un genere di quelli contemplati dal concorso e sceglierà i cinque racconti più belli tra quelli pervenuti; a selezionare un vincitore per ogni categoria dalla rosa dei finalisti sarà poi la redazione di Chrysalide. I cinque racconti ritenuti migliori saranno pubblicati in un’antologia e-book edita da Mondadori.
I siti di riferimento sono Fantasy Magazine per il fantasy, Diario di pensieri persi per l’urban fantasy, Booksblog per la fantascienza, Sognando tra le Righe per il paranormal romance e Atelier dei libri per i romanzi realistici.
Partecipare è semplice; basta inviare entro l’1 agosto 2013 via mail al sito di riferimento del genere scelto un racconto inedito di massimo 30.000 caratteri spazi inclusi.
Ulteriori informazioni e dettagli del concorso si trovano nel sito di Chrysalide Modadori dove è possibile anche scaricare il bando completo.

Premio letterario nazionale GialloLuna Mondadori

pr-5962-img-GLNN-MONDADORI-concL’associazione culturale Pa.Gi.Ne., organizzatrice del Festival letterario GialloLuna NeroNotte, e Il Giallo Mondadori hanno istituito il Premio Letterario GialloLuna Mondadori per il miglior racconto inedito giallo, thriller o noir.
Come termine ultimo per presentare i propri racconti inediti è stata fissata la data del 31 luglio 2013. Il racconto vincitore sarà premiato durante l’11ª edizione di GialloLuna NeroNotte, che si terrà a Ravenna dal 22 al 29 settembre 2013, alla presenza del direttore editoriale delle collane per l’edicola Mondadori, lo scrittore Franco Forte, e sarà poi pubblicato in uno dei volumi in edicola nel febbraio 2014 della collana Il Giallo Mondadori.
Il Premio è aperto a tutti i cittadini europei. I racconti devono essere scritti in lingua italiana e ambientati in Italia. La lunghezza massima delle opere deve essere di 20 cartelle dattiloscritte (ogni cartella è intesa di 35 righe e 55 battute, per un massimo di 2.000 battute).
I racconti devono essere inviati in busta chiusa e in 5 copie ciascuno al seguente indirizzo postale: Premio GialloLuna Mondadori, c/o associazione culturale Pa.Gi.Ne., via Corezolo 47, 48121 Ravenna. Contemporaneamente una copia, in formato pdf, andrà inviata all’indirizzo di posta elettronica: gialloluna@racine.ra.it.
All’interno della busta con i racconti, i concorrenti devono inserire, ritagliato in originale, il Certificato di Partecipazione (CdP), che si trova nelle ultime pagine de “Il Giallo Mondadori” in edicola. Per ogni racconto partecipante occorre inserire nella busta un tagliando in originale.
La pregiuria, composta da Federica Angelini (giornalista e traduttrice), Ouidad Bakkali (assessore alla cultura del Comune di Ravenna), Antonella Beccaria (giornalista e scrittrice), Alberto Cassani (coordinatore progetto Ravenna 2019 – Città capitale europea della cultura), Paolo Valenti (assessore alla cultura della Provincia di Ravenna), esaminerà i racconti in concorso e ne selezionerà cinque.
La giuria finale, composta da Nevio Galeati (presidente associazione Pa.Gi.Ne. e direttore artistico del festival GialloLuna NeroNotte), Annamaria Fassio (scrittrice) e Franco Forte (direttore editoriale del Giallo Mondadori e presidente della giuria), stabilirà il vincitore assoluto.
Per ulteriori informazioni contattare la segreteria del Premio ai seguenti recapiti: gialloluna@racine.ra.it, tel. 335.6485088,  www.gialloluna.it

Diverso sarò io: il concorso letterario di Pescepirata

locandina_LDL’associazione culturale Pescepirata ha lanciato il concorso Diverso sarò io rivolto a racconti di qualsiasi genere letterario che contengano un esplicito riferimento alla diversità in tutte le svariate sfaccettature che può avere il termine.
Il racconto dovrà avere una lunghezza compresa tra 2000 e 15000 battute, spazi inclusi ed essere impaginato e spedito secondo le modalità che potete leggere nel bando di partecipazione.
Termine per l’invio delle opere il 20 maggio 2013. La partecipazione è gratuita.
E’ possibile anche collegarsi al forum in cui troverete sia il bando che il luogo in cui mettere i racconti.

Concorso di poesia e narrativa Guido Gozzano

 L’Associazione “Terzo Musica e Poesia” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, indice la XIV edizione del Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano”.
Regolamento:
Il concorso “Guido Gozzano” si divide in quattro sezioni:
sezione A : libro edito di poesie in italiano o in dialetto con traduzione (pubblicato a partire dal 2007) .
Può essere inviato un solo libro di poesie per Autore in quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono email e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.
sezione B : poesia inedita in italiano o in dialetto con traduzione senza preclusione di genere (massimo tre poesie).
I concorrenti devono inviare quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono email e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.
sezione C : silloge inedita in italiano o in dialetto senza preclusione di genere. Si possono inviare da un minimo di 7 a un massimo di 12 poesie in quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono email e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.
sezione D : racconto inedito in italiano a tema libero (massimo di estensione 5 fogli con spaziatura normale e carattere 12 Times new Roman). I partecipanti potranno inviare un solo racconto in quattro copie di cui solo una copia firmata con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono email e la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno.
Le opere dovranno essere inviate, entro il 3 Agosto 2013 (fa fede il timbro postale)a: Concorso nazionale di Poesia e Narrativa “Guido Gozzano”, presso (c/o) Comune di Terzo (Alessandria), via Gallaretto , n. 11, C.A.P.: 15010 Terzo (AL).
Solo per le sezioni inedite è possibile inviare le opere via e-mail a concorsogozzano@virgilio.it

Sulla busta contenente tutto il materiale, oltre all’indirizzo sopraindicato, dovrà essere segnalata la sezione alla quale l’Autore intende partecipare.
La premiazione si terrà presso la sala Benzi di Terzo (via Brofferio, n. 15), DOMENICA 6 Ottobre 2013
Il giudizio della Giuria si intende come insindacabile ed inappellabile.
Tasse di lettura: Sezione A, B, C, D: 15 euro. La tassa di lettura di 15 euro permette di partecipare a tutte le sezioni.  Per le case editrici la tassa di lettura è di 15 euro per ogni pacco inviato.
Premi:
Sezioni A, B, C, D: primo classificato: 500 EURO, ed attestato di merito; secondo classificato: 300 EURO ed attestato di merito; terzo classificato: farfalla in filigrana ed attestato di merito; Sezione a – premio autore giovane (fino a 35 anni ) : farfalla in filigrana ed attestato di merito
La Giuria ha la facoltà di attribuire Segnalazioni o Premi Speciali.
I risultati della XIV edizione saranno resi noti a partire dal 16/09/ 2013 con la pubblicazione sulBLOG http://concorsoguidogozzano.wordpress.com/ del Concorso Guido Gozzano; i concorrenti potranno inoltre informarsi, sempre da tale data, telefonando alla segreteria del Concorso al n° 0144/594221 o al 3474996094.
I vincitori dovranno essere presenti alla cerimonia di premiazione; in caso di indisponibilità potranno delegare altri a partecipare, in loro vece, alla premiazione.
Per informazioni trovate il bando completo a questo link

Asinelli…ma non troppo: un concorso letterario per anobiani

logo-quadro-con-papillon-rosso-per-raduno1In occasione del Raduno Nazionale aNobii 2013, il GARBO (Gruppo Anobii Raduno BOlogna) indice il Concorso “Asinelli…ma non troppo” dedicato a racconti brevi di anobiiani.

