jordi_rocaQuesta settimana l’intervento presentato alla tavola rotonda dal titolo “The Role of Literary Agents on the International Book Market in the Digital Era” svoltasi nell’ambito del  Guadeamus International Book Fair è quello di Jordi Roca, Literarische Agentur Mertin Inh. Nicole Witt

Riflettendo sull’argomento di questa discussione tra esperti del settore, sono partito dall’editoria digitale e sono finito a considerare l’effetto generico della globalizzazione nell’industria editoriale, poiché  il digitale nell’editoria è forse uno dei cambiamenti più visibili introdotti dai nuovi media e mezzi di comunicazione, anche se solo uno dei molti che potranno modificare in meglio il panorama dell’editoria.
L’agenzia per cui lavoro si trova in Germania, per cui parlerò dei cambiamenti innescati dall’editoria digitale e dal self-publishing sul mercato dei libri in Germania. Prima di prendere in considerazione i reali cambiamenti che toccano il mio lavoro di agente letterario, vorrei fare alcune riflessioni generiche che potrebbero animare questa nostra conversazione.
E’ mia opinione che  la comunicazione senza alcuna restrizione e la diffusione di contenuti e opinioni rappresenti uno degli effetti più significativi che la  globalizzazione e i nuovi media hanno sul mercato del libro. Ciò significa che i canali classici della comunicazione informativa (libri stampati, librerie come collegamento tra lettori ed editori, giornali, riviste) dovranno in principio riposizionarsi e prepararsi in tempo a questi radicali cambiamenti.
Il punto cruciale dei nuovi mezzi di diffusione via internet e i vari download è senza dubbio la questione della tutela dei diritti d’autore e della remunerazione poiché molti utilizzatori dei nuovi media pensano che i loro contenuti debbano essere messi a disposizione gratuitamente.
Per esempio, il Partito dei Pirati, in Germania esige nel suo manifesto che “ non solo dovrebbe essere legalizzata la copia a fini non commerciali, l’accessibilità, l’archiviazione e l’uso di opere, ma anche promossa esplicitamente  per migliorare la disponibilità generale dell’informazione, della conoscenza e della cultura essendo questi principi i prerequisiti fondamentali per lo sviluppo sociale, tecnico ed economico della nostra società”. *¹
Questa tendenza è la negazione del lavoro degli scrittori, musicisti, artisti, giornalisti, editori agenti, traduttori e di tutti quei professionisti che creano e divulgano la cultura.
Per meglio illustrare gli effetti reali dei nuovi media in Germania e del mio lavoro in quanto tale, vorrei introdurre alcuni dati statistici per mostrare la velocità con  cui l’editoria digitale si sta sviluppando, anche se sono dati limitati (solo per la Germania escludendo Austria e Svizzera).
La quota di mercato degli e-book nel 2010 era dell0 0,5%, nel 2011 dell’1%. Per il 2012 gli editori stimano che ci sarà una crescita dell’1,2%. Nel 2010 c’erano 540.000 compratori di e-book che hanno acquistato in media 3,8 libri all’anno, nel 2011 c’erano 757.000 compratori che hanno acquistato 6,2 libri all’anno. Un e-book veniva venduto mediamente a 10,40 euro nel 2010 e a 8,07 euro nel 2011.
La maggior parte dei lettori tedeschi preferisce ancora il libro stampato ma con l’introduzione dell’e-book è una tendenza che sta diminuendo. Chi compra un e-book lo fa anche perché aiuta l’ambiente ed è meno costoso.
Il 49% degli editori ha introdotto nei suoi cataloghi del 2011 gli e-book. I grossi editori addirittura l’81%. Nel 2010 la percentuale era solo del 34%.  Editori commerciali che offrono anche e-books, pubblicano il 42% dei loro titoli di punta, circa la metà quindi, anche in formato e-book, mentre un terzo del catalogo viene pubblicato in digitale.
L’86% degli editori ha intenzione di includere e-book nei loro cataloghi per il 2012 e il futuro, mentre solo il 14% intende rimanere sulla carta stampata.
Il ruolo delle librerie  nel mercato degli e-book: la domanda contenuta è l’ostacolo maggiore per l’offerta di e-books. Anche i margini ridotti e i costi di allestimento rappresentano un problema. Qual è il ruolo futuro delle librerie?
Suddividendo i dati in categorie, tra gli e-books, le pubblicazioni scientifiche ( 2011, 36%) e i titoli di consultazione (2011, 22%) sono le più diffuse mentre l’offerta di titoli di letteratura è solo il 13% .
Ritornando al mio lavoro di agente letterario, direi che rispecchia i dati di queste statistiche. Ora come ora in quasi tutti i contratti includiamo anche i diritti digitali ma per adesso molti editori non esercitano questi diritti.
La vendita di e-book è un fenomeno che sta avendo visibilità, ma è ancora in fase di sviluppo.
La mia agenzia vende principalmente fiction per cui questi nuovi media non hanno un’importanza così significativa, anche se siamo ben consci che questo può cambiare rapidamente.
Vorrei concludere tornando alla questione del diritto d’autore. Gli autori, i musicisti, gli artisti così come gli editori, i traduttori e gli agenti devono poter essere remunerati non importa quale sia la forma o il formato del loro lavoro. Solo il lavoro pagato equamente è garanzia di qualità, ricerca seria, buon lavoro di editing, buone traduzioni. E’ necessario che avvenga un cambiamento di mentalità riguardo l’uso di internet e lo sviluppo e la diffusione delle informazioni.
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¹ Fonte: Börsenverein des Deutschen Buchhandels. Markt mit Perspektiven – Das E-Book in Deitschland 2011. Frankfurt am Main, 4 juni 2012

(Traduzione di Isa Tamagnini)