Negli ultimi tempi le strade di Marco Valenti e Michele Marziani, per una serie di fortuite concidenze, continuano ad incrociarsi. Così – questa volta – hanno dato una mano al caso presentando insieme i loro nuovi libri (Quel colore delle foglie in autunno di Marco Valenti e Un ombrello per le anguille di Michele Marziani) che – ancora il caso? –  sono raccolte di racconti. Ne parleranno sabato 17 novembre alle ore 11.30 alla Libreria Trame (Via Goito 3) di Bologna.

Quel colore delle foglie in autunno (Quando stanno per cadere) di Marco Valenti si compone di quindici racconti accomunati dal tema della parola, in particolare dell’opportunità di dire, tacere, oppure troppo parlare.
“Le cose capitano e sono come sono: non le scegliamo. Non sono loro a comandare ma l’atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere.
Cosa lasciare andare. Non è lasciar perdere o fare come se non, ma la capacità di tacere e lasciare andare”

Un ombrello per le anguille di Michele Marziani sarà forse un libro in cui piovono pesci? Non proprio. I pesci ci sono, sempre, guizzanti e carichi di significati come le parole di chi scrive, che racconta sì di pesca, ma anche di vita, ricordi, sensazioni, sentimenti, albe e fiumi, nostalgie. Un racconto via l’altro, non solo per chi ne capisce di esche, piombini e mazzacchere, ma sorprendentemente (o forse no), anche per chi tutte queste cose non saprebbe nemmeno riconoscerle ma che in una frazione di secondo si ritrova attaccato alla lenza della narrazione.
La pesca per me, a volte, è quasi una religione. È quello che non sono mai riuscito a far capire a mia madre, a mio padre, agli amici, alle donne che ho amato. Spero di riuscirci con i miei figli. Perché? Beh, perché io ho avuto un ottimo padre, ma oggi so che avrei voluto un padre pescatore. Qualcuno che mi segnasse le vie da percorrere, mi dicesse come fare il nodo per legare l’amo senza farmelo studiare sui libri con i disegni sempre poco chiari, qualcuno che si alzasse con me all’alba sapendo che cosa stavo provando.