Il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessità degli esseri umani, a un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle!

Raccontare storie è un mestiere semplice, che però si è via via complicato nel corso dei secoli, e si è anche sviluppato in modo diverso a seconda dei luoghi. La prima grossa complicazione è stata la scrittura. Omero non scriveva la sue storie: le raccontava e basta. Oggi tutto passa attraverso la scrittura e tutto nasce dalla scrittura, anche il cinema e la televisione. Oggi chi racconta storie si chiama “scrittore”. La scrittura è la foresta che bisogna attraversare per consegnare la storia a chi vorrà ascoltarla, che non a caso si chiama “lettore”.

(Sebastiano Vassalli e Giovanni Tesio – Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo)