Inizio col botto, martedì scorso, per il party di inaugurazione della stagione estiva a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) dove i trascinanti Irish Alehound hanno conquistato il pubblico. Ma lo staff di Panta Rei, associazione di liberazione delle arti che gestisce lo spazio, non sta certo con le mani in mano ed ecco quindi tanti interessanti appuntamenti anche questa settimana.
Martedì 16 maggio: Andrea Grossi in concerto. Andrea Grossi, cantautore romagnolo, ha all’attivo due album: “Rossi intimi ascolti” (autoproduzione, 2010) e “CONCRETO/ASTRATTO” (Brutture moderne, 2015). Nel 2015 si esibisce al Ravenna Jazz e viene invitato dal Club Tenco ad esibirsi in occasione dell’evento dedicato all’eros nella canzone d’autore “Pazze Idee”. Attualmente sta lavorando al suo nuovo album dedicato alla poesia italiana del ‘900.
17 maggio
: – ore 19.00 – Secret garden Omaggio a Bauman. Incontro teorico e performativo con il filosofo Federico Bandini e la danzatrice Samanta Sonsini. Un omaggio al sociologo e filosofo di Zygmunt Bauman, recentemente scomparso, che unisce la teoria e lo sviluppo, attraverso il corpo e le arti performative delle sue teorie.
ore 20.30 – Teatro Underground
Jam session
18 maggio
: Quabala in concerto (Mauro Conti, voce; Alessandro Tampieri, chitarra; Giacomo Cassani, basso; Carlo Alberto Civolani, batteria).
19 maggio
: presentazione del romanzo Tranne il colore degli occhi (Antonio Tombolini Editore) di Roberta Marcaccio. Primavera 1963. A San Felice Maggiore, un piccolo paese nel cuore del Matese, nascono, a tre mesi di distanza l’una dall’altra, due bambine: Michela, orfana di madre, è riservata, taciturna, solitaria; Annamaria invece è il sole, amichevole con tutti e piena di vita. Michela ed Annamaria diventano grandi insieme, condividendo ogni momento importante dell’età dell’adolescenza, dai giochi ai rapporti con i ragazzi. Fino al giorno in cui Michela sparisce nel nulla. Cosa le è successo? Dov’è finita? È ancora viva? Anche Diana, la vecchia che vive nel bosco, si rifiuta di dirle la verità. In un paese in cui tutti sanno tutto, dove le case ascoltano e gli alberi osservano, com’è possibile che nessuno sappia nulla?