Il vento contro: rave partigiano

545609_3160142924209_1113234446_nL’Associazione Mario Albertarelli, in collaborazione con Scenafutura, organizza per il 25, 26 e 27 aprile al Rifugio Casa Ponte di Tredozio (FC) Il vento contro – Rave partigiano, ovvero un raduno letterario e non solo intorno ai temi della Resistenza.
Tre giorni di incontri, presentazioni e musica per ricordare, attraverso la letteratura, i fatti drammatici della nostra storia di liberazione partigiana, e per riflettere sulla Resistenza nella sua accezione più ampia: in carcere, in manicomio, nel mondo del lavoro, in ogni situazione di marginalità e confine.
Un fitto programma che sarà inaugurato proprio il 25 aprile alle ore 15.30 dal poeta Paolo Vachino, con il reading poetico ÀNCÒRA R’ESISTI-AMO (anche gli accenti, gli apostrofi e i trattini – il 25 aprile – sono liberi). Continue reading “Il vento contro: rave partigiano”

Presentazione a Imola il 22 febbraio de I marmi di Carlo Campani e Paolo Cecchini

I marmi - Carlo Campani e Paolo CecchiniDopo la presentazione a Firenze, i due autori toscani ,il 22 febbraio alle ore 18.00, faranno tappa a Imola presso la Libreria Coop (viale Amendola 129) per presentare il loro romanzo. Con i due autori,Carlo Campani e Paolo Cecchini, dialogherà Carla Casazza dell’agenzia letteraria Carta & Calamaio. Continue reading “Presentazione a Imola il 22 febbraio de I marmi di Carlo Campani e Paolo Cecchini”

Autori esordienti: resistere o gettare la spugna?

indexRiteniamo utile per i nostri lettori riportare un articolo che alcuni giorni fa Carla Casazza, editor e manager di Carta e Calamaio, ha pubblicato su Bookavenue. Potete leggere l’articolo originale a questo link.

Due articoli usciti la scorsa settimana – uno a firma di Andrea Bajani pubblicato su La Repubblica, il secondo in risposta al primo di Angelo Ferracuti su Il Manifesto – esprimevano con diversa veemenza e sfumature più o meno intense di amarezza il medesimo concetto: autori esordienti, lasciate perdere e cercatevi un’altra occupazione.
Ero alla Fiera internazionale del libro di Francoforte, quando li ho letti. E mentre visitavo stand, parlavo con editori e altri professionisti del settore, mentalmente stavo componendo questo mio intervento. Perchè vorrei dire due parole sull’argomento, anche se fuori tempo nel dibattito innescato.
Sono un “pesce piccolo” dell’editoria ma trovandomene comunque immersa fino al collo sono anche una testimone quotidiana di ciò che accade in questo contesto a livello nazionale. Lavoro principalmente con gli esordienti e quindi ho ben chiara la fatica che si fa, l’erculea enorme fatica, per vedere il proprio romanzo in libreria, e poi – ancora di più – per impedire che lo stesso romanzo sparisca nel dimenticatoio in pochi giorni. Citando la canzone di Morandi “uno su mille ce la fa”. E lo dico agli esordienti con cui ho a che fare. Può essere un’affermazione negativa. Ma può anche essere una frase di speranza.
Mi è dispiaciuto che due persone come Bajani e Ferracuti che della scrittura fanno la loro professione (e immagino quindi anche una passione importante della loro vita) scoraggino gli esordienti a continuare a scrivere. Nella desolante situazione culturale italiana consigliare di smettere di scrivere e smettere di leggere è proprio il modo migliore per spegnere gli ultimi fuochi di un glorioso passato che sta tragicamente e velocemente declinando. Finchè ci sarà qualcuno che avrà voglia di raccontare su un foglio (o sullo schermo di un pc) una storia – stilisticamente buona o meno che sia – la letteratura resterà viva. La letteratura, sì, che non è fatta solo di eccelsi autori. Anche perchè molti di coloro che oggi riteniamo eccelsi autori, ai loro tempi erano semplici “scribacchini”, affabulatori, che scrivevano spesso per il gusto di raccontare e non si immaginavano che sarebbero in seguito assunti al Gotha della letteratura. Finchè qualche esordiente resisterà tenacemente ai rifiuti e alle difficoltà, avremo la possibilità di scoprire nuovi autori interessanti.
Piuttosto occorre parlare chiaro a questi esordienti, e dire loro come stanno le cose. Se immaginate una carriera letteraria alla Ken Follett, alla J.K. Rowlings, se scrivete solo per diventare ricchi e famosi, lasciate perdere. Famosi, forse, in Italia lo diventerete, ma ricchi mai, perchè nel nostro paese non è possibile vivere esclusivamente grazie ai diritti dei propri libri. Se invece scrivete perchè avete qualcosa da dire, una storia da raccontare, se la volete condividere coi lettori, allora sappiate che il percorso è difficile, duro, richiede pazienza, perseveranza, voglia di darsi da fare e mettersi in gioco personalmente. Bisogna prenderla in modo un po’ leggero, con filosofia, senza fare drammi all’ennesimo rifiuto o di fronte ad una recensione che vi stronca. Ma se siete davvero convinti che il vostro scritto valga qualcosa, non fatevi scoraggiare: è un gioco al massacro, certamente, ma uno su mille ce la fa (e forse anche qualcuno in più).

