rip_in vana mente_1164239Per i lettori più “tradizionalisti” c’è una buona notizia: ora il romanzo RIP di Marco Valenti è disponibile anche in cartaceo, lo potete acquistare a questo link.
La veste grafica è un po’ diversa, è stato  aggiunto un sottotitolo e nella postfazione si trova qualche piccola modifica, ma per il resto è il gemello dell’ebook pubblicato nella collana Officina Marziani di ATEditore, ebook che tra l’altro è in offerta fino al 31 dicembre.
Insomma, sia che amiate la versione cartacea sia che preferiate la tecnologia dell’ebook, non ci sono scuse: RIP è un bel romanzo denso e intenso da leggere!

Se in ogni morte c’è un prima ed un dopo, il filo dei ricordi del protagonista – con il decesso del proprio padre anziano e malato di Alzheimer – si annoda ai deliri di una macchina burocratica grottesca e borbonica. Luca ha sempre fatto quel che doveva e la morte del padre, Giovanni, era iniziata da un po’. Ma quando ha pensato fosse un finale su cui riflettere ha dovuto rendersi conto che la guerra non era finita. O cresci o impazzisci. Quel filo che intreccia bianco e nero, spietate esattezze dei ricordi del vissuto e imprese picaresche davanti a mulini a vento di inettitudine, menzogne e verità, anche attraverso la forza di chi è in grado di supplire con l’amore alla inadeguatezza del mondo, diventerà nitida percezione di ogni sfumatura fino ad un riposare in pace consapevole. “Fino all’ultimo respiro?”. “No: anche dopo.”. Luca, impiegato cinquantenne, oltre al dolore per la dipartita del padre deve affrontare anche la beffa di una burocrazia ottusa e complicata che non gli permette di farlo cremare entro tempi brevi, come era desiderio di Giovanni, ma lo costringe ad un complicato percorso ad ostacoli attraverso avvocati, uffici comunali, leggi e regolamenti. Il romanzo si snoda tra flash back che ricostruiscono l’affettuoso ma difficile e faticoso rapporto di un figlio adulto con un genitore sempre meno autosufficiente, sempre più assente, e una cronaca dettagliata delle battaglie intraprese da Luca per rispettare gli ultimi desideri di Giovanni e condurlo – finalmente – verso il riposo eterno. L’ultimo gesto di affetto che il figlio può fare per chiudere il cerchio dell’esistenza del padre, placare il proprio dolore e riappropriarsi della sua vita.