Gli elaborati vanno inviati via mail a anobiibologna2013.concorso@gmail.com entro il termine tassativo del 30 aprile 2013  completi di nome, cognome, indirizzo e numero telefonico dell’autore.
Il racconto può essere di qualunque genere: noir, thriller, giallo, rosa, umoristico, fantasy, ecc. purché all’interno venga citato il titolo di un libro realmente esistente.
Le opere che partecipano al Concorso, pena l’esclusione, devono:
a)      essere inedite, cioè non pubblicate in versione cartacea o digitale, e non devono avere già ricevuto premi in altri concorsi,
b)      avere una lunghezza massima di 5.000 caratteri spazi inclusi,
c)      appartenere ad autori iscritti ad Anobii
Ogni autore può concorrere con una sola opera.
Tutti i diritti di utilizzo dell’opera rimangono all’autore.
La commissione giudicatrice è composta da cinque membri del GARBO (Gruppo Anobii Raduno BOlogna) dei quali verranno resi noti i nomi durante la premiazione del concorso.
La partecipazione è libera e gratuita. Saranno premiati tre racconti ex equo prescelti dalla giuria il cui giudizio è inappellabile.
Premi: buoni acquisto libri.
Per l’assegnazione del premio sarà indispensabile la presenza dei vincitori o di qualcuno che li rappresenti.
I dati personali trasmessi verranno trattati in conformità al D.Lgs 196/2003 ed utilizzati per le finalità connesse al concorso e conservati per il tempo strettamente necessario.
Per quanto non previsto dal presente bando, varranno le deliberazioni della giuria.

Giallo di Romagna 2013 Premio Angelo Galli

Giallo-di-Romagna_mediumTorna per il quarto anno il Premio di Letteratura Noir Giallo di Romagna, da quest’anno denominato “Premio Angelo Galli”, indetto dal Comune di Bagnara di Romagna, in collaborazione con la ProLoco e con il patrocinio della Provincia di Ravenna.
Questa edizione del concorso vuole lanciare un messaggio di denuncia contro gli atti di molestie assillanti e persecutorie (stalking) e di violenza sulle donne.
Il concorso è riservato a opere di narrativa inedita in lingua italiana. I racconti devono avere una lunghezza massima di 20 cartelle da 1800 battute – spazi compresi – Times New Roman carattere 12. I racconti superiori alle 36.000 battute saranno esclusi dal concorso. La partecipazione al concorso non prevede quota di iscrizione.
Il racconto deve narrare una vicenda di stalking e/o violenza sulle donne mantenendo però il carattere di denuncia e condanna di tali gesti, a discrezione dell’autore trarre ispirazione da casi di cronaca, purchè non venga meno l’obiettivo di sensibilizzazione morale e di identificare il fenomeno come riprorevole. L’ambientazione dovrà essere a Bagnara di Romagna e in terra di Romagna. La trama e le figure descritte non dovranno essere lesive e/o arrecare danni d’immagine o fare riferimenti nominativi collegabili con i locali militari, nonché al Comune di Bagnara di Romagna o alle attività commerciali in esso insediate, pena l’esclusione dal concorso.
All’indirizzo web www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, nella rubrica dedicata al Giallo di Romagna, sarà possibile reperire materiale illustrativo e descrittivo di Bagnara di Romagna. Il medesimo materiale potrà essere reperito nella pagina Facebook dedicata a Giallo di Romagna.
Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 12 luglio 2013.
E’ possibile scaricare il bando con il regolamento dettagliato a questo link

Storie di primavera. Tre finali in cerca d’autore: il concorso letterario del FAI

concorso2013Il 23 e il 24 marzo si terrà la XXI edizione di Giornata FAI di Primavera, l’evento più importante del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Durante le due giornate sarà possibile visitare in tutta Italia 700 luoghi di interesse culturale, artistico e paesaggistico, che normalmente non sono aperti al pubblico.
In occasione dell’evento, il FAI ha lanciato il concorso Storie di primavera. Tre finali in cerca d’autore, per mettere alla prova il proprio talento completando la storia iniziata da tre scrittori noti: Sandrone Dazieri (genere giallo), Paolo Ruffini (genere comico-satirico) e Ivan Cotroneo  (genere narrativa). Basterà scrivere un finale di 140 caratteri includendo la parola ‘primavera’.  Il concorso si chiuderà il 31 marzo 2013 e premierà i primi 3 classificati di ciascun incipit, per un totale di 9 vincitori, con weekend in tutta Italia.
Questo il link con maggiori informazioni

