Nonnoracconta è un volume illustrato che raccoglie storie e filastrocche raccolte dalla memoria degli anziani della Casa di Riposo di Adria e che diventa strumento di scambio intergenerazione con i bambini delle scuole dell’infanzia del territorio.
Il progetto è nato dal desiderio  di portare alla luce ricordi di un’infanzia che, pur continuando a vivere nei cuori di molti anziani, spesso non trovano lo spazio e il tempo per essere raccontati alle nuove generazioni. Un tesoro di emozioni, valori e tradizioni da trasmettere alle nuovve generazioni.
I testi del libro sono stati raccolti dall’educatore della struttura e affidati a Sandra Trambaioli che ne ha curato l’editing con un linguaggio adatto ai bambini pur rispettando la loro natura originale.

Il volume è il terzo di una serie che Sandra Trambaioli sta realizzando per il suo progetto di scambio intergenerazionale: il primo realizzato con la Casa di Riposo di Trecenta (RO) dal titolo “Il raccontastorie”, il secondo con la Casa di Riposo di Stientav(RO) dal titolo “Racconti d’argento”.

“Un vero e proprio viaggio nel tempo – scrive Sandra Trambaioli nell’introduzione al libro Nonnoracconta –  per gli anziani del Centro Servizi di Adria che si sono incontrati per raccontare le storie e le filastrocche del loro passato. Racconti che sono ricordi di vita e che riflettono la propria storia personale e quella del territorio da cui si proviene. La memoria costituisce un aspetto fondamentale dell’identità personale e poterla conservare e narrare consente all’anziano di mantenere la consapevolezza di sè ed il riconoscimento del proprio ruolo.
Ed una volta raccolto questo patrimonio di ricordi come farlo arrivare ai bambini?
I luoghi e i tempi dell’incontro non sono più così frequenti e quotidiani come un tempo, inoltre gli ambienti di vita dei nostri giorni tendono spesso a dividere anzichè includere le diverse età. Ecco dunque che il libro diventa ponte culturale tra generazioni. Pagine scritte e abilmente illustrate che rendono visibile e tangibile il contributo della memoria degli anziani nella crescita dei bambini del nostro tempo.
Raccontare storie e filastrocche soddisfa il naturale desiderio che i bambini hanno di sentirsi narrare gli eventi e quando le storie sono quelle di un tempo passato, a loro sconosciuto, suscitano sempre grande stupore e meraviglia. Inoltre conoscere le storie del passato permette loro di rivolgere l’attenzione alle loro origini e sviluppare un profondo senso di appartenenza.
Regaliamo sempre di più ai nostri bambini questi piccoli viaggi nella memoria, essi hanno il magico potere di stimolare la loro curiosità e favorire l’interesse verso gli incontri intergenerazionali”.

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