Quando guardo verso Ovest di Massimo Lazzari: presentazione-concerto, video intervista e booktrailer

lazzari_smallIl primo appuntamento live di Quando guardo verso Ovest di Massimo Lazzari,  sarà a Bologna giovedì 25 giugno dalle ore 20 all’interno del Pincherle Music Garden in via delle Casse/via Morgagni (in caso di maltempo la serata si svolgerà all’interno del Cortile Cafè in Via Nazario Sauro). L’autore presenterà il suo secondo libro, accompagnato dalla musica rock dei SaQura.

Quando guardo verso Ovest è una raccolta di 33 racconti, 33 storie vere di persone reali che, in un particolare momento della loro vita, si ritrovano a“guardare verso Ovest”e ad “ascoltare quella sensazione che spinge il loro spirito a gridare di andarsene”. Vi è nelle storie un forte legame con la musica, enfatizzato dal fatto che ognuno dei racconti porta il titolo di una canzone rock anni ’70, ’80 e ’90. Quando guardo verso Ovest è quindi un viaggio all’interno della vita dei protagonisti delle storie, ma è anche un viaggio nella storia della musica rock.

La serata vedrà l’ alternarsi della lettura di estratti del libro (con la voce narrante di Teresa Fava), dell’esibizione di brani musicali che danno il titolo ai racconti (suonati dalla band dei SaQura), e degli effetti speciali di Oscar Serio (il videomaker che ha realizzato il booktrailer). Continue reading “Quando guardo verso Ovest di Massimo Lazzari: presentazione-concerto, video intervista e booktrailer”

Storie di Antarica de Il Daz: secondo assaggio video

La regina invidiosa – Tratto da Storie di Antarica de Il Daz

La regina era invidiosa, anzi invidiosissima, di tutto e tutti, non solo delle altre donne.
Una mattina in giardino stava ammirando il suo stupendo roseto quando scorse una lumaca. Non una semplice lumaca come le altre, il guscio era incredibilmente sviluppato, con grosse punte spigolose che lo facevano sembrare una corona di bronzo, immensa indosso a una così piccola creatura. La regina, considerando sminuito il suo gioiello più regale, ordinò a Sir Persival Secondo di catturare tutte le lumache del castello e limarne i gusci asportando la “corona” che non avevano il diritto di indossare.
Il cavaliere fu impegnato una settimana intera a strisciare sotto ogni pianta ed arbusto, imbrattandosi fino al collo. Lo stesso tempo che impiegarono i fabbri a forgiare una corona più grande.

Storie di Antarica de Il Daz: un assaggio video

La camera incantata – Tratto da Storie di Antarica de Il Daz

Un giorno come tanti, re Quinto era immerso nella sua occupazione preferita: ammirare i propri oggetti incantati.
Si chiudeva giornate intere in una enorme cupola, dipinta dai cinque pittori più famosi del regno con colori brillanti come gli oggetti all’interno. Al centro vi era una larga sedia rivestita di morbidi cuscini d’oca. Cinque per l’esattezza: uno ancorato al poggia testa, due nei braccioli, uno squadrato per entrambe le gambe e uno per il suo regale e flaccido sedere. Era capace di sedersi su quella sedia a mattina presto, saltare pranzo e cena e tirare dritto fino al mattino successivo.
Si divertiva come un bambino che con le mani immerse nel fango si strofina tutto sulla maglia appena lavata dalla mamma. Il suo sguardo vagava tra quadri che cambiavano colori, statue che si muovevano, strumenti magici di ogni tipo che insieme, e senza nessun musicista che li manovrasse, facevano risuonare splendidi componimenti. Appesi con lunghi spaghi dorati che pendevano dal soffitto c’erano globi che a richiesta illuminavano la stanza. Uno di questi era persino in grado di far scorgere, a chi lo impugnava, qualsiasi posto lontano. Ripiani e teche custodivano libri, armi e qualsiasi cosa si potesse mai sognare di possedere e veder muoversi da sola.
In quel momento stava ammirando una teca contenente una grossa fune che si muoveva e strisciava proprio come un serpente, quando d’un tratto una guardia corse nella stanza e a gran voce annunciò: «La spedizione di Sir Edward è terminata. L’abbiamo appena avvistato alle porte del castello».
«Presto conducilo nella sala dei comunicati» ordinò tutto eccitato il re.

Quel colore delle foglie in autunno di Marco Valenti: il booktrailer

In attesa che a settembre esca l’ebook di Quel colore delle foglie in autunno (quando stanno per cadere) di Marco Valenti, ecco il booktrailer che iconizza con pochi riusciuti fotogrammi  i quindici racconti accomunati dal tema della parola, in particolare dell’opportunità di dire, tacere, oppure troppo parlare.
Se invece siete cultori del libro cartaceo, o volete approfittare dell’estate per leggere le storie di Maurizio, che ha imparato a lasciare andare e aspetta una telefonata faticosa per “trattare” sugli alimenti; Mario che si astiene dal parlare, se non per lo stretto indispensabile, finché non troverà un motivo per ricominciare; Bernardo che parla continuamente e quando lascia la sua amante questa lo uccide; un mendicante che frulla foglie d’autunno nel cielo cercandone il colore perfetto; un padre e un figlio che vivono la perdita del significato delle cose del padre, affetto da Alzheimer; un ghost writer che soffre le parole che ha speso per conto terzi; e tante altre ancora, potete acquistare il libro qui e qui.

Borges aveva un tumblr di Angelo Ricci

Ne abbiamo già parlato qualche tempo fa quando è uscita la versione  “frammento” di questo nuovo “oggetto digitale” di Angelo Ricci, che ha avuto un notevole successo scalando le classifiche nella sezione “Critica”.
Ora Borges aveva un tumbrl (Errant Editions) è disponibile nel Kindle Store di Amazon, e, nei prossimi giorni, in tutti gli store on line.
Ma definire l’enhanced ebook – che contiene immagini e ipertesti – di Angelo Ricci come un testo di critica letteraria è riduttivo perchè si tratta di qualcosa di più complesso, circolare, sperimentale, che non fornisce conclusioni ma propone strade, ipotesi, apre spazi, percorsi, approfondimenti.
A completare questo innovativo (iper)testo un tumblr e un board su Pinterest.
L’ebook si può acquistare qui

 

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