zoom_1308064590_marzianicopertinasingolaSarà premiato il 10 novembre a Cesena il romanzo Barafonda di Michele Marziani che si è aggiudicato la XIV edizione del Premio Letterario Francesco Seratini, assegnato dal Tribunato di Romagna “per perpetuare il ricordo di Francesco Serantini che con i suoi romanzi e con assidue collaborazioni alle maggiori testate nazionali –  al Resto del Carlino in particolare – ha indicato quanto possa dare una sana ed alta cultura “provinciale” per far conoscere, amare e valorizzare luoghi natii”.
Barafonda, ambientato a Rimini, è una storia dura, scomoda, poetica, ironica, per raccontare i piccoli e grandi mali del nostro tempo.
Cosa accade se uno la vita se la inventa? Lo sa bene Franco Botteghi, stimato medico pediatra, che per trent’anni ha esercitato abusivamente la professione in Italia e in Africa. O meglio lo scoprirà quando per un’infelice coincidenza il suo imbroglio sarà smascherato. Cambia tutto, le prospettive, gli affetti. La moglie Camilla gli chiude la porta in faccia e lo mette in cattiva luce davanti ai tre figli. Il carcere, la sistemazione nella piccola e malmessa casetta ereditata dalla madre tra il fiume e il mare. E bisogna trovare di cosa vivere ora che il medico non lo può più fare. Per fortuna ci sono i vicini di casa, una coppia di algerini con un cuore grande e tanti figli, e Jelena, donna slava scampata ai massacri del suo paese, che ama Franco nonostante il suo razzismo e un brutto carattere, spesso, quasi sempre, peggiorato dall’alcol. Forse la vita si può inventare un’altra volta. Oppure no, che con la malattia le bugie non funzionano. Michele Marziani con la sua scrittura lieve, ma per certi versi chirurgica, fa sorridere o commuovere, dice le cose come sono senza retorica e giri di parole. Accetta la contraddizione e l’irrisolvibile, anche nel linguaggio.