Racconto breve sotto le foglie: concorso letterario del Festival del Verde e del Paesaggio

logo_festivalIl Festival del Verde e del Paesaggio , in occasione della III edizione in programma al parco pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma il 17, 18 e 19 maggio 2013, indice il concorso nazionale di scrittura: “Racconto breve sotto le foglie”.

Tema del concorso
Non importa che lo spazio sia reale o immaginario, vissuto o soltanto sognato, visitato o magari solo intravisto da un finestrino.
L’importante sono i colori, i suoni e i profumi, ma soprattutto le emozioni, i pensieri e le sensazioni che quel Verde ha saputo far risuonare dentro di voi.
Può essere il giardino dove andavate a giocare da bambini, un campo di girasoli, ma anche solo un vaso sul davanzale. Oppure il parco dove portate a passeggio il vostro cane.
Può essere una gardenia all’occhiello o un albero di Natale. Può essere persino la fantasia floreale di una camicetta, o un vasetto di marmellata di rose.
Chiudete gli occhi, pensate verde e lasciatevi andare.

Per partecipare al concorso è necessario aver compiuto 16 anni entro il 19 maggio 2013. La partecipazione è gratuita.
A questo link potete scaricare il bando del concorso con tutte le informazioni necessarie

Premio Chiara Giovani 2013

L’Associazione Amici di Piero Chiara promuove il concorso Premio Chiara Giovani 2013 allo scopo di incentivare le attitudini linguistiche e letterarie dei giovani nati tra il 1 gennaio 1988 e il 31 dicembre 1998.
Per partecipare al concorso occorre sviluppare l’incipit di un racconto inedito di Piero Chiara: l’inizio, i due primi capoversi, di un racconto senza titolo trovato tra le carte dello scrittore e conservato nel Fondo Chiara di un Archivio privato.
Il testo completo del racconto di Piero Chiara sarà pubblicato nel volume che, come ogni anno, raccoglierà iracconti finalisti.

Incipit inedito di Piero Chiara:

Una mattina di ottobre, lattiginosa e incerta, di quelle che soltanto verso le nove riescono a sembrare mattinate e non crepuscoli, ero in piazza, a Orta, appena uscito da un albergo dove avevo passato la notte. Era domenica, la piazza deserta, le foglie immobili, il lago un globo di nebbia. L’isola di S. Giulio era invisibile. Da una grossa macchina arrivata silenziosamente sotto le piante uscì un uomo, poi una donna, e uno per volta altri tre uomini che cominciarono a scaricare borse e involti dai quali sporgevano verdure, fiaschi e bottiglie.

Ogni elaborato dovrà essere max di 6.000 battute dattiloscritte, dovrà pervenire in 6 copie, entro giovedì 9 maggio 2013.

A questo link trovate i dettagli sul premio e il bando relativo.

Ilaria Sandei seconda con Il mistero di Owland al premio Fantasy Way

La giovanissima autrice Ilaria Sandei, studentessa diciottenne, con “Il mistero di Owland” ha vinto il secondo premio per il romanzo inedito al concorso letterario Fantasy Way 2013.
Questa la motivazione della giuria: “Dalle tinte oscure e gotiche questo romanzo ben scritto offre una atmosfera fantastica piena di misteri che coinvolgono e intrattengono il lettore. Originale nella scelta interattiva che prevede dei rompicapo e dei cruciverba da risolvere.”
Complimenti alla promettente Ilaria di cui presto potrete leggere interessanti novità qui su Carla e Calamaio.