 

Premio Stefano Benassi 2013

premio benassi 2013

Dopo il lusinghiero successo della scorsa edizione (oltre 100 i partecipanti), Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini promuove la seconda edizione del Concorso internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi”. Un’iniziativa nata per ricordare Stefano Benassi, professore di Sociologia della letteratura all’Università di Bologna e per quasi dieci anni docente di scrittura creativa nei corsi di Università Aperta.
Benassi è scomparso prematuramente nel 2008, lasciando un indelebile ricordo in quanti lo hanno conosciuto. Sempre gentile e disponibile, coltissimo, dava consigli a tutti gratuitamente e credeva profondamente nel valore della scrittura e dello stare insieme.
Il concorso di narrativa è aperto a tutte le persone maggiorenni, che possono partecipare inviando a Università Aperta un racconto inedito a tema libero di lunghezza massima di 5.000 battute. La quota di partecipazione è di 10 euro e la scadenza per inviare i racconti è fissata al 20 aprile 2013.

La Giuria, presieduta dallo scrittore riminese Michele Marziani, è formata dall’agente letteraria imolese Carla Casazza, dallo scrittore lombardo Angelo Ricci, dalle insegnanti riminesi Giovanna Gazzoni e Angela Grossi. La Giuria selezionerà 10 racconti che successivamente saranno letti dai partecipanti a uno dei gruppi di lettura attivi presso la Biblioteca A. Gambalunga di Rimini. Ciascun lettore darà un voto ai singoli racconti, voti che andranno a sommarsi a quelli dati in precedenza dalla Giuria.
«Ci interessa ribadire la matrice popolare della scrittura perché questa era l’idea di Stefano Benassi – dice Marziani, che è anche docente di scrittura narrativa nei laboratori promossi da Università Aperta. Il Premio è dedicato a gente che scrive per il piacere di scrivere, non necessariamente perché pensa di intraprendere la “carriera” di scrittore. La nostra idea è quella della scrittura per tutti».
Riguardo il tema libero, Marziani spiega che «volutamente non abbiamo indicato un tema, ma c’è una lunghezza massima da rispettare, perché consideriamo un valore saper raccontare una storia in un piccolo spazio».
Per quanto concerne l’internazionalità del Premio, «partendo da una chiave locale, vogliamo guardare all’Italia ma anche a tutte le zone in cui si parla italiano, come la vicina Repubblica di San Marino e il Canton Ticino svizzero, o dove vivono comunità di italiani, come gli Stati Uniti e il Canada», conclude Marziani.
Premi: 500 euro al primo classificato, 300 al secondo, 200 al terzo. È inoltre previsto un Premio speciale al miglior Autore della provincia di Rimini, che riceverà un buono acquisto libri di 100 euro, da spendere presso la Libreria Riminese.
La premiazione del concorso si terrà in settembre a Rimini, in occasione dell’inaugurazione del prossimo anno accademico di Università Aperta.

