strenna-martini_800_600 Quest’anno noi di Carta&Calamaio vogliamo farvi gli auguri in maniera diversa, regalandovi un libro.
Si intitola Il nostro due agosto (nero) è stato pubblicato nella collana Officina Marziani di Antonio Tombolini Editore e lo potete scaricare gratuitamente da Ultimabooks e da tutti i migliori store online.

Prima di lasciarvi alla scheda del libro, che vale la pena di essere letto e regalato, vi auguriamo di cuore Buone Feste! Ci ritroverete dal 7 gennaio 2015.

Il nostro due agosto (nero)
44 racconti sulla strage di Bologna raccolti e curati da Luca Martini

Il 2 agosto 1980 nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna una bomba causò la morte di 85 persone e il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Uno dei capitoli più cupi della storia dell’Italia contemporanea. Una ferita aperta nella democrazia. Un lampo di angoscia in un Paese che stava pensando a ben altro: a una vita normale, possibilmente migliore.
Il progetto per questo libro è nato nel ricordo, la mattina del 2 agosto 2014, quando il suo curatore, Luca Martini, ha realizzato che stava scrivendo, quasi senza accorgersene, il proprio racconto su quel terribile 2 agosto del 1980.
In quel momento ha pensato: ecco cosa manca, un libro in cui si raccontano le sensazioni, le paure, gli odori, le speranze di quei drammatici momenti. Un libro a più voci.
Il nostro due agosto (nero) raccoglie 44 fotogrammi, 44 racconti, di quel terribile giorno: tra gli autori ci sono scrittori famosi (Barbara Garlaschelli, Alessandra Sarchi, Gianluca Morozzi, MariaGiovanna Luini, solo per citarne qualcuno) e persone comuni, che magari prima di questa occasione non avevano mai pensato di scrivere. Tutti alla pari, ognuno con la propria voce, per non dimenticare.
Il libro è realizzato grazie al contributo completamente gratuito di tutti gli autori ed è disponibile, gratuitamente, sia in formato elettronico, nella collana Officina Marziani di Antonio Tombolini Editore, sia con una piccola tiratura a stampa sostenuta dal Comune di Ozzano dell’Emilia.