Premio Chiara Inediti 2013

Quarta edizione per il Premio Chiara Inediti indetto dall’Associazione Amici di Piero Chiara e riservato a raccolte di racconti inediti (minimo 3) in lingua italiana mai apparsi su quotidiani e riviste o sul web di autori di età non inferiore ai 25 anni, residenti in Italia o nella Svizzera Italiana. L’opera dovrà essere di circa 160.000 battute, spazi inclusi e dovrà essere inviata entro giovedì 2 maggio 2013.
Qui potete leggere tutti i dettagli del concorso e scaricare il bando relativo.

 

Concorso letterario 8×8 edizione 2013

Torna il concorso letterario lanciato da Oblique che offre la possibilità agli autori selezionati di venire in contatto diretto con alcune case editrici che fungeranno da “madrine”.  Il concorso si articola in 5 serate, otto scrittori per ogni serata, otto minuti ciascuno per esprimere la propria inedita creatività, ottomila il massimo di battute per ogni racconto. Il concorso è rivolto ad autori esordienti e no. Una doppia giuria (popolare e di qualità) stabilirà il vincitore di ogni serata. I premi consisteranno in libri messi a disposizione dalla casa editrice madrina della serata.
La giuria popolare sarà composta dal pubblico presente in sala mentre la giuria di qualità da esperti e professionisti del mondo dell’editoria.
Le serate romane:
– 26 febbraio, ore 19, casa editrice madrina Voland;
– 12 marzo, ore 19, casa editrice madrina Elliot;
– 26 marzo, ore 19, casa editrice madrina, Nottetempo;
– 9 aprile, ore 19, casa editrice madrina 66thand2nd.
La serata bolognese:
– 23 aprile, casa editrice madrina CartaCanta.
Ad ogni finalista verrà assegnato un editor professionista con cui lavorerà assieme per migliorare il racconto in vista della finale nazionale che si svolgerà presso il Salone del libro di Torino.
Ogni racconto deve essere letto dal suo autore, che quindi dovrà essere presente alla serata. Tutti i racconti preselezionati saranno pubblicati sul web.
Per gli altri dettagli, il bando, il regolamento le istruzioni di invio dei racconti potete consultare la pagina dedicata al concorso su Oblique.

Chi sposerà Gianluca Morozzi? Il nuovo Romanzo Totale di Officine Wort

untitled

Dopo la felice e divertente esperienza di “Chi ha ucciso Lucarelli?”, Officine Wort ritorna con un nuovo Romanzo Totale dal titolo, solo all’apparenza, meno cruento: Chi sposerà Gianluca Morozzi?.
Sette capitoli da scrivere insieme a tutti gli scrittori che vorranno cimentarsi in questo gioco letterario. Ma rispetto all’edizione precedente il gioco presenterà un’ulteriore difficoltà narrativa che metterà a dure prova non la capacità nel tessere e nel dirigere trame. Questo nuovo Romanzo Totale, infatti, avrà per Incipit il finale della storia, scritto come sempre da Luca Occhi. Agli autori il compito di raccontare, capitolo dopo capitolo, come si  è giunti a una simile conclusione e di dare soprattutto un nome e un volto alla “fortunata” signora Morozzi.

La partenza del gioco narrativo è fissata per l’ 11 marzo 2013, giorno del quarantaduesimo compleanno di Gianluca. In quel giorno verrà pubblicato l’Incipit sui siti www.officinewort.it e www.sabatosera.it
Ai partecipanti spetterà il compito di realizzare i capitoli successivi, ad eccezione del quarto, quello centrale, il cui autore sarà lo stesso Gianluca Morozzi che potrà così in qualche modo tentare d’influire sul proprio destino.
Le proposte di capitolo dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail romanzototale@officinewort.it entro tre settimane dalla messa in rete del capitolo precedente.
Ogni capitolo deve essere al massimo di 30.000 battute, spazi inclusi ed inviato in formato RTF (Rich Text Format, supportato da tutti i word processor ed editor di testi) o in formato ODT (open office).
Tutte le proposte pervenute saranno lette da una giuria formata da membri e collaboratori di Officine Wort che sceglierà il capitolo destinato a continuare la storia. Inoltre potranno essere selezionati altri due capitoli giudicati interessanti che saranno pubblicati in una sezione a parte a disposizione per eventuali elementi che potranno essere ripresi dai partecipanti nei capitoli successivi.
Trovate ulteriori dettagli nel sito di Officine Wort.

