Alessio Pracanica è nato quarant’anni fa Messina, nella cui provincia scrive, vive e lavora (in quest’ordine di importanza).
Ha pubblicato “Racconti dell’età del rap” (Edizioni Creativa – 2008) e “The Big” (Edizioni Creativa – 2011).
Alcuni suoi racconti sono stati inclusi in due antologie curate da Giulio Perrone Editore e nel 2009 ha vinto la 3° edizione del premio “ Un sogno dentro un sogno” (indetto dalla casa editrice Casa dei Sognatori), con il racconto “ The Kingmaker.
Il suo racconto “For ever” compare nell’antologia “Il cerchio capovolto (sussurri in un corridoio lontano)” che raccoglie i racconti vincitori del concorso omonimo lanciato dalla casa editrice I sognatori.
Alessio Pracanica was born in Messina forty years ago and in Messina county he writes, lives and works ( in the listed order). He published “Tales of the Rap age” (Creativa Edition 2008) and The Big. (Creativa Edition 2011). Some of his stories were included in two anthologies edited by Giulio Perrone Edition and in 2009 he won the third issue of the award “ A dream within a dream” (sponsored by Casa dei Sognatori (dreamers home ndt.) Publisher) with the story “the Kingmaker” .
His story “For ever” is included in the anthology “ The upside-down circle ( whispers in a far aisle)” comprising the stories winners of the homonymous contest launched by I Sognatori Publishing house.
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Racconti dell’età del rap
(Edizioni Creativa, 2008)
I 22 racconti che compongono il libro di Alessio Pracanica – Racconti dell’età del Rap – possono essere intesi come una chiave per accedere gradualmente nella mente poliedrica del suo autore: si inizia il percorso con le divertenti riletture storiche dell’enigmatico sorriso della Gioconda (Mon sourire), dell’arrivo dei troiani sulle spiagge italiche (Il figlio di Troia) o le amletiche e surreali domande del protagonista di Hommes 40 chevaux 8. Si crede di essere capitati in un contesto di ironia e nonsense, ma quando ci si rilassa iniziano le emozioni forti. E non si tratta più solo di episodi storici raccontati con proprietà della materia tra il serio e il faceto, ma di storie passate, presenti e future che scavano dentro gli orrori e le nevrosi, un po’ introspettive, un po’ pulp, un po’ fantascientifiche. Racconti ben scritti, ben circostanziati: un lavoro notevole visto che sono ambientati in epoche e luoghi diversi. Alcuni estremamente goliardici (Zia Susanna che vive sotto un tavolo), altri di grande impatto emotivo, come Grand Hotel Saigon e Il mostro di Morodia. Tutti però caratterizzati da una garbo che rende accettabili anche argomenti molto forti.
Solitamente i racconti si gustano un po’ per volta, ma i Racconti dell’età del rap sono come le ciliegie, uno tira l’altro, fino alla fine del libro.
The Big
(Edizioni Creativa, 2011)
Sono le sette di sera e qualcuno improvvisamente tira una pizza sui pantaloni di Archie Badwin, tranquillo archivista di un’agenzia investigativa, mentre sta facendo la solita passeggiata serale. Questo evento, apparentemente assurdo, innesca una serie di avvenimenti, che portano il protagonista a dubitare delle sue percezioni e di quale sia il limite tra realtà e finzione.
Molti enigmi apparentemente senza senso, ma dietro l’umorismo e il cinismo, di cui si ammanta il protagonista, c’è tutta la sfiducia dell’opinione pubblica mondiale nei confronti delle istituzioni. Sullo sfondo la città di New York, capitale immorale del grande impero americano d’occidente e soprattutto le ansie di un’intera generazione, che intuisce la fine imminente di un modello di vita non più sostenibile, ma non sa ancora con cosa sostituirlo.
It’s seven p.m. of a day as many others when somebody stops the usual stroll of Archie Badwin, quiet filing clerk in a detective agency, by throwing a pizza piece on his trousers. The deed, apparently an annoying but harmless incident, seems to trigger a sequence of unlikely events, making Archie wonder whether he still got his reasoning capability. Let alone the mysterious murders , Archie makeshift detective , begins to investigate on. Who has literally scared to death his friend Geronimo Kamiski? Who is “The Big” whose coming is announced by threatening inscriptions on the walls of Geronimo’s flat? Why the girl of the shop where Archie bought his trousers has been killed? Is a conspiracy against Archie on the go or it’s only his wild imagination driving him out of his mind? The investigation goes on among ongoing twists underlined by the loony songs of the Chalking Pancakes, up to an open ending or better, very much open ending. With his undeceiving cynical way and out of ordinary humour, Alessio Pracanica uses this story at the limits of real world as a metaphor for sketching a society running wild, a more and more dissatisfying political system and to tell us the need to find new landmarks for building a man-shaped living at last . So, if at a first stage you laugh, you really laugh a lot, but then thinking twice you will find yourself involved into a far deeper and more serious consideration. A novel over the top, helping us to think between one line and the other.
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Alessio Pracanica legge il racconto The Kingmaker al Caffè Letterario Quinò di Imola
La presentazione di The Big al Caffè Letterario Quinò di Imola











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