Chi è il poeta?
Il principe delle nuvole che nel suo elemento sfida il mondo e se la ride come afferma Baudelaire o è solo il saltimbanco della sua anima come sostiene Palazzeschi?
Sia quel che sia, l’uomo ha sentito il bisogno di muoversi in questo elemento etereo sin dagli albori del suo cammino su questa terra. Fare un’analisi storico-scientifica d’un inafferrabile moto dello spirito è compito arduo, tanto più che gli elementi dati dell’equazione, quali spirito e bisogno sono altrettanto sfuggenti e soggetti a personalissimi parametri. Inizialmente, quando la parola scritta era ancora fantascienza, la poesia poteva servire a tramandare a memoria le sane abitudini e le leggi morali sperimentate come efficaci e acquisite dalle generazioni precedenti.
Ne possono essere un esempio le filastrocche dei bambini che mandate a memoria a forza, poi non si dimenticano per il resto della vita. Quanti ancora recitano tra se “Trenta giorni ha novembre con april, giugno e settembre. Di ventotto ce né uno, tutti gli altri ne han trentuno” per ricordarsi le scadenze di fine mese? Sempre che non si abbia l’agenda del cellulare sotto mano o questo sia ineffabilmente scarico quando se ne ha necessità.
Altra domanda che il positivismo evolutivo ci martella nel cervello è: perché l’uomo ha costantemente bisogno d’impiegare energie mentali in qualcosa di tanto vago e con pochissimo ritorno economico? Perché l’uomo ha bisogno di Poesia per vivere? Un tentativo di spiegazione basato più sull’intuito che sul raziocinio è che la poesia è espressione vocale. Platone nella Settima lettera afferma che per le cose importanti non c’è un suo scritto né mai ci sarà.
Le cose importanti si tramandano a voce e appunto la voce è altro elemento fondante della poesia. La parola oltre che un significato semantico per essere poetica deve quindi racchiudere e trasmettere suono, musica. E la musica è armonia. Nella poesia si esprime l’anelito dell’uomo al Divino. Infatti, il Verbo stesso che ha modellato il Creato è un coacervo di parola e musica. Quindi all’uomo non è più sufficiente che la parola abbia in sé significato, ma per elevarlo a livelli superiori, deve avere anche musica, che poi altro non è che la voce del cosmo e l’armonia dell’universo. E qui il giro si chiude e la risposta si concretizza.
L’uomo ha bisogno di aria per vivere come di poesia perché questa è l’evoluzione del suo animo, l’anelito al divino e la spinta verso l’armonia delle sfere celesti.

(Isa Tamagnini)

Who is The Poet?
Is he the prince of the clouds who, supported by his element, can challenge the world, laughing at it, as Baudelaire writes or simply is he the tumbler of his soul as Palazzeschi claims?
Whoever he is, humankind experienced the need to move into this ethereal element since his very first step on this Earth. It’s a very hard task trying to carry on a scientific and historical analysis of such an elusive surge of mind, given that the known data of the equation, spirit and need, are equally ungraspable and subject to the most individual criteria. At the very beginning, when written word was still science fiction, poetry could be useful to pass down by heart healthy habits and moral laws experienced as efficacious and established by former generations. An example can be the nursery rhymes that learnt off by heart when child, cannot be forgotten for the rest of our lives. How many of us still reel off silently “30 days hath September, April, June and November, All the rest have 31, except February which has 28 days time, except leap year when it’s 29.”, to remember monthly deadlines, unless we have the cell phone agenda handy and this one were not unfailingly battery flat every time you need it.

Another question that the evolutionary positivism is hammering in our brains is: why men constantly need to commit mental energies in something so vague and with such a few economic return? Why men need Poetry in their lives? An attempt to give an answer to this question based more on intuition than on reasoning, is that poetry is also a vocal expression. Platone in the Seventh letter, states that no written note existed and would ever exist for thoughts he considered important. Important things need to be passed down by word of mouth. In fact, voice is another basic element in poetry. In addition to a semantic significance, to be poetic, words must contain and convey sound and music, And music means harmony. Poetry embodies the human yearning for Devine. The very Word, shaping up the Universe is a combination of words and sounds. Therefore, it’s no longer enough to the human being that words just have a meaning. To bring him to upper levels, words must also have music in them and this music is nothing else but the voice of cosmos and the harmony of the universe. Here we come to the full circle and the answer unfolds. Humankind needs air to breathe for living as well as poetry because this one is the evolution of its souls, the yearning for Devine, the thrust to the harmony of the celestial spheres.

(Isa Tamagnini)