Negli ultimi mesi ho avuto occasione di leggere varie opere prime di neoscrittori.
In alcuni casi si è trattato di amore a prima vista per la storia raccontata e per il modo in cui fluiva la lettura.
In altri casi l’intreccio narrativo era meno avvincente, ma compensato da uno stile elegante che regalava comunque piacere nello scorrere i capitoli.
In altri, infine, una trama davvero buona era affiancata ad una scrittura poco fluida, oppure non abbastanza curata: con frequenti ripetizioni, qualche errore di sintassi, termini troppo “alla buona”. Peccato perchè altrimenti il romanzo sarebbe stato veramente competitivo, originale, con qualche cosa da dire.
Ecco allora un consiglio, da lettrice prima di tutto.
Non sottovalutate mai l’editing.
Se l’editore a cui vi appoggiate per pubblicare il libro non vi offre questo servizio, se pubblicate con la stampa on demand, se “confezionate in casa” l’e-book, non rinunciare ad un buon editing del vostro lavoro: chiedete ad un amico paziente e con vocazione letteraria di rileggerlo e correggerlo senza pietà, rivolgetevi ad un’ex insegnante paziente, inviatelo agli scrittori/giornalisti/blogger che sono disponibili a darci un’icchiata. Oppure con grande attenzione e spirito critico leggetelo e rileggetlo voi stessi (ma è già meno efficace).
Avrete una garanzia in più che il vostro primo libro venga apprezzato.