E’ una domanda che tutti noi, amanti delle parole , prima o poi ci siamo posti.
La risposta che mi viene in mente, così, a bruciapelo, è: perchè ne sento il bisogno.
Ho inziato ad annotare pensieri, versi, emozioni, fin da piccola. Appena ho imparato a tenere in mano con sufficiente sicurezza una penna. A otto anni già componevo ingenue poesie dedicate alle persone che amavo, o in cui cercavo di esprimere le emozioni che provavo. Poi, un po’ più grande, ho iniziato a tenere un diario che ho portato avanti fino a pochi anni fa.
Ancora adesso, quando ho pensieri particolarmente confusi o intricati, scrivere mi aiuta a chiarirmi le idee.
Scrivo anche perchè la mia fervida immaginazione partorisce storie a ciclo continuo. Mi vengono in mente nei momenti più disparati: quando faccio i lavori di casa, quando viaggio in moto, quando sono al supermercato o in fila alla posta, quando passeggio… E sento la necessità di metterle su carta, di dare loro un corpo più consistente.
Scrivere è anche la mia professione. Un sogno tenacemente rincorso e infine realizzato. A costo di grandi sacrifici che costantemente vengono ripagati con la libertà di vivere della propria passione.
A volte è difficile perchè finisco per scrivere degli altri e per gli altri, trascurando quelle storie che mi frullano in testa e a cui voglio dare corpo. Può diventare una routine, un gesto automatico fatto di schemi linguistici sempre uguali, testi che via via si inaridiscono.
Ma basta prendere in mano un libro, un bel libro, e torna il desiderio di raccontare storie.
E voi, perchè scrivete?