Frankfurt Buchmesse 2012, la Nuova Zelanda e Carta&Calamaio – Frankfurt Buchmesse 2012, New Zealand and Carta&Calamaio

Una, due, tre….
Eppure dicono che contar le pecore è un sistema ottimo per addormentarsi.
Visualizzo un pendio verde con un border collie che seduto ne osserva un branco dal muso nero che gli pascola davanti e non solo non dormo ma inizio ad allargare la visuale e mi si aprono le ampie lande, scoscese e inaccessibili della Nuova Zelanda. Mi viene in mente perché stiamo per partire per la fiera del libro di Francoforte dove l’ospite d’onore di quest’anno è la Nuova Zelanda. Ne sono contenta perché questo paese agli antipodi mi ha sempre incuriosito, ma non solo. Nel mio immaginario e dalle notizie che ho raccolto, l’ho sempre visto come la cosa più vicina in terra al Paradiso Perduto. Ancora una volta i numeri mi confortano. Quindici abitanti per chilometro quadrato, tasso di alfabetizzazione del 99%, il 30% del territorio è protetto e la disoccupazione è al 3,5%. Ma soprattutto è un paese che rispetta le donne. Il primo a concedere loro il diritto di voto e in cui le scrittici hanno tanto spazio e fama quanto gli scrittori. Mi dispiace solo di non aver letto, molto di loro, a parte qualche racconto di Katherine Mansfield in gioventù. Però posso porvi rimedio. Patricia Grace e Janet Frame saranno le mie prossime letture e anche qualche giallo di Ngaio Marsh, anche se il genere non mi entusiasma. Poi qualche cosa di Frank Sargenson e Witi Ihimaera per equità morale e pari opportunità.

Isa Tamagnini

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One, two, three….
And yet, Counting sheep down is said to be an excellent method to fall asleep.
I focus on a green slope with a border collie sitting and watching a black-muzzled flock grazing in front and not only I do not fall asleep but also I start zooming out to the wide steep and uninhabited, moorlands of New Zealand. It occurred to me because we are about to leave for Frankfurt Book Fair 2012, where New Zealand is guest of honour. I am happy about, as this land, poles apart from Italy, always intrigued me, but not just that. From the news I gathered and in my imagination, I always considered it to be the nearest thing on Earth to Lost Paradise. Once more numbers are on my side.
It has fifteen inhabitants each square kilometre, 99% rate of literacy, 30% of its territories is protected and the unemployment rate is around 3,5%. But, most of all, it’s a country that respects women, the first one in the world to grant them the right to vote and where female writing has as much space and fame as male writing. I only regret I did not read much of them but a few short stories by Katherine Mansfield when I was young. Indeed, I will fill this lack. My next readings will be Patricia Grace, Janet Frame and some thriller story by Ngaio Marsh even if I do not like the genre that much. Then something by Frank Sargenson and Witi Ihimaera too, for moral fairness and equal opportunity granting.

 Isa Tamagnini

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