Torna dal 17 al 26 novembre fra Bagnacavallo, Fusignano, Faenza, Bagnara di Romagna, Discantinfesta la rassegna annuale che mixa incontri letterari, teatro, musica ed enogastronomia declinati sul tema dell’edizione 2011 «Ma cos’è questa crisi?».
Due appuntamenti di Discantinfesta sono legati alla presentazione delle novità editoriali pubblicate dalla casa editrice bagnacavallese Discanti: Alfredo Antonaros con il suo “Romagnoli”, che apre la collana editoriale dedicata al territorio curata da Giuseppe Bollosi (19 novembre a Faenza); e Silvia Golfera, lughese, autrice di un noir intimista, che si presenta sotto forma di reading e cena a seguire (22 novembre a Fusignano). Alcuni appuntamenti saranno dedicati al 150° anniversario dell’unità d’Italia, altri racconteranno di due italiani illustri, dei quali ricorrono rispettivamente il centenario della morte e il centenario della nascita: Emilio Salgari e Nino Rota. Lo scrittore veronese, nella cui opera il saggista Goffredo Fofi ha ravvisato alcune analogie con la storia d’Italia («L’Espresso», 21 aprile 2011), sarà ricordato in due appuntamenti: uno (26 novembre a Bagnacavallo) sarà incentrato sulla narrazione dell’altrove; nel corso dell’altro (20 novembre a Bagnara) Daniele Tassinari, Simone Repetto e Beatrice Tassinari imbastiranno un’intervista all’autore, mentre gli scrittori di ViaEmiliaVenticinque leggeranno i loro racconti, composti per l’occasione, sul tema del viaggio immaginario, perché – riprendendo le parole di Salgari – «scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli». Il compositore Nino Rota, autore di musiche per il teatro, di brani cameristici e sinfonici, resta tuttavia nell’immaginario collettivo grazie alle colonne sonore scritte per Fellini, Visconti e Zeffirelli. E saranno proprio quelle colonne sonore a introdurci nel mondo musicale di Nino Rota (25 novembre a Fusignano). Vi sarà anche una serata sull’opera lirica, eseguita in una versione “diversa”: il belcanto senza il canto, per solo trio da camera; con un narratore intento a snocciolare i luoghi comuni del melodramma, per scoprire che attraverso l’opera si può anche parlare dell’attualità (17 novembre a Bagnacavallo). E stretto legame con l’attualità avrà un gesto simbolico ripetuto ad ogni appuntamento del Discantinfesta: uno spettatore volontario, prima di cominciare ogni serata, leggerà l’articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica».