Pierre-300x225Questa settimana l’intervento presentato alla tavola rotonda dal titolo “The Role of Literary Agents on the International Book Market in the Digital Era” svoltasi nell’ambito del  Guadeamus International Book Fair è quello di Pierre Astier, Pierre Astier & Associès

La situazione nel nostro paese

Essere un agente letterario in Francia, paese molto conservatore  e tradizionalista, è una sfida, poiché parecchie case editrici hanno una vecchia e profonda ruggine per quanto riguarda gli agenti letterari. Ma noi amiamo le sfide e le cose stanno passo a passo cambiando. Una nuova generazione di editori è apertamente intenzionata a collaborare con gli agenti. Ci sono alcune agenzie letterarie internazionali in Francia e molte sub-agenzie. Il fatto che in Francia ci siano così pochi agenti ha mantenuto questo paese fuori dal mercato dei diritti commerciali internazionali ( dominato da Londra, Francoforte e Barcellona). Essendo un crocevia storico e geografico Parigi sarebbe potuta diventare un’importante piattaforma per la vendita dei diritti. Ma così non è stato. Ci stiamo impegnando molto per cambiare la mentalità per quel che riguarda le tradizioni.
Gli editori francesi non sono abituati a negoziare contratti con autori francesi o francofoni. Tendono a proporre all’autore il contratto nazionale standard in uso, in cui è previsto l’acquisto di tutti i diritti  come stabilito nel SNE (Associazione degli editori).
A paragone delle altre nazioni, la Francia è un paese dove  il business dell’editoria fino a pochi anni fa è sempre stato a gestione famigliare. L’importanza crescente di super gruppi ( Hachette, Edits/Planeta, Gallimard/Flammarion) ha chiaramente accentuato la necessità della presenza di un agente.

La nostra opinione sugli agenti che intraprendono l’attività di servizi all’editoria digitale sia dal punto di vista morale che legale.

Essere un agente ed essere un editore sono entrambi due lavori difficili. Sostituirsi a un editore nella sfera dei servizi editoriali digitali è una tentazione e sicuramente c’è un certo mercato da sfruttare dato che l’offerta è ancora così scarsa. Noi abbiamo iniziato a collaborare con alcuni editori digitali.
Al giorno d’oggi la circolazione dei libri,(sia stampati che digitali) i differenti tipi di utilizzo (traduzioni, film) giustificano il ruolo dell’agente. Intraprendere servizi digitali in termini morali e legali è un progetto da aver presente e perseguire.

L’importanza di un agente oggi a confronto con i crescenti fenomeni di self-publishing.

Il crescente fenomeno del self-publishing è una questione molto importante per un’agenzia letteraria (e anche per gli editori) visto che le regole e le abitudini cambiano ma non dovrebbe essere sopravvalutato. Il fenomeno può sembrare consistente ma paragonato al mercato del libro stampato rimane marginale.
Il lavoro primario di un agente e di un editore rimane la valutazione e la selezione di manoscritti. Ora, quando un autore inizia ad auto pubblicarsi e a crearsi la sua commercializzazione la risposta che possiamo offrire è di accompagnarli nel percorso e dare loro tutta la nostra esperienza in termini legali, commerciali e finanziari. Un autore che si è auto pubblicato e che inizia a vendere, non può da solo far fronte a tutti i rapporti con gli editori esteri, i cineasti, ecc.
L’impatto del digitale sull’ editoria commerciale al momento è quasi nullo. Molto dipenderà dall’innovazione tecnologica e dai suoi sviluppi e dai prezzi. Ora come ora i prezzi degli e-book sono in Francia quasi gli stessi dei libri stampati.

C’è qualcosa che vogliamo dire agli editori romeni? Dal momento che siamo nello stesso continente, lavoriamo di più insieme.

(Traduzione di Isa Tamagnini)