Il limite delle paroleIl limite delle parole di Pia Levy inaugura l’anno editoriale della collana di narrativa Oceania ( Antonio Tombolini Editore), offrendoci un romanzo delicato e introspettivo.

Fuori dalla finestra della camera d’ospedale i raggi caldi del sole d’estate accendono un nuovo giorno radioso che però la protagonista del racconto non vedrà mai tramontare. Mentre la sua esistenza, senza alcun preavviso, decide di concludersi, nei pochi minuti che le restano, quali sono gli ultimi pensieri che occupano la mente, quali le immagini che si affacciano dal passato, quali ricordi affiorano e tra tutti i rimpianti, quali sono quelli ancora capaci di pungere il cuore prima che la coscienza si offuschi? Queste sono le domande che l’autrice si pone allorché, giovane medico alle urgenze, assiste alla fine inattesa di una signora dai modi gentili che, preceduta dall’urlo dell’ambulanza, giunge da sola in ospedale e da sola, tanto inaspettatamente quanto silenziosamente, se ne va.

Pia Levy vive e lavora in Svizzera, sulle rive del Lago di Ginevra, da venticinque anni. Molto legata al suo paese d’adozione, come tutti i liguri resta solidamente  ancorata alle tradizioni della sua terra d’origine e del suo mare.