Un percorso tragico, attraverso tre fotografie. Sullo sfondo la coda del terrorismo e degli anni di piombo. Sono questi i temi di Fotogrammi in 6×6 il romanzo pubblicato da Antonio Tombolini Editore che Michele Marziani presenterà martedì 11 ottobre alle ore 21 a Quintoveda (Via Cavour 58, Imola) nell’ambito della rassegna Non ricreare. Crea.

1968: Stefano ha sei anni e attraverso l’ingenuità dei suoi occhi di bambino racconta la Rimini del boom economico. Le case in affitto ai turisti d’estate e le epiche fatiche con gli ultimi caldi per imbottigliare la conserva di pomodoro. Una mamma stanca e nervosa, un papà triste.
1973: Ursula è una bambina un po’ schiva. È scappata dal Cile degli orrori di Pinochet perché il suo papà lavorava per il presidente Allende. Ursula racconta a Stefano di un mondo lontano che si fa reale.
1994: Ci sono un altro mare, il Tirreno, in Liguria, a Laigueglia, e un altro bambino in questa storia. Un bambino troppo piccolo per raccontare. Lo fa nonna Anna, la mamma di Stefano, che ora deve crescere da sola il piccolo Ernesto.
«Sei il figlio di due genitori – scrive la nonna Anna – sei figlio del tuo tempo e di come le persone in quel tempo sono state. Forse di saperlo non te ne farai nulla. Ma del non saperlo, te ne faresti ancora meno».

Michele Marziani è uno scrittore in lingua italiana. Ha pubblicato diversi romanzi tra i quali Umberto Dei e Nel nome di Marco (Ediciclo), Il pescatore di tempo nella collana Piccola filosofia di viaggio di Ediciclo Editore, la raccolta di racconti Un ombrello per le anguille (Guido Tommasi Editore) e diversi libri di viaggio nella cultura materiale italiana. Giornalista dal 1985 fino al 2007, quando si allontana definitivamente dalla professione per seguire la propria vocazione di narratore. Dirige la rivista online di letteratura Il Colophon. Ricopre il ruolo di direttore editoriale della casa editrice Antonio Tombolini Editore. Tiene corsi di scrittura, workshop e laboratori di narrativa.