Premio Stefano Benassi 2013

premio benassi 2013

Dopo il lusinghiero successo della scorsa edizione (oltre 100 i partecipanti), Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini promuove la seconda edizione del Concorso internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi”. Un’iniziativa nata per ricordare Stefano Benassi, professore di Sociologia della letteratura all’Università di Bologna e per quasi dieci anni docente di scrittura creativa nei corsi di Università Aperta.
Benassi è scomparso prematuramente nel 2008, lasciando un indelebile ricordo in quanti lo hanno conosciuto. Sempre gentile e disponibile, coltissimo, dava consigli a tutti gratuitamente e credeva profondamente nel valore della scrittura e dello stare insieme.
Il concorso di narrativa è aperto a tutte le persone maggiorenni, che possono partecipare inviando a Università Aperta un racconto inedito a tema libero di lunghezza massima di 5.000 battute. La quota di partecipazione è di 10 euro e la scadenza per inviare i racconti è fissata al 20 aprile 2013.

La Giuria, presieduta dallo scrittore riminese Michele Marziani, è formata dall’agente letteraria imolese Carla Casazza, dallo scrittore lombardo Angelo Ricci, dalle insegnanti riminesi Giovanna Gazzoni e Angela Grossi. La Giuria selezionerà 10 racconti che successivamente saranno letti dai partecipanti a uno dei gruppi di lettura attivi presso la Biblioteca A. Gambalunga di Rimini. Ciascun lettore darà un voto ai singoli racconti, voti che andranno a sommarsi a quelli dati in precedenza dalla Giuria.
«Ci interessa ribadire la matrice popolare della scrittura perché questa era l’idea di Stefano Benassi – dice Marziani, che è anche docente di scrittura narrativa nei laboratori promossi da Università Aperta. Il Premio è dedicato a gente che scrive per il piacere di scrivere, non necessariamente perché pensa di intraprendere la “carriera” di scrittore. La nostra idea è quella della scrittura per tutti».
Riguardo il tema libero, Marziani spiega che «volutamente non abbiamo indicato un tema, ma c’è una lunghezza massima da rispettare, perché consideriamo un valore saper raccontare una storia in un piccolo spazio».
Per quanto concerne l’internazionalità del Premio, «partendo da una chiave locale, vogliamo guardare all’Italia ma anche a tutte le zone in cui si parla italiano, come la vicina Repubblica di San Marino e il Canton Ticino svizzero, o dove vivono comunità di italiani, come gli Stati Uniti e il Canada», conclude Marziani.
Premi: 500 euro al primo classificato, 300 al secondo, 200 al terzo. È inoltre previsto un Premio speciale al miglior Autore della provincia di Rimini, che riceverà un buono acquisto libri di 100 euro, da spendere presso la Libreria Riminese.
La premiazione del concorso si terrà in settembre a Rimini, in occasione dell’inaugurazione del prossimo anno accademico di Università Aperta.