Info: tel. 0541 28568 / 0541 22323, http://www.uniaperta.it

Premio Stefano Benassi

L’Università Aperta di Rimini ha indetto la prima edizione del Concorso Internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi”. Per partecipare al concorso, presieduto dallo scrittore Michele Marziani, è necessario inviare entro il 20 aprile un racconto inedito a tema libero in lingua italiana che tragga ispirazione dalla seguente frase di Iosif Brodskij: “Sulla bilancia della verità la forza dell’immaginazione pesa quanto la realtà e, anzi, persino di più”.
La lunghezza del racconto dovrà essere compresa entro le 5.000 battute, compresi gli spazi. Quota di partecipazione € 10
Qui potete leggere e scaricare il regolamento completo.
Fanno parte della giuria anche lo scrittore Angelo Ricci e la sottoscritta.
La premiazione si terrà nel settembre 2012, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2012/2013 di Università Aperta. I premi previsti sono per il primo classificato € 500, secondo classificato € 300, terzo classificato € 200. Premio speciale al miglior Autore della provincia di Rimini: un buono acquisto libri di € 100, da spendere presso la Libreria Riminese, piazzetta Gregorio di Rimini 13, Rimini.

Montecuccoli a Pavullo

Una nave che ha fatto la storia della Marina Militare Italiana. L’Incrociatore Raimondo Montecuccoli, per decenni nave scuola, è passato indenne tra gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale e ha effettuato due missioni importantissime: quella in Estremo Oriente tra il 1937 e il 1938 e la crociera transoceanica del 1956.
Di questo e dei tanti aneddoti che ne hanno fatto una nave unica parlerò sabato 31 ottobre, alle ore 18, all’Auditorium Francesco e Chiara (Via San Francesco, 4) di Pavullo (Modena) in occasione delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita del condottiero Raimondo Montecuccoli, nativo della piccola cittadina sull’Appenino modenese. Insieme a me rievocheranno la storia dell’incrociatore il Prof. Odone Federzoni che partecipò come atleta della nazionale di pallavolo alla crociera del 1956, e uno studente pavullese autore di una tesina sul Montecuccoli. In occasione della conferenza, organizzata dal Lions Club Pavullo e del Frignano, verrà allestita una mostra fotografica dedicata al mio libro Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente (Bacchilega Editore) che sarà visitabile fino al 15 novembre 2009 tutti i giorni dalle ore 15.30 alle 18.30.

10 ottobre, La Spezia: presentazione di Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente

Solitamente non parlo di me ma questa segnalazione ve la faccio.
Sabato 10 ottobre, alle ore 17, nella Sala Conferenze del Circolo Ufficiali (Viale Italia, 2) di La Spezia presenterò il libro «Montecuccoli 1937-38, viaggio in Estremo Oriente». Introdurrà la mia chiacchierata Paola Settimini.
Sono particolarmente emozionata per questo appuntamento perchè La Spezia fu proprio la prima tappa toccata dal lungo viaggio del Montecuccoli in quel lontano 1937.

Highlander: una raccolta immortale

copertina higlander

Finalmente – in seguito ad un ottimo ed impegnativo lavoro di Laura Costantini  e Matteo Gambaro  – è stata pubblicata l’edizione in e-book di Highlander, l’antologia di racconti realizzata con i lavori che hanno partecipato al contest Highlander , proposto alcuni mesi fa nel blog delle Storie di Lauraetlory  e a cui ho preso parte anch’io.
Se volete leggere il mio racconto o i tanti altri, tutti molto belli, potete scaricare l’e-book gratuito qui

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