Kom2015-webAnche quest’anno il fumetto di realtà approda a Ravenna dall’8 all’11 ottobre con l’11° edizione di Komikazen Festival: ci saranno autori e autrici dagli Usa, dal Canada, dal Brasile, dal Qatar e anche tanti italiani. Tre giorni intensi, in cui si legge, si disegna, si racconta, si dialoga.
Nato nel segno della ricerca e dell’indagine sui rapporti tra rappresentazione del reale e letteratura disegnata, Komikazen Festival ha scelto per l’edizione 2015 di indagare il modo in cui la crisi economica e politica viene rappresentata attraverso il disegno. Saranno ospiti speciali del festival un nutrito gruppo di disegnatori e giornalisti greci, ma anche l’icona del Graphic Journalism americano Ted Rall che terrà per la prima volta un workshop e il disegnatore sudanese Khalil Albaih.
Il 2015 è stato un anno difficile per il concetto di “Europa”. Apertosi con il drammatico attentato di Charlie Hebdo che ha sconvolto lo scenario culturale europeo, è stato poi segnato dalla difficile relazione tra il governo greco e la Troika: anche in questo caso lo stesso concetto di Europa è stato messo sotto assedio. Chi doveva trattare? Che ruolo possono avere i popoli?
L’edizione 2015 del Festival ha come obiettivo principale quello di analizzare come disegnatori satirici, politici, autori di Graphic Novel o reportage, hanno rappresentato e inteso questa sfida.
Gli eventi espositivi centrali del festival saranno organizzati presso la Galleria d’arte Mirada e le Cantine di Palazzo Rava, mentre le iniziative satellite saranno dislocate in altri punti di interesse della città. Saranno presenti artisti di provenienza internazionale e nazionale che hanno incentrato il proprio operato in maniera assidua, consapevole e lungimirante sull’osservazione e sull’elaborazione critica dei contesti sociopolitici di riferimento.
Uno degli ospiti speciali di Komikazen 2015, sarà Ted Rall, vignettista, giornalista, fumettista e illustratore statunitense. La satira politica di Ted Rall, che collabora con più di 100 testate giornalistiche statunitensi, si è espressa in questi anni attraverso numerosissime vignette in cui prende di mira i paradossi della politica interna e della politica estera americana, nonché i cliché dello standard culturale “dell’americano medio”. L’autore terrà un workshop venerdì 9 ottobre a numero chiuso.
Sarà poi presente il vignettista turco Cem Dinlenmis le cui graffianti storie trattano temi legati ai diritti civili e alla libera espressione in un paese in cui più spesso tale libertà è negata. Altra personalità di spicco sarà Khalid Albaih, vignettista sudanese in esilio in Qatar, i cui disegni, di forte impatto politico, sono in prima linea dal 2011, durante le prime fasi delle proteste della Primavera araba.
Con Kara Sievewright si offrirà l’occasione di conoscere un’artista e un’attivista sui generis: la sua mostra personale sarà ospitata da Galleria Mirada. Kara, che vive in un arcipelago nel nord del Pacifico rivendicato dal Canada in cui risiede la popolazione indigena degli Haida, è anche un’attivista per i diritti del suo popolo e per la difesa dell’ambiente. E Komikazen non sarà solo presidio di chi le storie le fa, ma anche da chi studia, analizza e progetta: Gary Embury, illustratore e docente all’università West Anglia, che è anche editor del magazine reportager.org, completamente dedicato al reportage disegnato,e Augusto Paim – anche lui disegnatore – ma soprattutto ricercatore brasiliano di stanza in Germania.
Ma il focus di Komikazen 2015 sarà la crisi greca rappresentata attraverso le storie disegnate, in particolare apparse sul quotidiano Efimerida ton syntakton. Per 55 settimane appariva sull’inserto del sabato uno storia realizzata da un disegnatore diverso sullo stesso tema “Il giorno della crisi”, che in greco suona anche come “il giorno del giudizio”. Le storie saranno esposte nella collettiva a Palazzo Ravaioli “La linea della crisi” e sarà disponibile anche un catalogo completo tradotto in italiano: un’analisi sociologica in sequenza di cosa significa vivere nel regime dell’incertezza.
Oltre alla garanzia di politiche sociali quantomai urgenti, la crisi greca ha tra le sue vittime anche la pluralità dei mezzi di informazione. Dalla chiusura repentina della tv statale, a quella di uno dei quotidiani nazionali più importanti e storici come Eleftherotipia, la libertà di stampa e la possibilità di analisi e rappresentazione si sono notevolmente ridotte negli ultimi anni. Dal ground zero degli spazi d’opinione sono nate alcune esperienze di costruzione cooperativa come appunto I efimerida ton syntakton, quotidiano finanziato dai giornalisti. La rete statale è stata ripristinata, ma la situazione è ancora fragile. E i disegnatori? Non sono stati a guardare. Una nuova generazione, ma anche quella storica, ha dovuto ridisegnare il proprio modo di lavorare e scegliere un maggior engagement rispetto alla notizia. Il lavoro di mappatura e analisi di quanto prodotto in questi ultimi anni, dalle Graphic Novel che indagano la storia novecentesca del Paese come la guerra civile o la disfatta dell’Asia Minore, al memorandum dei disegnatori, l’edizione 2015 presenterà per la prima volta un panorama vasto e documentato della nona arte ellenica.
Per tali ragioni, gli ospiti d’onore dell’undicesima edizione del festival Komikazen saranno i disegnatori e i giornalisti greci, tra cui il fumettista Soloup, il vignettista Ghiannis Ioannou, inoltre Ghiannis Michailidis e Ghiannis Koukoulas, giornalista di Efimerida Ton Syntakton, di cui cura l’inserto interamente dedicato al fumetto.
Gradito ritorno inoltre anche quello di Carlos Latuff, presentato per la prima volta proprio a Komikazen nell’edizione del 2012.
Oltre agli ospiti internazionali, saranno anche presenti diversi autori e ricercatori italiani, tra cui Laura Silvia Battaglia, Marta Gerardi, Lucia Biagi, Alessia Di Giovanni, Nicola Gobbi, Marco Gastone, Matteo Stefanelli, Andrea Plazzi, Carlo Gubitosa.
Komikazen, infine, non sarà solo indagine politica e sociale: parte infatti anche la sezione Yoga e fumetto, nonché Disegnatori nella bellezza in cui sarà possibile seguire gli artisti mentre lavorano in monumenti della città.

Per il programma completo consultare www.komikazenfestival.org