Info: tel. 0541 28568 / 0541 22323, http://www.uniaperta.it

Concorso letterario “Fiera del libro della Romagna”

In occasione della “Fiera del libro della Romagna” (13-14 aprile) verrà organizzato un concorso gratuito rivolto
a tutti gli scrittori di racconti che verranno premiati durante la fiera con la pubblicazione in un’antologia.
BANDO CONCORSO PER RACCONTI
La fiera del libro della Romagna in collaborazione con Scrivendo Volo  lancia il concorso letterario per racconti.
UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si accettano racconti a tema libero che non superino le 10 cartelle dattiloscritte (1 cart. =30 righe di 60 battute). Sono ammesse eccezioni se gli elaborati superano di poco il limite prefisso.
TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi.
NUMERO COPIE – I concorrenti devono inviare il racconto in formato word, con nome cognome, indirizzo, numero di telefono, al seguente indirizzo mail: fieralibroromagna@libero.it La partecipazione è gratuita. Gli autori selezionati, si impegnano ad acquistare due copie del libro che verrà stampato e che raggrupperà i racconti scelti con il 20% di sconto sul prezzo di copertina (il pagamento dovrà avvenire prima dell’uscita dell’antologia).
TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 1 marzo 2013.
DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso.
PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati in un libro che sarà presentato in un evento alla “Fiera del libro della Romagna” a Cesena, Palazzo del capitano, il 13 o il 14 aprile dove saranno premiati gli autori selezionati. Il libro verrà messo in vendita nelle principali fiere della piccola e media Editoria e sui principali book-store online oltre che su ordinazione in tutte le librerie italiane.
DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli Autori.
INFORMAZIONI- per informazioni scrivere a: fieralibroromagna@libero.it

II° Premio Fantasy Way, concorso di narrativa Fantasy, Fantastico e Fantascientifico

L’Associazione Italiana Artists & Creatives  in collaborazione con l’Associazione Akkuaria e il patrocinio dell’A.I.C.S. Comitato Provinciale di Catania, Settore Cultura, organizza la seconda edizione del concorso letterario “Fantasy Way”, riservato alla narrativa Fantasy, Fantastico e Fantascientifico.

La partecipazione è aperta a tutti. Ogni concorrente può partecipare con un racconto o un romanzo inedito. Il romanzo vincitore sarà pubblicato a conclusione del concorso, le opere migliori riceveranno proposte editoriali.

Scadenza  30 novembre 2012, quota di partecipazione 10 €.

Tutte le informazioni qui.

Concorso letterario “Realtà in gioco”

Realtà In Giocoè il primo concorso letterario promosso da Multiplayer.it Edizioni dedicato a testi inediti che raccontano i legami, le contaminazioni, le alchimie esistenti e possibili tra vita reale e realtà di Pixel.

Lo scopo del concorso è narrare i molteplici legami, le svariate contaminazioni e le inedite alchimie tra realtà e universo videoludico.

Realtà virtuale e vita vera si contaminano fino a confondersi? Finzione e verità sono indistinguibili?
Scriviamo del possibile e dell’impossibile. Narriamo le mille connessioni tra mondi.

Possono partecipare uomini e donne italiani sopra i diciotto anni con un racconto completamente inedito in lingua italiana dai 18 mila ai 50 mila caratteri accompagnato da una sinossi.

La scadenza è il 20 settembre 2012, la partecipazione è gratuita.

Il regolamento completo del concorso si può scaricare qui.

Premio nazionale di letteratura Neri Pozza

Il Premio nazionale di letteratura Neri Pozza è un concorso gratuito per opere letterarie inedite in lingua italiana, scadenza 15 aprile 2013, l’0pera prima classificata sarà premiata con un assegno da 25000 € e la pubblicazione da parte di Neri Pozza Editore.

Qui è possibile trovare il regolamento del premio.

“Saranno idee d’arte e di poesia che fanno pochi soldi, ma sono le sole capaci di sedurmi e interessarmi.” Neri Pozza.

“Il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza intende  scoprire i germi della letteratura, dell’arte e della poesia nel tempo presente. Per questo non concede di concorrere al suo conseguimento gialli, memoir, opere fantasy ecc. o, in altri termini, opere in cui l’intrattenimento narrativo ignori il compito conoscitivo proprio della letteratura. “

Blog su WordPress.com.

Su ↑