ERRANT EDITIONS SMALL DIGITAL PUBLISHER

Racconti che si incrociano in un flusso infinito. Ecosistemi narrativi e narranti che riproducono incessantemente quel desiderio di storie che l’umanità da sempre porta in sé.
Secoli sembrano passati dalla rivoluzione cyberpunk che, agli albori del web, celebrava l’autoriprodursi della realtà virtuale.
Millenni sono invece realmente trascorsi dal giorno in cui, per la prima volta, un homo sapiens (o addirittura un uomo di Neanderthal, tanto per condividere ancora una volta le visionarie ossessioni di Philip Dick), nel buio di una grotta, tracciava sulle pareti umide i disegni di una battuta di caccia.
E se, come scrisse E.M. Forster in Aspetti del romanzo, proprio quel giorno segnò l’inizio del raccontare umano, così oggi, passata anche la visione profetica, ma venata da eccesivo pessimismo, del cyberpunk, ecco che possiamo iniziare ad osservare il punto d’arrivo (che, sempre e comunque, è anche un punto di partenza) di quella insopprimibile esigenza umana del raccontare…

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